Discussione:
Vita da consulenti
(troppo vecchio per rispondere)
Tommy
2007-03-23 17:16:00 UTC
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o vita da cani?
Rivolgo le domande a chi ha fatto/fa il consulente modello accenture o
similari.
Ma che razza di vita è? C'è qualcosa che mi sfugge: com'è possibile vivere
spostandosi ogni x mesi da una città all'altra? Traslocate ogni volta? La
residenza dove l'avete? A me sembra una cosa fuori dal mondo. La posso
concepire per un frate predicatore che gira il mondo per annunciare il
Vangelo, ma per un lavoro IT?!?!?! Ma c'è veramente chi lo fa? Cosa vi
spinge? Vi danno tanti soldi (ma tanti tanti tanti, > 10000 eur/mese)? E
soprattutto: nella vostra vita riuscite a farci stare qualcos'altro oltre il
lavoro (qualcosa di serio, non ditemi "la bicicletta")?
Scusate lo sbigottimento, ma non riesco a capire, è qualcosa che va al di là
della mia comprensione.
Indec Mal
2007-03-23 17:41:55 UTC
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Post by Tommy
o vita da cani?
Rivolgo le domande a chi ha fatto/fa il consulente modello accenture o
similari.
Ma che razza di vita è? C'è qualcosa che mi sfugge: com'è possibile vivere
spostandosi ogni x mesi da una città all'altra? Traslocate ogni volta? La
residenza dove l'avete? A me sembra una cosa fuori dal mondo. La posso
concepire per un frate predicatore che gira il mondo per annunciare il
Vangelo, ma per un lavoro IT?!?!?! Ma c'è veramente chi lo fa? Cosa vi
spinge? Vi danno tanti soldi (ma tanti tanti tanti, > 10000 eur/mese)? E
soprattutto: nella vostra vita riuscite a farci stare qualcos'altro oltre
il lavoro (qualcosa di serio, non ditemi "la bicicletta")?
Scusate lo sbigottimento, ma non riesco a capire, è qualcosa che va al di
là della mia comprensione.
Tu che vita fai?
--
Magnt Quisht!
Tommy
2007-03-23 17:56:01 UTC
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Post by Indec Mal
Tu che vita fai?
Ho una casa, che sta in una città dove passo il 90% dei giorni dell'anno. So
che oggi sono qui e, a meno di eventi catastofici (corna), sarò ancora qui
tra 6 mesi. Io non faccio il consulente, ma mi stavo chiedendo che vita è.
Forse sbaglio a giudicare, non avendolo mai fatto, è per questo che ho fatto
quelle domande.
Negazione
2007-03-23 18:03:09 UTC
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Post by Tommy
o vita da cani?
Rivolgo le domande a chi ha fatto/fa il consulente modello accenture o
similari.
devi considerare che ci sono persone, e lo dico senza esprimere un
giudizio morale, che hanno come principale scopo nella vita quello di
lavorare. gli affetti, l'attività fisica, gli hobbies possono essere un
contorno senza molta importanza, quello che conta è "riuscire" nel lavoro.

tu ti stupisci perchè ti sembra così distante dal tuo modo di vivere (e
sinceramente lo è anche dal mio) ma rimane il fatto che per molte persone
il lavoro è la cosa più importante, il resto sono dettagli che se ci sono
o non ci sono poco cambia.

queste persone sono chiaramente avantaggiate in tutti gli aspetti legati
alla carriera...e purtroppo questo non è sempre un bene perchè il fatto
di stare in ufficio 12 ore al giorno non garantisce di per sè un livello
di produzione migliore o più alto di una persona che in ufficio passa le
canoniche 8 ore.
Post by Tommy
bicicletta")? Scusate lo sbigottimento, ma non riesco a capire, è
qualcosa che va al di là della mia comprensione.
non ti sbigottire, ognuno è libero di gestire la propria vita come
preferisce...a patto di essere liberi di poterlo fare...quando mi sono
ritrovato a lavorare in gruppi dove erano tutti come le persone che
descrivi ho avuto serie difficoltà pur essendo io la persona più
preparata sugli aspetti tecnici che il progetto prevedeva.
Osid
2007-03-23 19:10:58 UTC
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Post by Negazione
di stare in ufficio 12 ore al giorno non garantisce di per sè un livello
di produzione migliore o più alto di una persona che in ufficio passa le
canoniche 8 ore.
Quoto. Verità sacrosanta.
Post by Negazione
preferisce...a patto di essere liberi di poterlo fare...quando mi sono
ritrovato a lavorare in gruppi dove erano tutti come le persone che
descrivi ho avuto serie difficoltà pur essendo io la persona più
preparata sugli aspetti tecnici che il progetto prevedeva.
Idem. Il problema poi si pone maggiormente quando tu finite le ore di
disponibilità concordate prendi e vai. Col tempo il resto del team e
della dirigenza ti guarda in cagnesco. Figuriamoci poi se ti comporti da
esterno perché *sei* esterno: non sia mai...
fm
2007-03-23 20:01:36 UTC
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Post by Osid
Idem. Il problema poi si pone maggiormente quando tu finite le ore di
disponibilità concordate prendi e vai. Col tempo il resto del team e della
dirigenza ti guarda in cagnesco.
...e' come in politica: gli "amici" di oggi saranno i nemici di domani...
etc etc
Post by Osid
Figuriamoci poi se ti comporti da esterno perché *sei* esterno: non sia
mai...
...perche' i dipendenti sono immuni da gelosie, invidie, ripicche, guerre
intestine, mobbing .... ?



