Discussione:
Su Universitá, cultura e altri mali odierni
(troppo vecchio per rispondere)
UC
2005-01-15 09:45:41 UTC
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Ciao a tutti.
Sento ormai spesso parlare di Universitá in termini meramente
utilitaristici e finalizzati alla "ricerca di lavoro". Si arriva
addirittura a calcolare la differenza di guadagno (in moneta) tra chi
decide di iniziare a lavorare subito dopo le superiori e chi decide di
proseguire.
Sembra di assistere alla redazione di un prospetto di mutuo, del tipo "5
anni di universita' a guadagno zero, ma un ipotetico gudagno successivo del
10% in piú rispetto al diplomato ecc. ecc.".

Ma quanti sono rimasti quelli che seguono un percorso di vita che non sia
unicamente finalizzato al guadagnarsi quei benedetti 500 stipendi che ci
porteranno alla (ipotetica) pensione?
Quanti ancora oggi inseguono un sogno, un obiettivo, un'idea, una propria
inclinazione personale?

É un discorso che si applica a tutte le discipline, ma rimanendo IT voglio
riferirmi unicamente alla professione dell'informatico.
Purtroppo l'errata convinzione che fare l'informatico voglia dire starsene
a non fare una cippa tutto il giorno davanti a un monitor e prendere soldi
buoni é ancora ben radicata nel pensiero comune.
Convinzione alimentata da periodi come quello del boom del 2000, quando ci
bombardavano di servizi su fighetti ventenni (chiamatele success stories,
se vi piace di piú) che guadagnavano miliardi con una pagina web.

Ebbene, caro neo-diplomato che non sai cosa fare, la professione
dell'informatico non é quella. L'informatico lo fa chi ha passato le notti
a compilare un kernel, chi a 10 anni si é eccitato a scrivere un "GOTO 10",
chi ha bestemmiato, si é frustrato, ma poi a gioito per quella maledetta
routine che non voleva girare mai ma che finalmente, all'alba, ha prodotto
il risultato tanto attesto ("Hello World" su console).
Gli infomatici sono quelli che arrivano a accettare i 1000 euro al mese
perché sanno comunque di essere fortunati, di lavorare su qualcosa che
amano. Sono quelli che considerano l'Open Source come uno degli ultimi
baluardi di libertá.

Quindi, caro amatissimo neo-laureato, colonna del futuro del nostro paese,
se proprio non sai cosa fare, e ti chiedi se é il caso di fare
l'informatico, la risposta é una sola:
vai a zappare.

In attesa di it.lavoro.informatica.psicologia, vi saluto.


Umberto
Liv
2005-01-15 11:43:22 UTC
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Post by UC
Ebbene, caro neo-diplomato che non sai cosa fare, la professione
dell'informatico non é quella. L'informatico lo fa chi ha passato le notti
a compilare un kernel, chi a 10 anni si é eccitato a scrivere un "GOTO
10", chi ha bestemmiato, si é frustrato, ma poi a gioito per quella
maledetta routine che non voleva girare mai ma che finalmente, all'alba,
ha prodotto il risultato tanto attesto ("Hello World" su console).
Gli infomatici sono quelli che arrivano a accettare i 1000 euro al mese
perché sanno comunque di essere fortunati, di lavorare su qualcosa che
amano. Sono quelli che considerano l'Open Source come uno degli ultimi
baluardi di libertá.
Non sono affatto d'accordo. L'informatico è colui che data una situazione
definita come "problema" riesce a fornire soluzioni. Se poi è bravo le
fornisce altamente performanti. Basta con l'immagine che l'informatico si
smazza kernel di notte tra coca-cola e patatine e gode dei risultati!
La sua infanzia trascorsa tra Commodore piuttosto che Viv20, oppure la sua
preparazione che possa provenire da nottate passate a farsi il mazzo
ricompilando kernel piuttosto che aver studiato e praticato con un
background universitario, scusami ma temo non sia affatto rilevante.
L'informatico è anche umano: pensa anche ai soldini che entrano a fine mese,
indipendentemente se il lavoro gli faccia sentire lo "strano fuoco" o meno.
Gli informatici come li descrivi tu, che sono disposti anche a guadagnare
1000 euro al mese pur di smanettare, non fanno altro che rovinare il
mercato.
UC
2005-01-15 14:33:23 UTC
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Post by Liv
Non sono affatto d'accordo.
Ottimo, le opinioni differenti sono l'anima di una discussione.
Post by Liv
L'informatico è colui che data una situazione
definita come "problema" riesce a fornire soluzioni. Se poi è bravo le
fornisce altamente performanti. Basta con l'immagine che l'informatico si
smazza kernel di notte tra coca-cola e patatine e gode dei risultati!
La sua infanzia trascorsa tra Commodore piuttosto che Viv20, oppure la sua
preparazione che possa provenire da nottate passate a farsi il mazzo
ricompilando kernel piuttosto che aver studiato e praticato con un
background universitario, scusami ma temo non sia affatto rilevante.
Ho cercato di far passare un messaggio di cosa voglia dire "amare" questa
professione. Nemmeno io passo le nottate a ricompilare kernel, ci
mancherebbe. Ma quella "passione", o chiamala come vuoi é secondo me
elemento fondamentale per formare il background da professionista di cui
parli tu. Ho conosciuto laureati in informatica che per tutta la durata
degli studi non hanno mai avuto l'esigenza o la voglia di comprarsi un
computer, di andare in laboratorio a smanettare un po', di toccare con mano
quello che imparavano in aula. Secondo te possono essere buoni infomatici ?
Post by Liv
L'informatico è anche umano: pensa anche ai soldini che entrano a fine mese,
indipendentemente se il lavoro gli faccia sentire lo "strano fuoco" o meno.
Gli informatici come li descrivi tu, che sono disposti anche a guadagnare
1000 euro al mese pur di smanettare, non fanno altro che rovinare il
mercato.
E chi non ci pensa allo stipendio? Il problema é che il mercato non é
certamente rovinato da chi fá questo lavoro con passione. É rovinato da chi
si ricicla informatico pur non essendolo, dalle Universitá che non fanno la
giusta selezione, dai datori di lavoro che appartenendo a una generazione
pre-informatica non sanno distinguere una persona competente da un idiota,
dai mammoni che non si smollano di casa prima dei 45 anni, da una pubblica
amministrazione medievale, dai soliti noti metodi all'italiana di ottenere
i posti di lavoro, da chi nel 2005 sogna ancora il lavoretto in comune. Non
certo da chi fa qualche sacrificio in piú accettando stipendi piú bassi
facendo quello che ama e non andando a invadere altre professionalitá che
non lo riguardano.

Umberto
Marco
2005-01-15 16:45:11 UTC
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"UC" <***@yahoo.it> wrote in message news:1wgrwjjvckz2n.mf3q63y0j4np$***@40tude.net

[SNIP]
Post by UC
Ho cercato di far passare un messaggio di cosa voglia dire "amare" questa
professione. Nemmeno io passo le nottate a ricompilare kernel, ci
mancherebbe.
Io le ho passate fino a un anno e mezzo o due fa. Magari non
sempre a ricompilare kernel, ma comunque a fare qualcosa davanti
ad un monitor (e videogame non ne ho mai avuti).
Post by UC
Ma quella "passione", o chiamala come vuoi é secondo me
elemento fondamentale per formare il background da professionista di cui
parli tu. Ho conosciuto laureati in informatica che per tutta la durata
degli studi non hanno mai avuto l'esigenza o la voglia di comprarsi un
computer, di andare in laboratorio a smanettare un po', di toccare con mano
quello che imparavano in aula. Secondo te possono essere buoni infomatici ?
Come avevo scritto un po' di tempo fa in un altro post, io quando ero
studente universitario ho avuto prima un 486 con 8 MB di RAM davanti
al quale ho passato ben piu' di una notte, per poi passare
ad un pentium 166 MHz con 64 MB di RAM e da li in poi le notti
le passavo davvero anche a ricompilare kernel. Con i primi soldi
che ho guadagnato lavorando mi sono comprato un PC nuovo e Visual Studio
(Si ho pagato la licenza, anche se molti mi dicono che sono un idiota
ad averlo fatto), quando professionalmente lavoravo su VxWorks e Linux.
Ho comprato Visual Studio solo perche' avevo la curiosita' di provare
a programmare anche in ambiente windows (e anche questo per lo piu'
l'ho fatto di notte). Tra l'altro poi mi e' stato utile visto che
negli ultimi 2 anni per lo piu' uso Visual Studio anche sul lavoro.

[SNIP]
Post by UC
E chi non ci pensa allo stipendio? Il problema é che il mercato non é
certamente rovinato da chi fá questo lavoro con passione. É rovinato da chi
si ricicla informatico pur non essendolo, dalle Universitá che non fanno la
giusta selezione,
Io continuo a non capire come si possa dire questa cosa (o almeno
come si potesse dire quando mi sono laureato io).
Comunque se lo dite tutti sara' anche vero.
Post by UC
Dai datori di lavoro che appartenendo a una generazione
pre-informatica non sanno distinguere una persona competente da un idiota,
dai mammoni che non si smollano di casa prima dei 45 anni,
Io non mi sono "smollato di casa" prima dei 34 anni, perche' fino a
quell'eta' pur avendo passato molte notti a fare quello che dici
tu, nessuno mi aveva ancora "scucito" piu' di 1000-1500 Euro/mese Lordi.