ciao
fm
Wolferin
2007-03-24 10:12:38 UTC
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On 23 Mar, 21:01, "fm" <***@fm.it> wrote:
[CUT]
Post by fm
...perche' i dipendenti sono immuni da gelosie, invidie, ripicche, guerre
intestine, mobbing .... ?
Ciao fm,
Stai descrivendo proprio il motivo per il quale voglio cambiare
lavoro.
Quando ho iniziato nella mia ultima azienda, facevo un bel lavoro.
Non proprio l'ideale ma nel contesto, anche se facevo qualche ora in
più
ero soddisfatto, e COMUNQUE, riuscivo a miscelare bene il mix lavoro/
vita privata.
E questo, voglio dirlo a Tommy, tutto su Roma, niente trasfertone
galattiche.
In una grossa multinazionale.
Poi sono arrivati i "fuffologi". Quelli che ci capiscono. Coi loro
GANNT, PPT, PERT
etc. prima hanno introdotto un ragionevole livello di governance del
lavoro, condotto
fino ad allora solo con buona volontà. E ci poteva pure stare.
Poi si è ragionato esclusivamente con la logica del profitto: tirare
dentro gente a
caterva per far soldi. Il giocattolo ora si è rotto. A momenti siamo
meno di quelli di
quando avevamo cominciato... e i budget scendono.
Le ore sono andate a farsi fottere in quantità: ma tanto a noi
straordinari non ne pagano.
Io mi bilancio le mie 8.
Ma i "capi" vogliono sempre fare i "capi". Ripeto, come ho detto in
altri post, io
sono uno di quelli che proprio non potrebbe lamentarsi. Vivo bene del
mio.
In questa situazione sono più un osservatore (schifato) che una
vittima.
La battaglia idealista c'ho tentato farla... non ne vale la pena. Per
motivi
che potete facilmente intuire.
E per gli altri: mobbing, prevaricazioni, minacce manco tanto velate,
urla, malcontenti vari.
Proprio come dici tu.
enricoe
2007-03-23 21:55:28 UTC
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Post by Negazione
di stare in ufficio 12 ore al giorno non garantisce di per sè un livello
di produzione migliore o più alto di una persona che in ufficio passa le
canoniche 8 ore.
Io voto per 6, ed per qualcuno, ma solo per chi decide veramente 4.

Oggi non serve a niente stare in ufficio a far finta di essere
impegnato e produttivo, visto che una decisione giusta può dimezzare
il tempo di rilascio, mentre una sbagliata può decuplicarlo o peggio.
Osid
2007-03-24 14:23:06 UTC
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Post by enricoe
Io voto per 6, ed per qualcuno, ma solo per chi decide veramente 4.
Voto anch'io per le 6: penso che tutti sarebbero disposti a pagare il
prezzo di una minor produzione a fronte della possibilità per ognuno di
vivere di più, sul piano umano, la propria vita.
Approvo le 4 ore solo se la mansione è svolgibile con un orario così
ridotto.
Post by enricoe
Oggi non serve a niente stare in ufficio a far finta di essere
impegnato e produttivo, visto che una decisione giusta può dimezzare
il tempo di rilascio, mentre una sbagliata può decuplicarlo o peggio.
Parole sante.
rootkit
2007-03-24 13:46:38 UTC
Permalink
Post by Negazione
devi considerare che ci sono persone, e lo dico senza esprimere un
giudizio morale, che hanno come principale scopo nella vita quello di
lavorare. gli affetti, l'attività fisica, gli hobbies possono essere un
contorno senza molta importanza, quello che conta è "riuscire" nel lavoro.
ma dai, non esagerare.
chi sceglie una condizione di lavoro così dinamico non può essere
affatto la persona che descrivi te. in genere è proprio quella che riesce
a conciliare gli impegni personali "miracolosamente" come se avesse le
giornate di 36 ore. naturalmente ci sono le situazioni in cui in questa
situazione uno ci si trova forzato, ma non è il caso di cui stiamo
parlando.

Quando facevo quella vita andavo regolarmente in palestra, inoltre avevo
la passione per la fotografia e se mi trasferivo in un appartamento mi
portavo addirittura dietro tutta la camera oscura. Oggi ho la mia casa
spaziosa, il mio ufficio a pochi km e tutte le sere dormo nel mio letto ma
nonostante questo non scatto nulla di decente da un paio d'anni, e per
giunta con una digitale perchè mi fa una fatica bestia sviluppare e
stampare. E' la vita: appena cali il ritmo, zac, ti adagi.

certo bisogna scendere a compromessi ma è sempre così, tutti gli impegni
vanno conciliati e mica solo il lavoro. se ti sposi ti tocca smettere di
andare a calcetto, se hai un figlio ti tocca sgomberare lo studio per fare
la cameretta...
Negazione
2007-03-24 14:04:26 UTC
Permalink
Post by rootkit
ma dai, non esagerare.
chi sceglie una condizione di lavoro così dinamico non può essere
affatto la persona che descrivi te. in genere è proprio quella che
riesce a conciliare gli impegni personali "miracolosamente" come se
avesse le giornate di 36 ore.
guarda, io personalmente non credo a quelli che riescono a conciliare
tutto. conosco dirigenti che passano la loro vita in ufficio e ripetono
in continuazione che non è la quantità di tempo passato in famiglia che
conta ma la qualità! si la qualità!

peccato che poi scopri che sono cornuti perchè la moglie è stufa di non
avere mai nessuno vicino e quando domandi ai figli con chi vogliono
andare al cinema rispondono "con la babysitter!" oppure "con la mamma!" e
mai "con il papà!"

insomma...queste persone credono di conciliare tutto...ma in verità...
Post by rootkit
Quando facevo quella vita andavo regolarmente in palestra, inoltre avevo
la passione per la fotografia e se mi trasferivo in un appartamento mi
portavo addirittura dietro tutta la camera oscura.
beh in effetti la palestra la facevano tutti i consulenti cui mi riferivo
prima...perchè esistono in tutte le città...e la fotografia, camera
oscura a parte, è un hobby "trasportabile" :-)

ma quando si parla di affetti o di interessi di altro tipo diventa più
difficile. poi è vero che ci sono persone che riescono a fare tantissime
cose insieme...ma la qualità è tutta da verificare
Post by rootkit
certo bisogna scendere a compromessi ma è sempre così, tutti gli impegni
vanno conciliati e mica solo il lavoro. se ti sposi ti tocca smettere di
andare a calcetto, se hai un figlio ti tocca sgomberare lo studio per
fare la cameretta...
si ma infatti la mia non voleva essere una critica nei confronti di
quello stile di vita...ogni scelta comporta dei compromessi come dici
tu...però ecco...come dici tu stesso sono necessari dei compromessi e non
si riesce a salvare tutto come alcuni vorrebbero fare credere.

ciao
ispas
2007-03-24 14:18:09 UTC
Permalink
Post by Negazione
Post by rootkit
Quando facevo quella vita andavo regolarmente in palestra, inoltre avevo
la passione per la fotografia e se mi trasferivo in un appartamento mi
portavo addirittura dietro tutta la camera oscura.
beh in effetti la palestra la facevano tutti i consulenti cui mi riferivo
prima...
Infatti. Ormai muovere le braccia e le gambe è diventato
"un hobby". E pure a pagamento dentro la palestra.
Quindi uno che esce dall'ufficio alle 22 e corre per strada per 1 ora
sarebbe uno che "dedica 1 ora ai suoi interessi"...........
Andiamo bene........
Negazione
2007-03-24 14:54:53 UTC
Permalink
Infatti. Ormai muovere le braccia e le gambe è diventato "un hobby". E
pure a pagamento dentro la palestra. Quindi uno che esce dall'ufficio
alle 22 e corre per strada per 1 ora sarebbe uno che "dedica 1 ora ai
suoi interessi"........... Andiamo bene........
dipende, se in un ora fai 15km vai bene, se ne fai 12 te la cavi e se ne
fai meno di 8 sei una schiappa...per il resto non è molto chiaro il
concetto che volevi fare passare...
ispas
2007-03-24 18:56:43 UTC
Permalink
Post by Negazione
dipende, se in un ora fai 15km vai bene, se ne fai 12 te la cavi e se ne
fai meno di 8 sei una schiappa...per il resto non è molto chiaro il
concetto che volevi fare passare...
Volevo dire che "muovere braccia e gambe" andando in palestra, o
correndo, non si può definire un interesse impegnativo, nel senso
che non richiede, che so, strumenti speciali, spazio, ecc.
Al limite puoi fare esercizio fisico pure dentro una camera.
E' molto più difficile che un consulente, che sta sempre in giro,
possa avere interessi più complessi ed impegnativi.
Per esempio a me piace fare piccole cose con il legno, e questo
richiede spazio ed attrezzi.
rootkit
2007-03-24 14:51:36 UTC
Permalink
Post by Negazione
guarda, io personalmente non credo a quelli che riescono a conciliare
tutto. conosco dirigenti che passano la loro vita in ufficio e ripetono
in continuazione che non è la quantità di tempo passato in famiglia che
conta ma la qualità! si la qualità!
peccato che poi scopri che sono cornuti perchè la moglie è stufa di non
avere mai nessuno vicino e quando domandi ai figli con chi vogliono
andare al cinema rispondono "con la babysitter!" oppure "con la mamma!" e
mai "con il papà!"
E cosa c'entrano i dirigenti che passano la vita in ufficio? mi pare si
stesse parlando di consulenti e trasferte, non è la stessa cosa. avere un
lavoro che ti porta a stare più o meno frequentemente lontano da casa non
è sinonimo di porre il lavoro come unico scopo della vita come dicevi tu,
questo è il punto.
Poi se la moglie vuole fare le corna non ha bisogno di scuse...
Shamrogue
2007-03-24 15:10:36 UTC
Permalink
I was wandering in Usenet, when I read a post written by rootkit
Post by rootkit
Poi se la moglie vuole fare le corna non ha bisogno di scuse...
Infatti, ho visto coniugi che si cornificavano pur lavorando nello
stesso palazzo...

-

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Francko
2007-03-24 15:26:26 UTC
Permalink
Post by Shamrogue
Post by rootkit
Poi se la moglie vuole fare le corna non ha bisogno di scuse...
Infatti, ho visto coniugi che si cornificavano pur lavorando nello
stesso palazzo...
Non e' una questione di corna ma la lontananza e' indubbiamente un fattore
pesante che spesso distacca due persone. Poi con i figli il rapporto
quotidiano e' importante, per me non ha prezzo. Conta che spesso queste
aziende non ti danno nessun benefit se non uno striminzito bonus a fine
progetto per cui veramente osannarle a modello di business non lo
condivido proprio. Che poi uno la propria vita riesca a rovinarsela anche
senza viaggiare o che non riesca a combinare nulla anche avendo tutto il
tempo a disposizione e' anche vero, ma preferisco comunque avere il tempo
e la tranquillita' necessaria per godermi la vita e non ossessionarmi per
cercare di ottimizzare tutto (es. correre per beccare l'ultimo treno che
mi porta all'areoporto, affrettarmi a fare questo oggi perche' domani e'
troppo tardi, ecc. ecc.); purtroppo queste pressioni diminuiscono
oggettivamene la qualita' della vita.
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ***@newsland.it
Negazione
2007-03-24 15:53:03 UTC
Permalink
Post by rootkit
E cosa c'entrano i dirigenti che passano la vita in ufficio? mi pare si
stesse parlando di consulenti e trasferte, non è la stessa cosa. avere
un lavoro che ti porta a stare più o meno frequentemente lontano da casa
non è sinonimo di porre il lavoro come unico scopo della vita come
dicevi tu, questo è il punto.
il concetto che sto cercando di esporre è che non mi convincono quelli
che affermano di riuscire a conciliare tutto, per le persone normali non
è facile fare tante cose insieme e farle pure bene.

il lavoro, gli affetti, lo sport, gli hobbies...se passi 12 ore al giorno
in ufficio che tu sia un consulente lontano da casa od un dirigente
vicino casa rimane il fatto che difficilmente riuscirai ad avere delle
relazioni umane di qualità. o meglio: potresti credere di averle...
Post by rootkit
Poi se la moglie vuole fare le corna non ha bisogno di scuse...
questo è ovvio. ma la mia esperienza mi dice che se ti preoccupi
principalmente del lavoro e trascuri la moglie...ci siamo capiti
Dionisio
2007-03-23 18:17:21 UTC
Permalink
Post by Tommy
o vita da cani?
Rivolgo le domande a chi ha fatto/fa il consulente modello accenture o
similari.
Ma che razza di vita è?
figliolo, ti ricordi all universita quelli sempre seduti in primo banco,
quelli che alle feste universitarie non venivano mai, quelli che eran capaci
di rifiutare un 27, quelli che nella vita non avevano altro che derivate,
vettori e matrici? beh, per certi personaggi é naturale passare da una vita
95% studio ad una 95% lavoro.