Quando questi sono diventati di piu' ho potuto finalmente "smollarmi
di casa" come dici tu. Se mi spieghi come faccio a pagare 750 Euro/mese
di affitto con 1000 Euro/mese di stipendio poi magari ne riparliamo.
Post by UC
da una pubblica
amministrazione medievale,
dai soliti noti metodi all'italiana di ottenere
i posti di lavoro,
Esempio tipico di esaltazione dei metodi all'italiana per ottenere
un lavoro: legge Biagi.
Post by UC
da chi nel 2005 sogna ancora il lavoretto in comune.
Non capisco affatto come questi possano rovinare il mercato informatico.
Post by UC
Non
certo da chi fa qualche sacrificio in piú accettando stipendi piú bassi
facendo quello che ama e non andando a invadere altre professionalitá che
non lo riguardano.
Questa cosa e' assurda. Lo stipendio basso non e' quello che mi
consente di fare il lavoro che mi piace non andando ad invadere
altre professionalita': e' esattamente quello che mi impedisce
di fare il lavoro che vorrei costringendomi ad andare ad invadere
altre professionalita'. Perche' che a te piaccia o meno,
se non mangio non ce la faccio a stare di notte davanti al PC
(per la verita' anche dopo che ho letto la legge Biagi ho
del tutto smesso di stare la notte davanti al PC).


Per la verita' il problema non e' solo lo stipendio basso, che
potrebbe in certi casi essere anche accettabile (pur
costringendoti assolutamente a fare il "mammone che non si smolla
da casa anche a 40 anni": il cocktail micidiale e' lo
stipendio basso unito a regolamentazioni assurde come la
legge Biagi (le quali leggi incentivano a tenere gli stipendi
bassi tra l'altro).

Ciao,
Marco
Post by UC
Umberto
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Vincent Vega
2005-01-15 16:19:44 UTC
Permalink
Post by Liv
Non sono affatto d'accordo. L'informatico è colui che data una situazione
definita come "problema" riesce a fornire soluzioni.
Bravo, l'hai detto.
Che soluzioni si dovrebbe aspettare un'azienda da chi si presenta
"conosco un po' di questo, un po' di quest'altro, e anche con quel poco
che so non ho mai realizzato un tubo"?

L'azienda dovrebbe investire su queste persone per svezzarle, ma il
concetto di "investire su se stessi" fa venire le bolle. Per carità,
contenti loro contenti tutti.
Post by Liv
La sua infanzia trascorsa tra Commodore piuttosto che Viv20, oppure la sua
preparazione che possa provenire da nottate passate a farsi il mazzo
ricompilando kernel piuttosto che aver studiato e praticato con un
background universitario, scusami ma temo non sia affatto rilevante.
Le due cose non sono alternative. Si può avere un background
universitario ma anche attitudine e passione professionale, e questo è
parecchio rilevante.
La compilazione del kernel è solo un esempio fra i tanti possibili; se
preferisci si può parlare di passare la serata a studiare la libreria
RAPI per proporre il giorno successivo una soluzione al problema della
sincronizzazione dei palmari (per dirtene una di questi giorni). Oppure
aprire un progetto su sourceforge perchè hai un idea in testa e la vuoi
vedere realizzata.
Post by Liv
L'informatico è anche umano: pensa anche ai soldini che entrano a fine mese,
indipendentemente se il lavoro gli faccia sentire lo "strano fuoco" o meno.
Vedi, il problema è molto più semplice. Parliamo della programmazione:
l'universo è talmente variegato che non hai lo "strano fuoco" (come lo
chiami) ti ci trovi nel mezzo come un pulcino bagnato. Se sai un po' di
java, un po' di C, un po' di visual basic, le aziende ti fanno fare un
po' di programmazione e di conseguenza ti pagano un po'. Passano gli
anni e tu (tu in senso lato, ovvio) l'unica cosa che sai fare è frignare
perchè hai una laurea appesa al muro e nessuno viene a vedere quant'è
bella, c'è scritto che dovresti fornire soluzioni ma non hai problemi da
risolvere.
Ma tu sei sicuro di averle, queste soluzioni?

Senza attitudine e passione resti sempre un pulcino bagnato. Purtroppo
(e sottolineo _purtroppo_) l'università seleziona pochissimo per
attitudine, sforna tanta gente che non è e non sarà mai un bravo
professionista perchè con l'informatica non ci azzecca nulla. Ed è gente
che il mercato, giustamente, tenderà sempre a rifiutare.
Post by Liv
Gli informatici come li descrivi tu, che sono disposti anche a guadagnare
1000 euro al mese pur di smanettare, non fanno altro che rovinare il
mercato.
Il mercato non è certo rovinato dagli appassionati, stanne certo.
Marco
2005-01-15 17:01:16 UTC
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"Vincent Vega" <vincent-***@despammed.com> wrote in message news:***@individual.net

[SNIP]
Post by Vincent Vega
Senza attitudine e passione resti sempre un pulcino bagnato. Purtroppo
(e sottolineo _purtroppo_) l'università seleziona pochissimo per
attitudine, sforna tanta gente che non è e non sarà mai un bravo
professionista perchè con l'informatica non ci azzecca nulla. Ed è gente
che il mercato, giustamente, tenderà sempre a rifiutare.
Sono senza parole.
Da quando lavoro (1998) ho fatto almeno alcune decine di colloqui
di lavoro. In tutte queste decine di colloqui di lavoro una sola
volta mi sono state fatte domande di tipo tecnico e le domande
erano del tipo

se in un programma ho

char *p;
sprintf(p,"pippo");

funziona ? Si/No/Perche'.

Tutti gli altri colloqui sono stati con domande del tipo:
"quanti anni di esperienza hai"
"quali linguaggi di programmazione conosci"
"hai mai scritto programmi usando i socket"
"quanti programmi su solaris hai scritto"

Senza verificare assolutamente una virgola di quello che io
dicevo (potevo rispondere si conosco tutto e nessuno avrebbe battuto
ciglio)


Questo fatto che prendono (o meglio prendevano) tutti senza verificarne
minimamente le competenze e' colpa delle universita' ?

A parte che se passare un esame universitario, anche il piu' semplice,
fosse stato facile come superare i vari colloqui di lavoro che mi
e' capitato di fare, mi sarei laureato in 1 anno anziche' in 10,
ma a parte questo, se ci sono dei cialtroni che fanno una legge
che dice che una azienda per fornire personale informatico deve
avere come requisito quello di avere 600.000 Euro di capitale sociale
invece di pretendere come requistito che i dipendenti superino
un "esame di abilitazione alla professione", secondo te questo
e' colpa dell'universtita' ?

Mah...
Ciao,
Marco
Post by Vincent Vega
Il mercato non è certo rovinato dagli appassionati, stanne certo.
Il mercato e' rovinato da chi di informatica ne sa meno di un topo
di fogna, non ha alcuna voglia di imparare niente che riguardi
l'informatica ma vuole lavorare per forza nell'informatica.
Io di gente cosi' ne ho conosciuta molta ma in genere piu' che
all'universita' li ho conosciuti sui posti di lavoro ed erano
o titolari di "aziende informatiche" (che poi in pratica erano
b.r.) oppure i famigerati "manager" che tentano di applicare
alla produzione del software gli stessi metodi utilizzati
per la produzione di impianti metalmeccanici (ho notizie
certe di persone che a fine anni 90 chiedevano che nei documenti
di specifica della architettura del software
volevano introdurre meccanismi di recupero da errore in caso di
surriscaldamento).

Il bello e' che poi a giudicare la qualita' sono questi qua
che di informatica nella vita non solo non ne hanno mai vista ma non
hanno nemmeno la minima intenzione di occuparsene.
E che vengano dall'universita' o meno cambia poco.

Ciao,
Marco.
--
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Vincent Vega
2005-01-15 19:28:24 UTC
Permalink
Post by Marco
Da quando lavoro (1998) ho fatto almeno alcune decine di colloqui
di lavoro.
Da quando lavoro (1986) i rapporti di lavoro che ho cambiato sono
diversi, non solo con aziende del settore informatico. Diverse teste di
legno ne ho incontrate anch'io e non solo per colloqui falliti. Non ti
vengo a dire che la situazione non è difficile, lo è, come lo è prima
ancora per altri settori.
Post by Marco
Questo fatto che prendono (o meglio prendevano) tutti senza verificarne
minimamente le competenze e' colpa delle universita' ?
Non lo so. Però faccio un'altra osservazione: non so da te, ma almeno
quà se metti un annuncio per reclutare un pulitore di cessi per una
software house ricevi curricula solo da laureati. Nell'azienda per cui
lavoravo fino a pochi mesi fa sono tutti laureati, dal presidente
all'ultimo dei programmatori passando per i commerciali (non ti dico
cosa ne penso, soprattutto dal punto di vista tecnico, perchè non mi va
di essere maleducato). E anche quì nel newsgroup mi pare di capire che
nel coro del disagio la stragrande maggioranza delle voci è dei giovani
laureati.