...e per ogni stacanovista cé in giro almeno un fancazzista, se non di piu

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Osid
2007-03-23 19:07:52 UTC
Permalink
Post by Tommy
Ma che razza di vita è? C'è qualcosa che mi sfugge: com'è possibile vivere
spostandosi ogni x mesi da una città all'altra? Traslocate ogni volta? La
Non è assolutamente detto che ti devi spostare da una città all'altra...
Post by Tommy
spinge? Vi danno tanti soldi (ma tanti tanti tanti, > 10000 eur/mese)? E
Chi nell'ICT prende >10000 Euro al mese? Guardati in giro: l'ICT ormai è
il popolo degli "operai" sfruttati a 800-1000 Euro al mese. C'è la
dimostrazione di ciò qualche thread sopra...
Post by Tommy
soprattutto: nella vostra vita riuscite a farci stare qualcos'altro oltre il
lavoro (qualcosa di serio, non ditemi "la bicicletta")?
Spero per loro di sì ma sai... Quando vieni pagato 1000 Euro e per
vivere ne devi spendere 1500 è difficile farci stare qualsiasi cosa.
Bies
2007-03-23 20:54:10 UTC
Permalink
Post by Tommy
Rivolgo le domande a chi ha fatto/fa il consulente modello accenture o
similari.
Ma che razza di vita è? C'è qualcosa che mi sfugge: com'è possibile
vivere ...
Eccolo qua.
Secondo me a te piace lamentarti...
Hai votato Prodi, vero?
Cmq sia si trasloca ogni volta che si cambia progetto (più di un anno in
genere) e dal lun al ven si lavora, il weekend si coltivano i propri
interessi.
Tu parli di 10.000 euro al mese, ma hai idea di quanti siano?
Ad ogni modo lo stipendio è ovviamente accettabile sulla base degli
sforzi richiesti... e pensa: si fa carriera ed aumenta con gli anni!
Nella tua azienducola funziona così o devi aspettare che muoia/vada in
pensione quello sopra (ma dietro) di te?
--
Matteo

Fa più rumore un albero che cade di mille che crescono
Hoshi
2007-03-23 22:36:40 UTC
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Post by Tommy
Ma che razza di vita è? C'è qualcosa che mi sfugge: com'è possibile vivere
spostandosi ogni x mesi da una città all'altra? Traslocate ogni volta? La
Consulente per 5 anni; 3 anni ho viaggiato il 70% del tempo.
Poi per 2 anni sono rimasta solo tra 2 città. Mi annoiava non poco.

Ora col nuovo lavoro lavorerò in trasferta in Italia o nei confini più
prossimi. La cosa mi piace molto.
Ho cambiato 9 case in 24 anni, di cui 4 in 2 anni...

Secondo me è uno stile di vita che deve piacere.
La sola idea di fermarmi mi annoia.

Per rispondere alle tue domande precise: la residenza è nella mia città
natale, sebbene non ci abiti. Il weekend è libero, il moroso c'è e gli amici
me li sto facendo tra le varie città dove mi sposto.

Insomma nulla di grave, non ci trovo nulla di strano.
Tu che lavoro fai?

Ciao
--
Ester Memoli - Office System MVP
http://blogs.dotnethell.it/ester
Join me on Linkedin: http://www.linkedin.com/in/estermemoli
Er Principe
2007-03-24 08:45:15 UTC
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Scusate lo sbigottimento, ma non riesco a capire, è qualcosa che va al di là della mia comprensione.
In altri paesi che noi consideriamo piu' evoluti e' una cosa normale. Comunque, in genere queste persone penso che
stiano in trasferta, il che significa che mantengono la casa in una citta' e si spostano per lavoro, magari lun-ven e il
week end stanno a casa loro.
La vita e' dura, di certo molto piu' dura di qualche decennio fa...
Francko
2007-03-24 15:17:38 UTC
Permalink
Post by Er Principe
In altri paesi che noi consideriamo piu' evoluti e' una cosa normale.
Comunque, in genere queste persone penso che
stiano in trasferta, il che significa che mantengono la casa in una citta' e
si spostano per lavoro, magari lun-ven e il
week end stanno a casa loro.
No, non e' normale da nessuna parte. Basta mettere in chiaro sin
dall'inizio che non si e' disposti a viaggiare per periodi di lavoro
prolungati. Se tutti si chinano a 90 pur di lavorare (e guarda che i
gugaguga esistono in tutti il mondo) non e' detto che sia necessariamente
l'unica alternativa. Forse in altri paesi e' piu' normale cambiare lavoro
piu' frequentemente e spostarsi ogni 2-3 anni ma partire il lunedi'
mattina e tornare il venerdi' sera non e' affatto la norma in nessuna
parte del mondo. Forse e' vero che in nord-europa ci sono piu' aziende di
consulenza che lavorano in questo modo (grazie anche alle maggiori
comunicazioni aeree) e ultimamente ho avuto un paio di colloqui in queste
in cui ti dicono, 6 mesi stara' in Belgio, un anno in Olanda e poi forse a
casa per un mese e un anno a Manchester. C'ho pensato un po' su e ho
preferito che se proprio non mi scoccia viaggiare ora ci vado
personalmente come libero professionista in Belgio/Manchester/altrove, non
tramite queste aziende di consulenza che ti fatturano a mille sterline al
giorno e a te ne danno un quarto si e no. Non proprio un cetriolone allo
stile della bodyrental italiana ma sempre un cetriolo e'. Meglio starne
senza. :-)
Post by Er Principe
La vita e' dura, di certo molto piu' dura di qualche decennio fa...
Sicuramente dicevano cosi' anche qualche decennio fa.
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
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Shamrogue
2007-03-24 15:53:12 UTC
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I was wandering in Usenet, when I read a post written by
Post by Francko
No, non e' normale da nessuna parte. Basta mettere in chiaro sin
dall'inizio che non si e' disposti a viaggiare per periodi di lavoro
prolungati.
Vero.
Però se si sceglie di lavorare in certe aziende implicitamente si
sceglie anche di viaggiare per periodi più o meno lunghi... Lo sanno
anche i sassi che in molte società di consulenza o in aziende di un
certo tipo (settore petrolifero o ingegneria civile) viaggiare è la
regola, quindi se uno non vuole viaggiare non dovrebbe nemmeno
prendere in considerazione certe società.
Post by Francko
Forse e' vero che in nord-europa ci sono piu' aziende di
consulenza che lavorano in questo modo (grazie anche alle maggiori
comunicazioni aeree) e ultimamente ho avuto un paio di colloqui in queste
in cui ti dicono, 6 mesi stara' in Belgio, un anno in Olanda e poi forse a
casa per un mese e un anno a Manchester. C'ho pensato un po' su e ho
preferito che se proprio non mi scoccia viaggiare ora ci vado
personalmente come libero professionista in Belgio/Manchester/altrove, non
tramite queste aziende di consulenza che ti fatturano a mille sterline al
giorno e a te ne danno un quarto si e no.
Ah, vabbè, questo è un altro discorso però... nessuno ha dubbi che se
puoi lavorare direttamente come libero professionista invece che come
dipendente è tutta un'altra cosa :)