Non è che c'è anche un po' di saturazione? Ma soprattutto, quando si
parla di mercato "rovinato da chi di informatica ne sa meno di un topo
di fogna", non è che si sta facendo una caccia alle streghe, nel senso
che questi individui ignoranti e poco affini all'informatica sono
comunque dei laureati?
newbie
2005-01-16 11:09:51 UTC
Permalink
Post by Vincent Vega
di fogna", non è che si sta facendo una caccia alle streghe, nel senso
che questi individui ignoranti e poco affini all'informatica sono
comunque dei laureati?
Ovviamente. Ho un amico che a marzo si laurea in Informatica e
ogni volta che si parla di lavoro, lui si mette le mani nei
capelli perche' si rende conto, guardango le offerte di lavoro
, di non saper far niente di quello che e' richiesto dal
mercato. L'italia e' piena di queste persone. Eppure da quello
che si sente dire su questo NG sembra che tutto questo sia
giusto e corretto.
Renaissance
2005-01-16 19:23:15 UTC
Permalink
Post by newbie
Post by Vincent Vega
di fogna", non è che si sta facendo una caccia alle streghe, nel senso
che questi individui ignoranti e poco affini all'informatica sono
comunque dei laureati?
Ovviamente. Ho un amico che a marzo si laurea in Informatica e
ogni volta che si parla di lavoro, lui si mette le mani nei
capelli perche' si rende conto, guardango le offerte di lavoro
, di non saper far niente di quello che e' richiesto dal
mercato. L'italia e' piena di queste persone. Eppure da quello
che si sente dire su questo NG sembra che tutto questo sia
giusto e corretto.
Digli che e' normalissimo e non deve aver paura. Semplicemente,
se ha passione e buona preparazione teorica, imparera' in fretta,
a costo magari di un certo apprendimento autodidattico. Non e'
certo per incensarmi, ma al mio primo impiego, pur non avendo
imparato a scuola *niente*, neanche in teoria, sulle reti locali,
cosa credi che mi abbia messo il pepe nel c. quando mi hanno dato
nel periodo di prova 2 pc, 2 schede di rete ne2000 e ne1000 bnc,
manuali e dischetti di novell netware, e un bell'augurio "sant'
arrangiati", tutto solo solo senza avere nessuno a fianco? E come
credi che sia arrivato a far funzionare tutto in 10 giorni lavorativi
per poi essere mandato subito a sbattermi con le situazioni *reali*
nelle lan dei clienti? Acca' nisciuno nasce "imparato"... ;-)

bye G.L.
--
« E' assolutamente evidente che l'arte del cinema
si ispira alla vita, mentre la vita si ispira alla TV »
(Woody Allen)
newbie
2005-01-16 19:28:54 UTC
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Post by Renaissance
Digli che e' normalissimo e non deve aver paura.
Non e' normale per niente. Questo e' il grosso problema.
Non e' normale che la gente esca dall'universita' senza
saper far niente dal punto di vista pratico. Non e' normale,
anche se qui su questo NG e' pieno di gente che invece pensa
di si.
Post by Renaissance
Semplicemente, se ha passione e buona preparazione teorica,
imparera' in fretta, a costo magari di un certo apprendimento
autodidattico.
E' quello che gli ho detto anche io. E lui mi ha risposto:
"Si, ma allora che ci sono andato a fare all'universita'?"
Renaissance
2005-01-16 20:34:39 UTC
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Post by newbie
Post by Renaissance
Digli che e' normalissimo e non deve aver paura.
Non e' normale per niente. Questo e' il grosso problema.
Non e' normale che la gente esca dall'universita' senza
saper far niente dal punto di vista pratico.
Non e' cosi' vero, abbiamo abuto molti stagisti in ditta,
molti dalle superiori, alcuni dall'uni.
Post by newbie
Non e' normale,
anche se qui su questo NG e' pieno di gente che invece pensa
di si.
In un ambito cosi' ampiamente variegato in rapido sviluppo e
cambiamento come il _campo tecnologico_ riguardante l'informatica
(non parlo di teoria, quella IMHO da 20 anni buoni e' sempre valida),
e' almeno parzialmente irrealistico pretendere di insegnare a
usare "punto e mazzetta" in vista di ogni eventuale ambito lavorativo.
Io ancora non riesco a capire come molti sostengono che le basi non
siano (seppure sempre migliorabili: quello e' scontato) abbastanza
buone, e non riesco ancora a capire questo *divario stagno*, che mi
appare posto "a forza" e con un certo qualunquismo (senza considerare
che in un simile ambito la pratica appresa nello studio e' da buttare
nella maggior parte dei casi dopo 3/4 anni...), tra la formazione
teorica e la pratica...
Post by newbie
Post by Renaissance
Semplicemente, se ha passione e buona preparazione teorica,
imparera' in fretta, a costo magari di un certo apprendimento
autodidattico.
"Si, ma allora che ci sono andato a fare all'universita'?"
Che non faccia "la sega" a priori con tante scuse.

<ironic>
A prepararsi "teoricamente" e _"umanamente"_ in vista di un mestiere,
non necessariamente a partire, affiancato all'idraulico esperto
dell'impresa, per imparare ad installare le pompe di calore, o
andare prima all'anap per apprendere un mestiere nei laboratori, per
poi dover reimparare in "real life" con l'onnipresente idraulico
capo... Per poi, una volta messosi in proprio, avere un inerzia mentale
tale per le novita', da chiudere la ditta perche' il mondo che gli sta
attorno e' cambiato a causa di una nuova tecnologia a cui non e'
stato capace di stare dietro (ma perche' cazzo hai studiato all'uni,
mi chiedo?...).
Cazzo, "imparare a imparare", pur in un determinato ambito, e' una
parolaccia impronunciabile... O e' forse la cosa piu' importante di
tutte, eccheccazzo? ma volete la balia anche dopo che vi siete
mollati dalla famiglia, porca puttana (e scusate lo sfogo, ma quando
ce vo', ce vo'...)?
</ironic>

bye G.L.
--
« E' assolutamente evidente che l'arte del cinema
si ispira alla vita, mentre la vita si ispira alla TV »
(Woody Allen)
Gabriele Palma
2005-01-16 22:28:02 UTC
Permalink
Post by newbie
Post by Renaissance
Digli che e' normalissimo e non deve aver paura.
Non e' normale per niente. Questo e' il grosso problema.
E invece è proprio normale.
Il grosso problema è che ci sono persone che non lo capiscono e riescono
ugualmente a laurearsi.
Post by newbie
"Si, ma allora che ci sono andato a fare all'universita'?"
Se se lo chiede, non è servita assolutamente a nulla.
Ma la colpa è sua, non dell'Università.
Marco
2005-01-18 10:31:03 UTC
Permalink
Post by newbie
Post by Renaissance
Digli che e' normalissimo e non deve aver paura.
Non e' normale per niente. Questo e' il grosso problema.
Non e' normale che la gente esca dall'universita' senza
saper far niente dal punto di vista pratico.
Proprio niente niente niente magari non e' normale, anche
perche' in genere (anche se non sempre)
almeno la tesi consiste in un lavoro "pratico".

Pero'

1 - non si puo' pretendere che chi esce oggi dall'universita' oggi
abbia la stessa manualita' pratica di chi lavora da 10 anni.

2 - Se uno vuole puo', durante l'universita', affiancare allo studio
necessario per fare gli esami il cimentarsi in qualcosa
di piu' pratico, anche se questo implica passare diverse
notti insonni e allungare i tempi della laurea.

3 - Lavorando io mi sono accorto che anche la teoria che si studia
all'universita' ha (o meglio dovrebbe avere)la sua importanza.
Secondo me il fatto che poi in pratica non gli venga dato alcun
peso dipende solo dal fatto che la gente non ha voglia di
studiarsela (molto meglio prendere un componente e vedere che
piu' o meno l'applicazione funzionicchia in tempi brevi
piuttosto che fare qualcosa decentemente. Tanto il cliente
paga la stessa cifra per cui una porcheria qualsiasi purche'
piu' o meno funzioni va bene esattamente quanto una cosa
fatta con tutti i crismi).
Post by newbie
Non e' normale,
anche se qui su questo NG e' pieno di gente che invece pensa
di si.
Post by Renaissance
Semplicemente, se ha passione e buona preparazione teorica,
imparera' in fretta, a costo magari di un certo apprendimento
autodidattico.
"Si, ma allora che ci sono andato a fare all'universita'?"
Questa domanda me la facevo anche io appena uscito dall'universita'.
Oggi che penso di ricordarmi 1/10 di quello che sapevo quel giorno
e ho poco meno di 7 anni di esperienza lavorativa
penso invece: "meno male che ho fatto l'universita'. Almeno
qualche strumento valido che mi accompagnera' finche' campo me lo ha
dato".