-

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Er Principe
2007-03-24 16:40:04 UTC
Permalink
Post by Shamrogue
Post by Francko
No, non e' normale da nessuna parte. Basta mettere in chiaro sin
dall'inizio che non si e' disposti a viaggiare per periodi di lavoro
prolungati.
Però se si sceglie di lavorare in certe aziende implicitamente si
sceglie anche di viaggiare per periodi più o meno lunghi... Lo sanno
anche i sassi che in molte società di consulenza o in aziende di un
certo tipo (settore petrolifero o ingegneria civile) viaggiare è la
regola, quindi se uno non vuole viaggiare non dovrebbe nemmeno
prendere in considerazione certe società.
Che vi devo dire? forse mi sbaglio, ma la mia esperienza e' questa. Nella mia attuale societa' ho partecipato a diversi
progetti in collaborazione con dei colleghi tedeschi, e quello che mi ha colpito e' che per loro e' normale non avere
un punto fisso.
Per me sarebbe uno stress unico, per loro no. Per loro e' normale non avere una casa di proprieta', anzi se glie lo
chiedi per lo piu' ti dicono che una casa in proprieta' e' piu' un peso che un piacere, perche' chi lo sa dove staranno
fra qualche anno, e chissa' come gli servira' la casa fra qualche anno, quando magari avranno esigenze abitative
diverse. Queste persone sono state lontano da casa per quasi un anno, partendo il lunedi' e tornando il venerdi' di
tutte le settimane, senza avvertire particolare disagio, almeno questo e' quello che mi e' sembrato. A me sarebbe pesato
moltissimo.
Culture diverse. Non so quale e' meglio e quale peggio, per me non avere punti di riferimento sarebbe molto molto duro
ma non per tutti e' cosi'.
Shamrogue
2007-03-24 17:51:26 UTC
Permalink
I was wandering in Usenet, when I read a post written by "Er Principe"
Post by Er Principe
Che vi devo dire? forse mi sbaglio, ma la mia esperienza e' questa. Nella mia attuale societa' ho partecipato a diversi
progetti in collaborazione con dei colleghi tedeschi, e quello che mi ha colpito e' che per loro e' normale non avere
un punto fisso.
Per me sarebbe uno stress unico, per loro no. Per loro e' normale non avere una casa di proprieta', anzi se glie lo
chiedi per lo piu' ti dicono che una casa in proprieta' e' piu' un peso che un piacere, perche' chi lo sa dove staranno
fra qualche anno, e chissa' come gli servira' la casa fra qualche anno, quando magari avranno esigenze abitative
diverse. Queste persone sono state lontano da casa per quasi un anno, partendo il lunedi' e tornando il venerdi' di
tutte le settimane, senza avvertire particolare disagio, almeno questo e' quello che mi e' sembrato. A me sarebbe pesato
moltissimo.
Culture diverse. Non so quale e' meglio e quale peggio, per me non avere punti di riferimento sarebbe molto molto duro
ma non per tutti e' cosi'.
Quella dei tedeschi e la casa è una cosa particolare.
In Germania sono poche le persone che comprano casa per due semplice
motivo: gli affitti sono bassi ed è difficile rivenderla.
Se paghi un affitto di 500 euro al mese per una casa di 100mq, incluso
riscaldamento e qualche altra spesa, per quale motivo devi sganciare
un bell'anticipo e ti devi sobbarcare un mutuo? La differenza tra
affitto e le spese incluse (che pagheresti se fosse casa tua), non
coprono nemmeno gli interessi.
Seconda cosa: se ai tedeschi non interessa comprare casa vuol dire che
se la devi rivendere (per comprarne una grande o per cambiare zona o
città) non è semplice.
Da noi invece comprare casa è la massima aspirazione di quasi tutti e
infatti abbiamo il più alto tasso di proprietari di Europa.
Forse è tutto collegato al nostro background di popolo che è stato
contadino fino a ieri... e qual era la massima aspirazione del
contadino? Comprarsi il proprio pezzo di terra e non lavorare per un
padrone... quindi il possesso di un bene e non il suo utilizzo come
commodity, quale è in ultima analisi una casa (o anche una macchina
non propria).
Però non direi che stare in trasferta dal lunedì al venerdì sia essere
senza punti di riferimento... stiamo parlando di 4 sere a settimana,
mica di non rivedere più casa... anche se mi rendo conto che dipende
molto dalle singole persone.

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rootkit
2007-03-24 17:55:33 UTC
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Post by Shamrogue
Da noi invece comprare casa è la massima aspirazione di quasi tutti e
infatti abbiamo il più alto tasso di proprietari di Europa.
Forse è tutto collegato al nostro background di popolo che è stato
contadino fino a ieri...
direi che è collegato a questioni ben più "speculative".
Shamrogue
2007-03-24 18:08:42 UTC
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I was wandering in Usenet, when I read a post written by rootkit
Post by rootkit
direi che è collegato a questioni ben più "speculative".
Negli ultimi tempi si.
Io facevo un discorso che partiva da più lontano... l'italiano ha
bisogno di possedere un bene piuttosto che utilizzarlo, sia esso la
casa, la macchina o qualsiasi altra cosa.