A meno che non si ritenga che l' unico strumento valido sia la capacita'
di ammanicarsi bene con tizio e caio.

Da questo punto di vista l'universita' non solo non serve ma direi
che e' decisamente deleteria.

Ciao,
Marco
--
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Renaissance
2005-01-18 15:29:52 UTC
Permalink
Post by Marco
3 - Lavorando io mi sono accorto che anche la teoria che si studia
all'universita' ha (o meglio dovrebbe avere)la sua importanza.
Secondo me il fatto che poi in pratica non gli venga dato alcun
peso dipende solo dal fatto che la gente non ha voglia di
studiarsela (molto meglio prendere un componente e vedere che
piu' o meno l'applicazione funzionicchia in tempi brevi
piuttosto che fare qualcosa decentemente. Tanto il cliente
paga la stessa cifra per cui una porcheria qualsiasi purche'
piu' o meno funzioni va bene esattamente quanto una cosa
fatta con tutti i crismi).
Sottoscrivo in toto.

bye G.L.
Stam
2005-01-19 09:43:59 UTC
Permalink
Post by Renaissance
Sottoscrivo in toto.
Bravi bravi, sottoscrivete, quotate, siate d'accordo. Peccato
che la realta' stia dimostrando sempre piu' ogni giorno che passa
che l'attuale sistema d'istruzione universitario fa schifo, dura
troppo, non prepara al mondo del lavoro. Inoltre le ultime indagini
sul lavoro che dimostrano che piu' della meta' delle persone che
sono sottpagate e lavorano con contratti a progetto, sono laureati,
dovrebbe farvi aprire gli occhi.

Ma forse non serve aprire gli occhi, tanto c'avete 2 Kg di porchetta
davanti. Altro che prosciutto.
Renaissance
2005-01-23 19:59:06 UTC
Permalink
Post by Stam
Post by Renaissance
Sottoscrivo in toto.
Bravi bravi, sottoscrivete, quotate, siate d'accordo. Peccato
che la realta' stia dimostrando sempre piu' ogni giorno che passa
che l'attuale sistema d'istruzione universitario fa schifo, dura
troppo, non prepara al mondo del lavoro.
Con le ultime riforme mi pare invece che duri meno, che le "defezioni"
si siano ridotte, che sia piu' orientato alla pratica lavorativa.
Non dico che sia buono rispetto al vecchio ordinamento, ma almeno
chi ha fatto tre anni puo' pensare di andare a lavorare o proseguire
gli studi, come preferisce.
Post by Stam
Inoltre le ultime indagini
sul lavoro che dimostrano che piu' della meta' delle persone che
sono sottpagate e lavorano con contratti a progetto, sono laureati,
dovrebbe farvi aprire gli occhi.
A me sembra che stiano male tutti, diplomati e laureati in un unico
calderone, e che il problema non sia sicuramente imputabile agli
studi fatti, ma a tutto il resto che sta al di fuori dell'uni.
Post by Stam
Ma forse non serve aprire gli occhi, tanto c'avete 2 Kg di porchetta
davanti. Altro che prosciutto.
Certo, continua tu a lamentarti se ti sbattono fuori a calci in
culo dopo il periodo di prova perche' sei passato dal calduccio
degli studi, (mantenuto da mamma' e papa'), non avendolo preso
per il verso giusto, quello formativo di una *persona con spina
dorsale* che ha "imparato a imparare" bella sua disciplina, e
che gli son stati dati gli strumenti per farlo anche fuori
dall'ambiente didattico, e magari nell'illusione che venga formata
una persona pronta per il lavoro da qui ai prossimi trent'anni
(che', se uno non e' decerebrato, non arriverebbe a pensarlo per
1/2ms...), alla vita reale. Benvenuto nella REAL LIFE. E se non ti
sei ancora svegliato, ci penseranno gli schiaffoni della vita a
ricondurti su un sentiero che concede ben poco tempo per lamentazioni
varie. A me sembra che sia tu che hai un bel paio di spesse a saporite
fette di s. daniele sugli occhi. Credi forse che quando lavori,
non studi anche, specie in un campo che ti costringe a mantenerti
costantemente aggiornato? O pensi davveri di aver terminato gli studi
dopo aver ricevuto l'agognato pezzo di carta?
Vuoi risolvere il problema? All'uni ti insegnano che l'universita'
e' ricerca condotta personalmente o in gruppo, che non bastano i
testi, le lezioni, i laboratori, le dispensine. Bene, almeno due
anni prima di laurearti, comincia seriamente a sacrificarti e a
sperimentare a casa con pc usati (non costa oggi molto), e se possibile
cerca clienti e vedi di fare lavoretti in campo reale nel privato
e nel pubblico, invece di stare li' a lamentarti per la cuccia
imbottita di bambagia che verra' di li' a poco persa...

bye G.L.
--
« E' assolutamente evidente che l'arte del cinema
si ispira alla vita, mentre la vita si ispira alla TV »
(Woody Allen)
newbie
2005-01-23 22:55:55 UTC
Permalink
Post by Renaissance
invece di stare li' a lamentarti per la cuccia
imbottita di bambagia che verra' di li' a poco persa...
Cocco, io lavoro da 10 anni in questo settore. Tutto quello che hai
scritto e' aria fritta.
Renaissance
2005-01-24 06:40:30 UTC
Permalink
Post by newbie
Post by Renaissance
imbottita di bambagia che verra' di li' a poco persa...
Cocco, io lavoro da 10 anni in questo settore. Tutto quello che hai
scritto e' aria fritta.
"Bello be'", io ci lavoro da 13, e non mi riferivo a te ma a stam.
E se siete la stessa persona, evita di fare morphing, please.
Oltretutto, non mi interessa infantilmente giocare a chi ce l'ha
piu' lungo. E soprattutto, moderando i termini, cerca di motivare
la tua affermazione, che' quella e' si' aria fritta, e non mostra
altro che l'incapacita' di confutare un discorso punto su punto,
sbattendo nervosamente i piedi per terra.

bye G.L.
--
« E' assolutamente evidente che l'arte del cinema
si ispira alla vita, mentre la vita si ispira alla TV »
(Woody Allen)
Marco
2005-01-24 08:10:55 UTC
Permalink
Post by Stam
Post by Renaissance
Sottoscrivo in toto.
Bravi bravi, sottoscrivete, quotate, siate d'accordo. Peccato
che la realta' stia dimostrando sempre piu' ogni giorno che passa
che l'attuale sistema d'istruzione universitario fa schifo, dura
troppo, non prepara al mondo del lavoro.
Boh...
A me la realta' sta solo dimostrando ogni giorno di piu' che il
mercato tende a premiare chi lavora male, vendendo a prezzi altissimi
senza alcuna attenzione alla qualita' e pagando sempre meno i propri
collaboratori.
E le leggi fatte negli ultimi tempi incentivano a dismisura questa
pratica.
Puo' darsi che tu pensi che l'universita' dovrebbe insegnare questo
(ovvero tutte le tecniche su come fregare il prossimo). Io non
sono d'accordo, ma magari hai ragione tu.
Post by Stam
Inoltre le ultime indagini
sul lavoro che dimostrano che piu' della meta' delle persone che
sono sottpagate e lavorano con contratti a progetto, sono laureati,
dovrebbe farvi aprire gli occhi.
Io (laureato con 110/110, senza lode)
lavoro con contratti di questo tipo perche' 3 anni fa (anzi
quasi 4) ho lasciato il cosiddetto "posto fisso" e mi sono trasferito
a 300 km da casa mia proprio accettando uno di questi contratti
(che se fossero usati nel modo corretto sarebbero piu' che ottimi, dal
mio punto di vista. Il problema e' che se prima erano in pochi
ad usarli nel modo corretto, dopo la legge Biagi non c'e' piu' nessuno
che li usa nel modo corretto. E anche a quelli che, come me, tutto
sommato
fino al 2002/2003 non avevano molto di cui lamentarsi, oggi girano
parecchio i cosiddetti. Personalmente identifico la legge Biagi, quindi
anche quelli che l'hanno approvata,
come causa principale del suddetto giramento, poi magari mi sbaglio).
Post by Stam
Ma forse non serve aprire gli occhi, tanto c'avete 2 Kg di porchetta
davanti. Altro che prosciutto.
Io posso solo attenermi a quello che vedo quotidianamente.
Puo' darsi che mi facciano vedere porchetta tutti i giorni.