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ispas
2007-03-24 19:06:34 UTC
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Post by Shamrogue
Forse è tutto collegato al nostro background di popolo che è stato
contadino fino a ieri... e qual era la massima aspirazione del
contadino? Comprarsi il proprio pezzo di terra e non lavorare per un
padrone...
Hmmmm.... Strano che a Londra (capitale della più antica
nazione industrializzata) le case costino più che in Italia, e
si vendano e comprino tranquillamente. Forse sono gli italiani... :-)
Il Camerlengo
2007-03-24 19:41:26 UTC
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Post by ispas
Post by Shamrogue
Forse è tutto collegato al nostro background di popolo che è stato
contadino fino a ieri... e qual era la massima aspirazione del
contadino? Comprarsi il proprio pezzo di terra e non lavorare per un
padrone...
Hmmmm.... Strano che a Londra (capitale della più antica
nazione industrializzata) le case costino più che in Italia, e
si vendano e comprino tranquillamente. Forse sono gli italiani... :-)
In effetti in Gran Bretagna non si ncomprava casa(c'era solitamente il
leasehold di 99 anni). Ma la situzione è cambiata...che siano come dici tu
gfli italiani o che stiano diventando contadini?

Il Camerlengo

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Shamrogue
2007-03-25 17:21:01 UTC
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I was wandering in Usenet, when I read a post written by "ispas"
Post by ispas
Hmmmm.... Strano che a Londra (capitale della più antica
nazione industrializzata) le case costino più che in Italia, e
si vendano e comprino tranquillamente. Forse sono gli italiani... :-)
Si, ma molto meno che in Italia, visto che in testa alla classifica
dei proprietari di casa in Europa ci siamo noi, con Spagna e Francia
che si piazzano anche loro ai vertici... è una classifica che ogni
tanto spunta fuori, l'ultima proprio qualche settimana fa...
E poi non so se rapporto al reddito le case in UK costino più che da
noi...

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Francko
2007-03-24 16:58:09 UTC
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Shamrogue ha scritto:
[CUT]
Post by Shamrogue
Ah, vabbè, questo è un altro discorso però... nessuno ha dubbi che se
puoi lavorare direttamente come libero professionista invece che come
dipendente è tutta un'altra cosa :)
Principalmente contesto il modo di erogare servizi di molte grosse aziende
di consulenza e lo reputo uno dei motivi per i quali l'informatica gode di
pessima reputazione. Nella maggior parte dei casi utilizzano neolaureati o
persone di scarsa esperienza che approfittano di questa esperienza di
lavoro per crearsi un cv piu' che appettibile. Queste persone vengono
rivendute al cliente a tariffe da capogiro, il risultato e' scarso ma
tende alla norma perche' alla fine i consulenti esterni lavorano 14 ore al
giorno perche' tanto non hanno un ca@@o da fare la sera e alla fine a
nessuno dei due importa: l'azienda ha fatto il ricarico e lo rifara'
l'anno prossimo grazie ai suoi contatti, il lavoratore ha un cv piu' pieno
e potra' trovarsi un lavoro migliore dove non ha bisogno di spostarsi
continuamente. Apparentemente entrambi sono vincitori ma secondo me il
settore intero perde con questo modello (e anche coloro che sono costretti
a sacrificare gli anni migliori della propria vita fra treni e aerei e
squallidi alberghetti per commessi viaggiatori). Spero nel futuro in un
miglior bilanciamento tra liberi professionisti e personale interno
piuttosto che continuare con il modello delle grosse aziende venditrici di
carne umana. C'e' da dire che le aziende di consulenza piu' avvedute si
stanno attrezzando per dare al consulente una maggiore qualita' della
vita, ovvero la possibilita' di lavorare una meta' da casa e un'altra
meta' dal cliente: ecco forse cosi' c'e' un minimo di compromesso dove
entrambi hanno qualcosa da guadagnare.
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ***@newsland.it
Shamrogue
2007-03-24 17:55:32 UTC
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I was wandering in Usenet, when I read a post written by
Post by Francko
Spero nel futuro in un
miglior bilanciamento tra liberi professionisti e personale interno
piuttosto che continuare con il modello delle grosse aziende venditrici di
carne umana. C'e' da dire che le aziende di consulenza piu' avvedute si
stanno attrezzando per dare al consulente una maggiore qualita' della
vita, ovvero la possibilita' di lavorare una meta' da casa e un'altra
meta' dal cliente: ecco forse cosi' c'e' un minimo di compromesso dove
entrambi hanno qualcosa da guadagnare.
Il problema è che il libero professonista, anche se bravo, non ha il
peso "politico" e gli agganci che ha un partner di una grande società
e non ha nemmeno la capacità di inserire da un giorno all'altro 10
persone in più su un progetto.

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Er Principe
2007-03-24 16:51:31 UTC
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Post by Francko
Post by Er Principe
La vita e' dura, di certo molto piu' dura di qualche decennio fa...
Sicuramente dicevano cosi' anche qualche decennio fa.
A mio padre 15 anni fa davano 120.000 lire al giorno per la trasferta, in piu' rimborso di tutto, il fine settimana se
stava fuori (magari un fine settimana a cavallo di 2 settimane di trasferta) e aveva voglia di andare al cinema pure
quello gli rimborsavano. A me non danno un cazzo, per di piu' ho dei massimali di spesa che vanno bene quasi
dappertutto, ma in alcuni paesi particolarmente cari come la svizzera ci devo pure fare attenzione, altrimenti sforo e
il rimanente non me lo rimborsano.
Sorgerebbe spontanea la domanda: allora, perche' non cambi azienda? Risposta: ci sto provando, senza successo. Prima o
poi ci riusciro', ma non e' facile, e non mi va molto di cambiare il mio attuale TI per un co.co.x del cazzo.
Maurizio
2007-03-24 09:44:13 UTC
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Post by Tommy
Scusate lo sbigottimento, ma non riesco a capire, è qualcosa che va al di
là della mia comprensione.
Ma tu informazioni cosi' estreme dove le hai acquisite?
Spero non qui... nei NG di fesserie se ne dicono fin troppe.

Di lavori poi ce ne sono tanti.
Se ci sono lavori che prevedono che tu faccia lo schiavo,
vuol dire che c'e' gente disposta a farsi schiavizzare.
Ed avra' pure le sue buone ragioni.
Inutile mettersi a dissertare su quali siano.
rootkit
2007-03-24 11:03:28 UTC
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Post by Tommy
o vita da cani?
Rivolgo le domande a chi ha fatto/fa il consulente modello accenture o
similari.
Ma che razza di vita è? C'è qualcosa che mi sfugge: com'è possibile vivere
spostandosi ogni x mesi da una città all'altra? Traslocate ogni volta? La
residenza dove l'avete? A me sembra una cosa fuori dal mondo. La posso
concepire per un frate predicatore che gira il mondo per annunciare il
Vangelo, ma per un lavoro IT?!?!?! Ma c'è veramente chi lo fa? Cosa vi
spinge? Vi danno tanti soldi (ma tanti tanti tanti, > 10000 eur/mese)? E
soprattutto: nella vostra vita riuscite a farci stare qualcos'altro oltre il
lavoro (qualcosa di serio, non ditemi "la bicicletta")?
Scusate lo sbigottimento, ma non riesco a capire, è qualcosa che va al di là
della mia comprensione.
per una decina d'anni ho lavorato in un gestionale con installazioni più
o meno in tutta Italia.
in molti periodi si trattava di partire il lunedì mattina e tornare
venerdì sera, o preferibilmente il sabato mattina per evitare il
traffico. i progetti duravano svariati mesi e stavo in albergo e
ristorante. Per due anni mi sono proprio trasferito in un'altra città del
nordest. guadagnavo sui 3 milioni al mese (si parla fino al 2001) con
ovviamente tutto spesato finchè stavo in trasferta, compreso l'affitto
quando mi sono trasferito.

vita da cani? può darsi, dipende dal periodo di vita e dalla soglia
personale oltre la quale consideri lo spostarsi un disagio. in quel
periodo trovavo molto divertenti e stimolanti gli aspetti professionali
quali: lavorare con gente nuova, entrare in contatto con realtà
importanti, affrontare problematiche diverse fra loro, relazionarsi
con i piani alti delle aziende. adesso prediligo più tornare a casa la
sera e stare con la famiglia, però questi aspetti professionali mi
mancano molto.

Poi ripeto, dipende dalla soglia personale. capisco che ci siano persone
che considerano questi aspetti altamente stressanti però ci sono anche
persone che li considerano estremamente stimolanti se non addirittura
necessari per non trovarsi in difficoltà sul lavoro.
Shamrogue
2007-03-24 12:51:06 UTC
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I was wandering in Usenet, when I read a post written by "Tommy"
Post by Tommy
o vita da cani?
Rivolgo le domande a chi ha fatto/fa il consulente modello accenture o
similari.
Ma che razza di vita è? C'è qualcosa che mi sfugge: com'è possibile vivere
spostandosi ogni x mesi da una città all'altra? Traslocate ogni volta? La
residenza dove l'avete? A me sembra una cosa fuori dal mondo. La posso
concepire per un frate predicatore che gira il mondo per annunciare il
Vangelo, ma per un lavoro IT?!?!?! Ma c'è veramente chi lo fa? Cosa vi
spinge? Vi danno tanti soldi (ma tanti tanti tanti, > 10000 eur/mese)? E
soprattutto: nella vostra vita riuscite a farci stare qualcos'altro oltre il
lavoro (qualcosa di serio, non ditemi "la bicicletta")?
Scusate lo sbigottimento, ma non riesco a capire, è qualcosa che va al di là
della mia comprensione.
Non ci vedo nulla di strano, ci sono tante persone a cui piace girare
e che non riescono a comprendere come si faccia a lavorare 30 anni
nello stesso ufficio (e sono d'accordo con loro), come ha scritto
qualcuno più sopra.
E al di la degli aspetti professionali poi vivendo in posti diversi si
ha l'opportunità di conoscere nuove persone, fare nuove amicizie e
vedere nuovi posti.
Comunque non è detto che gli spostamenti siano per forza tra una città
e l'altra....
Inoltre se parliamo di lungo periodo (cioè gente che viaggia per anni)
in fin dei conti chi va in trasferta è per scelta propria e non per
imposizione dell'azienda.

-

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Francko
2007-03-24 13:27:08 UTC
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Post by Tommy
o vita da cani?
Rivolgo le domande a chi ha fatto/fa il consulente modello accenture o
similari.
Ma che razza di vita è? C'è qualcosa che mi sfugge: com'è possibile vivere
spostandosi ogni x mesi da una città all'altra? Traslocate ogni volta? La
residenza dove l'avete? A me sembra una cosa fuori dal mondo. La posso
concepire per un frate predicatore che gira il mondo per annunciare il
Vangelo, ma per un lavoro IT?!?!?! Ma c'è veramente chi lo fa? Cosa vi
spinge? Vi danno tanti soldi (ma tanti tanti tanti, > 10000 eur/mese)? E
soprattutto: nella vostra vita riuscite a farci stare qualcos'altro oltre >
lavoro (qualcosa di serio, non ditemi "la bicicletta")?
Post by Tommy
Scusate lo sbigottimento, ma non riesco a capire, è qualcosa che va al di
della mia comprensione.
No, non danno tanti soldi, qualcosa in piu' sicuramente perche' hai tutta
la trasferta a tua disposizione ma di certo non ci diventi ricco. Va bene
per cominciare quando hai bisogno di fare esperienza e sei giovane e vuoi
vedere posti diversi (anche se spesso ti mandano in luoghi non molto
ameni) e non ti pesa la lontananza dagli affetti. In seguito questo ti
puo' costare molto sia a livello affettivo che economico (esempio:
divorzio). Personalmente preferirei spostarmi di anno in anno come libero
professionista in giro per l'Europa, ti pagano di piu' e perlomeno hai la
possibilita' di portarti dietro la famiglia e non devi farti due viaggi
aerei a settimana. L'unica cosa negativa e' che devi avere un partner che
non ha troppe ambizioni di carriera perche' in un certo modo le deve
sacrificare per te. Concordo comunque che questi modelli sono negativi, le
grosse aziende si prendono quasi tutta la torta e a te lasciano le
briciolette che siccome fai la vita della formichina hai l'impressione di
risparmiare ma a conti fatti ti stanno solo sfruttando e tu ci devi
rimettere anche la tua vita personale.
--
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ispas
2007-03-24 14:02:04 UTC
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Post by Tommy
o vita da cani?
Rivolgo le domande a chi ha fatto/fa il consulente modello accenture o
similari.
Ma che razza di vita è? C'è qualcosa che mi sfugge: com'è possibile vivere
spostandosi ogni x mesi da una città all'altra? Traslocate ogni volta?
Come alcuni hanno già risposto, c'è chi ama questo tipo di vita
nomade.
Probabilmente la farebbero comunque, anche senza stipendione. A volte
l'hanno già fatta aggratis (<- è voluto :-) da giovani, da studenti.
C'è chi lo fa per soldi. Un certo guadagno maggiore esiste, e quindi
queste persone resistono pur di accumulare qualcosa in più.
Quindi, finchè questa vita la fanno quelli a cui piace, nessun
problema.
Certo poi non devono pensare di poter "scendere dal treno" facilmente
quando pare a loro, magari perchè hanno qualche anno in
più.............
Continuare a viaggiare come un pacco a 50 anni, con la carriera ormai
congelata, magari non è il massimo della vita.
Personalmente penso che far viaggiare fisicamente le persone invece
che le parole,
le immagini, i suoni, nell'era della comunicazione globale sia un
autentico ed
orripilante obbrobrio economico.
Ma è come la carta che con i computer doveva scomparire......... :-)
SalvoS
2007-03-24 14:51:39 UTC
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Post by Tommy
o vita da cani?
[...]
Scusate lo sbigottimento, ma non riesco a capire, è qualcosa che va al di là
della mia comprensione.
Che c'e' ? Non ti piace viaggiare ???