Ciao,
Marco.
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Marco
2005-01-17 10:57:15 UTC
Permalink
"Vincent Vega" <vincent-***@despammed.com> wrote in message news:***@individual.net

[SNIP]
Post by Vincent Vega
Non è che c'è anche un po' di saturazione?
Probabilmente si'. Anzi sicuramente. L'Euro e la telefonia per
di piu' insieme, sono boom difficilmente ripetibili.
Post by Vincent Vega
Ma soprattutto, quando si
parla di mercato "rovinato da chi di informatica ne sa meno di un topo
di fogna", non è che si sta facendo una caccia alle streghe, nel senso
che questi individui ignoranti e poco affini all'informatica sono
comunque dei laureati?
Puo' darsi che siano laureati. Io credo di averne
conosciuti sia laureatti che non
(nell'altro mio messaggio dicevo anche "indipendentemente
dal fatto che vengano dall'universita' o meno" o qualcosa di
simile).

Il problema e' che quando c'e' stato il boom molti (secondo
me molti dotati del cosiddetto "spirito imprenditoriale",
aggiungerei pero' "all'italiana",
indipendentemente dal titolo di studio) hanno capito che c'era il
modo di guadagnare un sacco di soldi sul lavoro degli altri
(b.r.) e non hanno perso un istante a favorire la
corsa al ribasso della qualita' e all'accaparrarsi la maggiore
liquidita' possibile nel tempo minore possibile.

Molto meglio
mandare dal cliente, rigorosamente senza formazione,
uno che non sa quasi niente e quindi si accontenta di poco =>
tanto il cliente paga quanto per uno un po' piu'
bravo che pero' magari vuole dei soldi. Figuriamoci
poi il discorso "fare formazione" (nel quale secondo me anche
i lavoratori del settore hanno le loro colpe: non e'
che devi aspettare che qualcuno di paghi un corso per
aggiornarti su un argomento).

Anzi ho sentito con le mie orecchie fare ragionamenti del tipo:
"non metterti a fare queste cose, altrimenti alzi le aspettative
del cliente" ("queste cose" era perdere del tempo per migliorare
la qualita' del prodotto).
Come se innalzare la qualita' del prodotto fosse un fatto grave,
visto che il cliente pagava la stessa cifra anche per avere
qualita' inferiore. Questa e' la mentalita' imperante con la quale
mi sono scontrato io da quando lavoro per il mercato.
Prima lavoravo in un laboratorio di ricerca e la mentalita'
era diversa, pur avendo mezzi economici molto piu' limitati.

Comunque io stesso ritengo di avere gravi colpe (da quando ho letto la
legge Biagi mi e' passata qualsiasi voglia di mettermi al PC
al di fuori dei rigorosi orari di lavoro, anche se sono consapevole
al 100% che questo atteggiamento non porta nulla di buono; infatti
per il 2005 avrei intenzione di investire tempo e denaro in
"autoformazione").

Poi le colpe diamole a chi vuoi ma secondo me questi
(clienti che hanno sempre pagato la stessa cifra per qualsiasi
"body" e fornitori che hanno contribuito ad abbassare la qualita',
tanto il cliente paga la stessa cifra) andrebbero
radiati a vita da qualsiasi attivita' informatica, altro che
legge Biagi che legalizza a tutti gli effetti il caporalato,
purche' il "body provider" sia ricco abbastanza.

Se non finisce al piu' presto
la stramaledetta "cultura imprenditoriale" all'italiana
non andiamo da nessuna parte secondo me.
Invece mi pare che si tenda a premiare questi sempre di piu'.

Ciao,
Marco.
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Vincent Vega
2005-01-17 18:38:02 UTC
Permalink
Post by Marco
Comunque io stesso ritengo di avere gravi colpe (da quando ho letto la
legge Biagi mi e' passata qualsiasi voglia di mettermi al PC
al di fuori dei rigorosi orari di lavoro, anche se sono consapevole
al 100% che questo atteggiamento non porta nulla di buono; infatti
per il 2005 avrei intenzione di investire tempo e denaro in
"autoformazione").
La legge Biagi (ma più in generale tutti i provvedimenti che favoriscono
la "flessibilità") sarebbe bellissima per gestire i periodi di vacche
grasse. In periodi di vacche magre serve solo a imbrogliare sui numeri
dell'occupazione, la quale migliora per l'istat ma peggiora per il
lavoratore.
SalvoS
2005-01-16 01:08:52 UTC
Permalink
Marco ha scritto:
[...cut...]
Post by Marco
se in un programma ho
char *p;
sprintf(p,"pippo");
funziona ? Si/No/Perche'.
forse per tua forma mentis, per me queste domande sono coglionate...
Post by Marco
Senza verificare assolutamente una virgola di quello che io
dicevo (potevo rispondere si conosco tutto e nessuno avrebbe battuto
ciglio)
con rispetto parlando, stronzate, bisogna vedere chi hai davanti...
Post by Marco
Il bello e' che poi a giudicare la qualita' sono questi qua
che di informatica nella vita non solo non ne hanno mai vista ma non
a giudicare la qualita' sono gli utenti, anche se non ne sanno nulla di
fottmatica...
Marco
2005-01-17 11:19:04 UTC
Permalink
Post by SalvoS
forse per tua forma mentis, per me queste domande sono coglionate...
Probabilmente mi sono spiegato male. Anche per me sono coglionate
ma e' il massimo che mi sia stato chiesto.
Post by SalvoS
con rispetto parlando, stronzate, bisogna vedere chi hai davanti...
Puo' essere che sia come dici tu. A me sono capitati solo quelli pero'.
Sara' anche casuale ma qual'e' la probabiltita' che quelli cosi'
me li sono beccati tutti e soli io ?
Post by SalvoS
Post by Marco
Il bello e' che poi a giudicare la qualita' sono questi qua
che di informatica nella vita non solo non ne hanno mai vista ma non
a giudicare la qualita' sono gli utenti, anche se non ne sanno nulla di
fottmatica...
Io stesso ho un programmetto idiota sul mio PC
(per collegarmi ad Internet con Alice Ricaricabile)
che si mangia 4 byte/s in attesa che io
colleghi un modem USB.
Io me ne sono accorto perche' in genere guardo il task manager
ogni tanto. L'utente medio stai certo che non si accorge di niente
visto che tanto inserisce il modem e poi il collegamento a
Internet funziona.

Non e' certo l'utente a doversi accorgere che quel programma gli
mangia 4 byte/s. E che succede se un programmatore si accorge che il
programma da lui prodotto si mangia 4 byte/s ma dice che
tanto non e' importante perche' lo fa solo prima che
l'utente inserisca il modem e poi non lo fa piu' ?
Io discorsi simili a questi
ne ho sentiti piu' di uno, specialmente subito dopo aver
lasciato il laboratorio universitario dove lavoravo ed essere
venuto qui dove si produce per il cliente.
Mi pareva fuori dal mondo anche perdere un solo secondo
della vita a far capire a quel programmatore che stava dicendo
una ca**ata. Invece che ho avuto discussioni di mesi e mesi
su cose simili (e bada bene. Il programmatore in questione
aveva 12 anni di esperienza mentre io ne avevo 3, quindi qualsiasi
datore di lavoro e' decisamente piu' propenso a spendere dei
soldi in piu' per quel programmatore che non per me).
Non e' che nei programmi che faccio io non
ci siano mai errori. Ci sono, ma quando me ne rendo
conto cerco di riparare all'errore e cerco di farlo
a spese mie (anzi cercavo di farlo. Da quando ho letto la
legge Biagi non faccio piu' niente fuori dall'orario di lavoro,
nemmeno se mi rendo conto che l'errore e' mio.
Prima magari mi portavo tutto a casa e tentavo di
riparare all'errore fuori dall'orario di lavoro, non pagato).
Comunque se un programmatore si rende conto della
cosa e non vuole correggerla (perche' magari quello che
si mangia memoria e' un componente VB o un componente Delphi
e lui non ha voglia di rimuoverlo perche' dovrebbe imparare
a gestirsi quella periferica senza componenti o perche'
il software che ha scritto con i componenti e' piu' "bello"
o piu' "elegante" di quello senza componenti => tutti termini
che mi e' capitato di sentire sul serio: "lo faccio cosi' perche'
il codice e' piu' bello/elegante")
io gli direi di allontanarsi per sempre dall'informatica almeno fino
a quando non avra' capito che l'informatica non e'
consegnare qualcosa che apparentemente funziona, nel piu'
breve tempo possibile magari aspettando che il cliente si accorga
del bug per poi cercare di farsi pagare anche la riparazione
come se fosse un progetto nuovo (e poi magari vantarsi anche di questo
con il titolare della b.r. a cui il fornitore si rivolge,
perche' cosi' si allungano i tempi e piu' ci si impiega a fare
una cosa piu' ti pagheranno).


Ciao,
Marco,
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Virgilio Lattanzi
2005-01-15 11:46:52 UTC
Permalink
Post by UC
a compilare un kernel, chi a 10 anni si é eccitato a scrivere un "GOTO 10",
]SYNTAX ERROR

A 10 anni devi fare "GOTO 11" sennò vai in loop e ti prende
la sindrome di Peter Pan. :)

Ciao,
--
Virgilio Lattanzi HARPAX srl
Tel: +39 0733 818863 via Fontanella, 38
Fax: +39 0733 819133 62012 Civitanova Marche MC
WWW: www.harpax.com ITALY
Broken-Tower
2005-01-15 12:21:47 UTC
Permalink
Post by Virgilio Lattanzi
A 10 anni devi fare "GOTO 11" sennò vai in loop e ti prende
la sindrome di Peter Pan. :)
Io avevo lo SPECTRUM, "Goto 11" non era consentito...
Vincent Vega
2005-01-15 12:28:57 UTC
Permalink
UC wrote:

[snip]

Condivido tutto.

Bruttissimo generalizzare. Ma è sempre più frequente trovare nei
neo-laureati scarsa attitudine; ed è sempre più difficile distinguere
fra un offerta di lavoro scadente e la scarsa professionalità della
controparte.
Lo si evince anche da queste discussioni. E' molto facile trovare
persone che reclamano il diritto di essere valorizzati dagli altri ma
nessuno sa per cosa. L'informatica e la programmazione in particolare è
"creativa", se viene l'idea la si realizza a prescindere, anche di
notte, perchè *per se stessi* vale più un idea realizzata di cento
tonnellate di chiacchiere (sapete quanto pesa una chiacchera? poco, ve
lo dico io). E ci deve essere la passione personale per documentarsi su
tutto il panorama, vedere le tecnologie vecchie e nuove materializzate
nella mente, vederle applicate ad un progetto progetto e infine applicarle.

Meglio così, comunque.
Taxi_Driver
2005-01-15 13:46:31 UTC
Permalink
Post by UC
Gli infomatici sono quelli che arrivano a accettare i 1000 euro al mese
perché sanno comunque di essere fortunati, di lavorare su qualcosa che
amano.
si si tutte belle parole..
ma poi cresci...metti su famiglia e fai un figlio.
A fine mese le bollette ed il mutuo casa arrivano come mannaie..

e mandi al quel paese tutto il tuo amore per l'informatica e i tuoi bei 1000
eur scarsi e inizi a pensare di cambiare lavoro,
un lavoro che ti dia piu' sicurezza economica.
Perche' arriverai ad un punto in cui non dovrai pensare solo a te stesso e
quello che ami.

Taxi
UC
2005-01-15 14:05:29 UTC
Permalink
Post by Taxi_Driver
ma poi cresci...metti su famiglia e fai un figlio.
A fine mese le bollette ed il mutuo casa arrivano come mannaie..
e mandi al quel paese tutto il tuo amore per l'informatica e i tuoi bei 1000
eur scarsi e inizi a pensare di cambiare lavoro,
un lavoro che ti dia piu' sicurezza economica.
Perche' arriverai ad un punto in cui non dovrai pensare solo a te stesso e
quello che ami.
Guarda che sono anni che vivo e mi mantengo da solo (facendo l'informatico)
e conosco molto bene i problemi della vita. Anzi, secondo me essere single
in questa societá orientata alla famiglia e' molto piu' difficile
economicamente che essere in due (con due lavori) e un figlio. Prova a
vedere il costo delle confezioni da "single" nei supermercati rispetto ai
"formati famiglia", al costo dei monolocali rispetto ai bi-trilocali, alla
difficolta' di avere un mutuo non essendo una coppia, tanto per fare
qualche esempio.

Poi, tornando al post precedente, credo che tu abbia interpretato male
quello che volevo dire. Il senso di "che arrivano a accettare i 1000 euro"
é proprio quello: c'é chi si accontenta di condizioni economiche inferiori
(che gli permettano comunque una vita dignitosa) pur di fare l'informatico,
perché é quello che ama fare. E mi pare legittimo, famiglia o non famiglia,
aspirare al lavoro che si ama.


Umberto
FrancoLondinium
2005-01-15 14:29:43 UTC
Permalink
Post by UC
Poi, tornando al post precedente, credo che tu abbia interpretato male
quello che volevo dire. Il senso di "che arrivano a accettare i 1000 euro"
é proprio quello: c'é chi si accontenta di condizioni economiche inferiori
(che gli permettano comunque una vita dignitosa) pur di fare l'informatico,
perché é quello che ama fare. E mi pare legittimo, famiglia o non famiglia,
aspirare al lavoro che si ama.
Ma perche' pensi che un chirurgo, un avvocato o un tributarista non amino
il proprio lavoro? Certo che si. Solo che sono un tantino piu' furbi
dell'informatico chi fa il discorso del "tanto basta che faccio un lavoro
che amo". Comunque, ognuno ha le sue opinioni e ognuno ha il diritto di
lavorare e essere pagato quello che vuole. L'importante e' che non si
lamenti.
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ***@newsland.it
UC
2005-01-15 14:43:58 UTC
Permalink
Post by FrancoLondinium
Ma perche' pensi che un chirurgo, un avvocato o un tributarista non amino
il proprio lavoro? Certo che si.
Lo spero proprio! Non vorrei mai essere operato da un chirurgo che lo fa
solo per lo stipendio. Ed é proprio questo il punto che mi ha fatto aprire
il thread: perché nelle professioni tradizionali l'incopetenza é un grave
handicap mentre anche i porci si riciclano in informatici?
Post by FrancoLondinium
Solo che sono un tantino piu' furbi dell'informatico chi fa il discorso
del "tanto basta che faccio un lavoro che amo".
Guarda che gli informatici non sono satiri della foresta felici di
specchiarsi nel proprio monitor. Sono giustamente incazzati dello stipendio
da fame che prendono (e ne abbiamo dimostrazione qua sul newsgroup), ma si
trovano in un mercato rovinato non certo da loro (come ho scritto in un
altro post piu' sopra).
Post by FrancoLondinium
Comunque, ognuno ha le sue opinioni e ognuno ha il diritto di
lavorare e essere pagato quello che vuole. L'importante e' che non si
lamenti.
Magari se l'essere pagati quello che vogliamo fosse un diritto. Un diritto
dovrebbe essere quello di lavorare in un settore coerente con le proprie
aspirazioni e inclinazioni (c'é scritto qualcosa di simile anche sulla
costituzione riguardo ai figli) e avere uno stipendio che permetta di
vivere dignitosamente, questo si.

Umberto
FrancoLondinium
2005-01-15 15:30:11 UTC
Permalink
Post by UC
Post by FrancoLondinium
Ma perche' pensi che un chirurgo, un avvocato o un tributarista non amino
il proprio lavoro? Certo che si.
Lo spero proprio! Non vorrei mai essere operato da un chirurgo che lo fa
solo per lo stipendio.
Perche' se fosse altamente competente ma non appassionato sarebbe un
problema? Io preferirei farmi operare da chi sa fare il proprio lavoro,
che poi abbia passione o no e' un problema suo. Per molte persone il
lavoro e' il lavoro, riescono a esprimere la propria personalita' in cose
piu' importanti come la famiglia, l'amore e le amicizie. Non hanno bisogno
di misurare il proprio "pene informatico" (quoto N.n.) ma fanno un lavoro
che gli consente di realizzarsi nella vita.
Post by UC
Ed é proprio questo il punto che mi ha fatto aprire
il thread: perché nelle professioni tradizionali l'incopetenza é un grave
handicap mentre anche i porci si riciclano in informatici?
Questa e' un'opinione che non condivido. Trovo incompetenza a tutti i
livelli e in tutti mestieri, ne' piu' ne' meno che in informatica.
Post by UC
Guarda che gli informatici non sono satiri della foresta felici di
specchiarsi nel proprio monitor. Sono giustamente incazzati dello stipendio
da fame che prendono (e ne abbiamo dimostrazione qua sul newsgroup), ma si
trovano in un mercato rovinato non certo da loro (come ho scritto in un
altro post piu' sopra).
Bah, io ne conoscevo tanti che ai tempi del 2000, in pieno boom
informatico, se ne fregavano che prendevano due milioni al mese quando
molte altre aziende li avrebbero pagati 3-4. Il fatto che tu lo abbia
scritto piu' sopra non significa che io debba essere d'accordo e vederla
come te. Sicuramente non e' l'unico fattore ma per me e' stato
determinante nel creare le condizioni attuali.
Post by UC
Magari se l'essere pagati quello che vogliamo fosse un diritto. Un diritto
dovrebbe essere quello di lavorare in un settore coerente con le proprie
aspirazioni e inclinazioni (c'é scritto qualcosa di simile anche sulla
costituzione riguardo ai figli) e avere uno stipendio che permetta di
vivere dignitosamente, questo si.
Un diritto, purtroppo, no. In un'economia di mercato bisogna essere utili
alla societa'. Se non servono informatici non si puo' pretendere di fare
quel lavoro solo perche' a noi piace cosi'. A me sarebbe piaciuto fare il
poliziotto quando ero ragazzo, non ho potuto farlo perche' ero troppo
miope. Amen, una pietra sopra e si cresce.
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ***@newsland.it
Stefano Bodini
2005-01-16 14:47:26 UTC
Permalink
Post by FrancoLondinium
Questa e' un'opinione che non condivido. Trovo incompetenza a tutti i
livelli e in tutti mestieri, ne' piu' ne' meno che in informatica.
Ditto.
Mai come ora il film "il mago di Oz" mi viene in mente ...