;-)))
--
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Non system disk or disk error, replace and strike any key when ready
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n.n
2007-03-24 16:17:53 UTC
Permalink
Post by Tommy
o vita da cani?
Rivolgo le domande a chi ha fatto/fa il consulente modello accenture o
similari.
Ma che razza di vita è? C'è qualcosa che mi sfugge: com'è possibile vivere
spostandosi ogni x mesi da una città all'altra? Traslocate ogni volta? La
residenza dove l'avete? A me sembra una cosa fuori dal mondo. La posso
concepire per un frate predicatore che gira il mondo per annunciare il
Vangelo, ma per un lavoro IT?!?!?! Ma c'è veramente chi lo fa? Cosa vi
spinge? Vi danno tanti soldi (ma tanti tanti tanti, > 10000 eur/mese)? E
soprattutto: nella vostra vita riuscite a farci stare qualcos'altro oltre il
lavoro (qualcosa di serio, non ditemi "la bicicletta")?
Scusate lo sbigottimento, ma non riesco a capire, è qualcosa che va al di là
della mia comprensione.
Vedi troppo bianco e nero.

Ci sono mille sfumature diverse nella vita del consulente

Innanzitutto concordo che e' una vita difficile, spesso non bella.
La cosa peggiore secondo me e' il fatto che e' difficile fare carriera
diretta, intesa come consulente, al limite si puo' sfruttare il CV, le
esperienze e i contatti per cercarne un'altra.

Un buon consulente puo' scegliersi una area di lavoro o 2 o 3.
Io ad esempio davo come disponibilita' Milano Roma Trento e BAri.
Poi di fatto ho lavorato solo a trento e milano e alla fine ho tolto trento
e addirittura poi ho chiesto solo milano centro escludendo addirittura
agrate e Trezzano.

Il consulente decve guadagnare bene, non e' affatto detto che guadagna piu'
di un TI, non e' scritto da nessuna parte

In generale un consulente e' una scelta, con lati negativi e anche positivi.

Quello che descrivi tu cioe' il consulente che clo sballottano ogni mese in
un posto diverso, magari pagato poco e' un guga-guga piu' che altro :-)

Nicola




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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
risikoo
2007-03-24 18:53:27 UTC
Permalink
Post by n.n
Io ad esempio davo come disponibilita' Milano Roma Trento e BAri.
Questa cosa mi incuriosisce: capisco Milano e Roma, ma su Trento (in
particolare) e Bari ci sono ( o meglio c'erano) tante opportunità di
lavoro????

Ci sono tante aziende IT in queste due città?
n.n
2007-03-25 06:27:13 UTC
Permalink
Post by risikoo
Post by n.n
Io ad esempio davo come disponibilita' Milano Roma Trento e BAri.
Questa cosa mi incuriosisce: capisco Milano e Roma, ma su Trento (in
particolare) e Bari ci sono ( o meglio c'erano) tante opportunità di
lavoro????
Ci sono tante aziende IT in queste due città?
No ma ho facilita' logistiche, leggasi parenti :-))

Su Trento comunque ho lavorato,
Bari mai
Roma pagano poco e quindi non ho mai lavorato

poi stavo chiudendo Bologna un annuale 2 anni fa, che mi sarebbe piaciuta,
ma sfumo'

Nicola



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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
risikoo
2007-03-25 07:33:06 UTC
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Post by n.n
Post by risikoo
Ci sono tante aziende IT in queste due città?
No ma ho facilita' logistiche, leggasi parenti :-))
ahhhhh ;-)
Post by n.n
Su Trento comunque ho lavorato,
Informatica Trentina?

Non ho più news di come se la passino....
Post by n.n
Bari mai
Roma pagano poco e quindi non ho mai lavorato
poi stavo chiudendo Bologna un annuale 2 anni fa, che mi sarebbe piaciuta,
città che adoro, ma anche qui non ho praticamente più contatti per l' "area
IT" e non so come vadano le cose.
n.n
2007-03-25 13:26:24 UTC
Permalink
Post by risikoo
Post by n.n
Post by risikoo
Ci sono tante aziende IT in queste due città?
No ma ho facilita' logistiche, leggasi parenti :-))
ahhhhh ;-)
Post by n.n
Su Trento comunque ho lavorato,
Informatica Trentina?
Entrambe ;-)
Post by risikoo
Non ho più news di come se la passino....
manco io
Post by risikoo
Post by n.n
poi stavo chiudendo Bologna un annuale 2 anni fa, che mi sarebbe piaciuta,
città che adoro, ma anche qui non ho praticamente più contatti per l' "area
IT" e non so come vadano le cose.
Manco io, anche a me piace , ma alla fine e' dura trovare roba decente fuori
milano

Nicola
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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
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