C'ya
Steve
--
Legge di Flon
Non c'e' linguaggio in cui sia difficile scrivere cattivi programmi.
FAQ del gruppo : http://www.sen.it/faq/it.lavoro.informatica.faq.html
http://www.duestrade.it/HOWTO_leggere_annunci.html
http://www.duestrade.it/HOWTO_mettere_annunci.html
--- ***@despammed.com ---
Stefano Bodini
2005-01-16 18:04:33 UTC
Permalink
Ciao, io sono Alessandro Saitta. Risiedo a Follonica in via del Cassarello,
131 ed ho 35 anni e mezzo. Io mi ritengo una persona molto fuori dal
comune... Penso di potermi definire eremita filosofo - pensatore
autodidatta... Autodidatta dato che non seguo nessuno stile di pensiero
filosofico, ma avendone elaborato uno del tutto mio. D'altronde non ne
conosco altri e non vorrei nemmeno farmi inquinare le idee da altre persone
con la cosidetta 'cultura', che si risolve solo nell'omologare i pensieri
della gente (riducendole a marionette manovrate dal sistema. Io non provo
alcuna soddisfazione nei piaceri da cui trae beneficio la massa (sesso,
famiglia, amore, lavoro, vita sociale, soldi, vizi, eccessi, ecc.); Io al
contrario li trovo stressanti. Io aborro la società in genere e reputo il
95% della gente idiota. Spesso sono reputato come incoerente, incongruente,
contraddittorio, psicolabile, infantile, sfigato ed emarginato per il mio
modo di pensare e/o di agire... Ma che cazzo me ne frega a me? Io non vi
vieto mica di pensarlo! Tuttavia io continuo a spammare il mio sito da
demente, a scrivere cazzate da coglione su di esso, a comporre musica
pallosa, a cantare canzoni a cazzo, recitare poesie a fava, e a dire quello
http://www.alexanderthegreat.150m.com <<<
N.B. E' ora disponibile la consultazione di tutte le mie più recenti
produzioni audio/video' della mia nuova webradio: Saitta Music One - Oltre
alla mia web Television: Saitta TV One! Novita! Torna Saitta Live Webcam
direttamente da Follonica in via Cassarello 131! Vivi le tue giornate con il
Saitta!



AVVERTENZA - Nella pausa delle festività ho portato avanti indefessamente ed
alacremente le mie produzioni con nuovi pezzi, un nuovissimo pensiero, una
mia biografia dal '99 ad oggi ed inoltre il video del messaggio di fine
anno! Non vorrai mica perderli, vero?



--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Stefano Bodini
2005-01-16 18:04:38 UTC
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Ciao, io sono Alessandro Saitta. Risiedo a Follonica in via del Cassarello,
131 ed ho 35 anni e mezzo. Io mi ritengo una persona molto fuori dal
comune... Penso di potermi definire eremita filosofo - pensatore
autodidatta... Autodidatta dato che non seguo nessuno stile di pensiero
filosofico, ma avendone elaborato uno del tutto mio. D'altronde non ne
conosco altri e non vorrei nemmeno farmi inquinare le idee da altre persone
con la cosidetta 'cultura', che si risolve solo nell'omologare i pensieri
della gente (riducendole a marionette manovrate dal sistema. Io non provo
alcuna soddisfazione nei piaceri da cui trae beneficio la massa (sesso,
famiglia, amore, lavoro, vita sociale, soldi, vizi, eccessi, ecc.); Io al
contrario li trovo stressanti. Io aborro la società in genere e reputo il
95% della gente idiota. Spesso sono reputato come incoerente, incongruente,
contraddittorio, psicolabile, infantile, sfigato ed emarginato per il mio
modo di pensare e/o di agire... Ma che cazzo me ne frega a me? Io non vi
vieto mica di pensarlo! Tuttavia io continuo a spammare il mio sito da
demente, a scrivere cazzate da coglione su di esso, a comporre musica
pallosa, a cantare canzoni a cazzo, recitare poesie a fava, e a dire quello
http://www.alexanderthegreat.150m.com <<<
N.B. E' ora disponibile la consultazione di tutte le mie più recenti
produzioni audio/video' della mia nuova webradio: Saitta Music One - Oltre
alla mia web Television: Saitta TV One! Novita! Torna Saitta Live Webcam
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Saitta!



AVVERTENZA - Nella pausa delle festività ho portato avanti indefessamente ed
alacremente le mie produzioni con nuovi pezzi, un nuovissimo pensiero, una
mia biografia dal '99 ad oggi ed inoltre il video del messaggio di fine
anno! Non vorrai mica perderli, vero?



--------------------------------
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Stefano Bodini
2005-01-16 18:04:42 UTC
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Ciao, io sono Alessandro Saitta. Risiedo a Follonica in via del Cassarello,
131 ed ho 35 anni e mezzo. Io mi ritengo una persona molto fuori dal
comune... Penso di potermi definire eremita filosofo - pensatore
autodidatta... Autodidatta dato che non seguo nessuno stile di pensiero
filosofico, ma avendone elaborato uno del tutto mio. D'altronde non ne
conosco altri e non vorrei nemmeno farmi inquinare le idee da altre persone
con la cosidetta 'cultura', che si risolve solo nell'omologare i pensieri
della gente (riducendole a marionette manovrate dal sistema. Io non provo
alcuna soddisfazione nei piaceri da cui trae beneficio la massa (sesso,
famiglia, amore, lavoro, vita sociale, soldi, vizi, eccessi, ecc.); Io al
contrario li trovo stressanti. Io aborro la società in genere e reputo il
95% della gente idiota. Spesso sono reputato come incoerente, incongruente,
contraddittorio, psicolabile, infantile, sfigato ed emarginato per il mio
modo di pensare e/o di agire... Ma che cazzo me ne frega a me? Io non vi
vieto mica di pensarlo! Tuttavia io continuo a spammare il mio sito da
demente, a scrivere cazzate da coglione su di esso, a comporre musica
pallosa, a cantare canzoni a cazzo, recitare poesie a fava, e a dire quello
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N.B. E' ora disponibile la consultazione di tutte le mie più recenti
produzioni audio/video' della mia nuova webradio: Saitta Music One - Oltre
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direttamente da Follonica in via Cassarello 131! Vivi le tue giornate con il
Saitta!



AVVERTENZA - Nella pausa delle festività ho portato avanti indefessamente ed
alacremente le mie produzioni con nuovi pezzi, un nuovissimo pensiero, una
mia biografia dal '99 ad oggi ed inoltre il video del messaggio di fine
anno! Non vorrai mica perderli, vero?



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Ciao, io sono Alessandro Saitta. Risiedo a Follonica in via del Cassarello,
131 ed ho 35 anni e mezzo. Io mi ritengo una persona molto fuori dal
comune... Penso di potermi definire eremita filosofo - pensatore
autodidatta... Autodidatta dato che non seguo nessuno stile di pensiero
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anno! Non vorrai mica perderli, vero?



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Stefano Bodini
2005-01-16 18:05:13 UTC
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Ciao, io sono Alessandro Saitta. Risiedo a Follonica in via del Cassarello,
131 ed ho 35 anni e mezzo. Io mi ritengo una persona molto fuori dal
comune... Penso di potermi definire eremita filosofo - pensatore
autodidatta... Autodidatta dato che non seguo nessuno stile di pensiero
filosofico, ma avendone elaborato uno del tutto mio. D'altronde non ne
conosco altri e non vorrei nemmeno farmi inquinare le idee da altre persone
con la cosidetta 'cultura', che si risolve solo nell'omologare i pensieri
della gente (riducendole a marionette manovrate dal sistema. Io non provo
alcuna soddisfazione nei piaceri da cui trae beneficio la massa (sesso,
famiglia, amore, lavoro, vita sociale, soldi, vizi, eccessi, ecc.); Io al
contrario li trovo stressanti. Io aborro la società in genere e reputo il
95% della gente idiota. Spesso sono reputato come incoerente, incongruente,
contraddittorio, psicolabile, infantile, sfigato ed emarginato per il mio
modo di pensare e/o di agire... Ma che cazzo me ne frega a me? Io non vi
vieto mica di pensarlo! Tuttavia io continuo a spammare il mio sito da
demente, a scrivere cazzate da coglione su di esso, a comporre musica
pallosa, a cantare canzoni a cazzo, recitare poesie a fava, e a dire quello
http://www.alexanderthegreat.150m.com <<<
N.B. E' ora disponibile la consultazione di tutte le mie più recenti
produzioni audio/video' della mia nuova webradio: Saitta Music One - Oltre
alla mia web Television: Saitta TV One! Novita! Torna Saitta Live Webcam
direttamente da Follonica in via Cassarello 131! Vivi le tue giornate con il
Saitta!



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Marco
2005-01-15 17:12:35 UTC
Permalink
Post by UC
Lo spero proprio! Non vorrei mai essere operato da un chirurgo che lo fa
solo per lo stipendio. Ed é proprio questo il punto che mi ha fatto aprire
il thread: perché nelle professioni tradizionali l'incopetenza é un grave
handicap mentre anche i porci si riciclano in informatici?
Perche' se tu sei una azienda e hai bisogno di un informatico non
c'e' alcuna legge che ti proibisca di prendere uno che di informatica
non sa niente e fargli fare l'informatico. L'unica legge che
c'e' dice che se vuoi puoi prendere un lavoratore interinale, purche'
la societa' che te lo fornisce abbia tanti soldi come capitale
sociale (bella garanzia di professionalita' non c'e' che dire).

Viceversa se tu non sei "almeno" laureato il medico non lo fai.
Che poi la laurea non sia sufficiente siamo d'accordo. Ma almeno
in certi casi dovrebbe essere necessaria.
Post by UC
Post by FrancoLondinium
Solo che sono un tantino piu' furbi dell'informatico chi fa il discorso
del "tanto basta che faccio un lavoro che amo".
Guarda che gli informatici non sono satiri della foresta felici di
specchiarsi nel proprio monitor. Sono giustamente incazzati dello stipendio
da fame che prendono (e ne abbiamo dimostrazione qua sul newsgroup), ma si
trovano in un mercato rovinato non certo da loro (come ho scritto in un
altro post piu' sopra).
Post by FrancoLondinium
Comunque, ognuno ha le sue opinioni e ognuno ha il diritto di
lavorare e essere pagato quello che vuole. L'importante e' che non si
lamenti.
Magari se l'essere pagati quello che vogliamo fosse un diritto. Un diritto
dovrebbe essere quello di lavorare in un settore coerente con le proprie
aspirazioni e inclinazioni (c'é scritto qualcosa di simile anche sulla
costituzione riguardo ai figli) e avere uno stipendio che permetta di
vivere dignitosamente, questo si.
Ribadisco che 1000 Euro/mese non consentono di vivere dignitosamente,
almeno per coloro che, come me, devono pagare 750 Euro/mese di
affitto (e che potrebbero essere facilmente risparmiati
se invece di fare leggi come la legge Biagi si facessero leggi
che vanno in direzione opposta).
Ciao,
Marco
Post by UC
Umberto
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
nemesis
2005-01-15 16:32:32 UTC
Permalink
FrancoLondinium wrote:
[...]
Post by FrancoLondinium
Ma perche' pensi che un chirurgo, un avvocato o un tributarista non amino
il proprio lavoro? Certo che si. Solo che sono un tantino piu' furbi
dell'informatico chi fa il discorso del "tanto basta che faccio un lavoro
che amo". Comunque, ognuno ha le sue opinioni e ognuno ha il diritto di
lavorare e essere pagato quello che vuole. L'importante e' che non si
lamenti.
E se il chirurgo amasse il suo lavoro anche per lo stipendio che prende?
E se anzi il chirurgo fosse felice del proprio lavoro principalmente per
il suo stipendio?
Ricordo che alle superiori si decideva cosa fare all'universita', e
molti decidevano in base alle prospettive di guadagno, pochi per la
passione.
Qualcuno ha scelto odontoiatria pensando alla macchina che si sarebbe
comprato, rari hanno scelto medicina pensanso ad emergency.
Renaissance
2005-01-16 19:49:21 UTC
Permalink
Post by nemesis
E se il chirurgo amasse il suo lavoro anche per lo stipendio che prende?
E se anzi il chirurgo fosse felice del proprio lavoro principalmente per
il suo stipendio?
Ricordo che alle superiori si decideva cosa fare all'universita', e
molti decidevano in base alle prospettive di guadagno, pochi per la
passione.
Qualcuno ha scelto odontoiatria pensando alla macchina che si sarebbe
comprato, rari hanno scelto medicina pensanso ad emergency.
Saro' idealista (per il poco che mi e' rimasto a 38 anni...), forse
se ognuno *conoscesse* e seguisse le proprie inclinazioni (almeno
quando cio' e' possibile e auspicabile), vivremmo in un mondo dove si
compiono meno stronzate al lavoro. Le quali diventano talvolta letali
quando il lavoro riguarda la salute altrui... Opinione per giunta
espressa da un mancato meccanico, che e' informatico da vent'anni,
ma pur sempre ha seguito le sue inclinazioni verso le materie
scientifiche. E conscio che sono una ridotta percentuale quelli che
hanno un lavoro che "amano" intellettualmente ed emotivamente. ;-)
I soldi sono ovviamente importanti, ma non e' tutto. Del resto, c'e'
che preferisce guadagnare meno, guardando a diversi altri parametri,
da cui ricava una vita "piu' ricca" in molti altri aspetti. Anche
materiali, perche' no?

bye G.L.
--
« E' assolutamente evidente che l'arte del cinema
si ispira alla vita, mentre la vita si ispira alla TV »
(Woody Allen)
Marco
2005-01-15 17:07:25 UTC
Permalink
"UC" <***@yahoo.it> wrote in message news:1nd1ps8g30o3u$***@40tude.net

[SNIP]
Post by UC
Poi, tornando al post precedente, credo che tu abbia interpretato male
quello che volevo dire. Il senso di "che arrivano a accettare i 1000 euro"
é proprio quello: c'é chi si accontenta di condizioni economiche inferiori
(che gli permettano comunque una vita dignitosa) pur di fare l'informatico,
perché é quello che ama fare. E mi pare legittimo, famiglia o non famiglia,
aspirare al lavoro che si ama.
Ed e' per questo che i 1000 Euro/mese devono essere rifiutati senza
esitare.

Ciao,
Marco.
Post by UC
Umberto
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
SalvoS
2005-01-15 18:00:49 UTC
Permalink
Post by UC
Poi, tornando al post precedente, credo che tu abbia interpretato male
quello che volevo dire. Il senso di "che arrivano a accettare i 1000 euro"
é proprio quello: c'é chi si accontenta di condizioni economiche inferiori
(che gli permettano comunque una vita dignitosa) pur di fare l'informatico,
perché é quello che ama fare. E mi pare legittimo, famiglia o non famiglia,
aspirare al lavoro che si ama.
Eh no caro, per 1000 euro non me ne vado in giro a scazzolare le rogne
di qualche progetto enterprise, piuttosto me ne sto a casa a fare
qualche sito ueb o a ricompilare qualche kernel...
Marco
2005-01-15 17:05:29 UTC
Permalink
Post by Taxi_Driver
Post by UC
Gli infomatici sono quelli che arrivano a accettare i 1000 euro al mese
perché sanno comunque di essere fortunati, di lavorare su qualcosa che
amano.
si si tutte belle parole..
ma poi cresci...metti su famiglia e fai un figlio.
A fine mese le bollette ed il mutuo casa arrivano come mannaie..
Io non ho famiglia, non ho figli e non ho un mutuo casa, ma
per lavorare vivo a 300 Km da casa mia dove pago l'affitto
(750 Euro mese+spese varie)

Se la gente non capisce che 1000 Euro/mese e' quello che ti impedisce
di lavorare nel settore per il quale sei appassionato allora non
c'e' niente da fare.
Ciao,
Marco
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Taxi_Driver
2005-01-15 23:19:38 UTC
Permalink
Post by Marco
Se la gente non capisce che 1000 Euro/mese e' quello che ti impedisce
di lavorare nel settore per il quale sei appassionato allora non
c'e' niente da fare.
in che senso non c'e' niente da fare?
Ora tu sopravvivi perche' non hai una famiglia.

ma poi cambiera' tutto credimi..

taxi
Marco
2005-01-24 08:00:29 UTC
Permalink
Post by Taxi_Driver
Post by Marco
Se la gente non capisce che 1000 Euro/mese e' quello che ti impedisce
di lavorare nel settore per il quale sei appassionato allora non
c'e' niente da fare.
Vorrei sottolineare ancora una volta che io non ce l'ho con
chi accetta 1000 Euro/mese. Posso capire i motivi che spingono
a farlo.
Post by Taxi_Driver
in che senso non c'e' niente da fare?
Nel senso che se tu accetti di lavorare per 1000 Euro/mese, nessun
imprenditore di offrira' spontaneamente un aumento. Di questo
puoi essere certo al 100%. E a farti ottenere tariffe adeguate non
sara' certo una associazione di imprenditori.
Ormai non sara' piu' nemmeno
nessun politico, ne' di destra ne' di sinistra ne'
alcun sindacalista.
Post by Taxi_Driver
Ora tu sopravvivi perche' non hai una famiglia.
Ti inviterei a leggere il link seguente. C'e' un mio post
in risposta a FrancoNoordelijk, dove racconto una mia esperienza di
un colloquio di lavoro.
Secondo te, se io
avessi famiglia, avrei fatto bene ad accettare la prima proposta
o a rifiutarla (nella realta' le ho rifiutate entrambe. Se avessi
avuto famiglia forse la seconda l'avrei accettata visto che
e' piu' di quato guadagno attualmente. La prima proposta invece e'
meno di quanto guadagno attualmente)?


http://groups-beta.google.com/group/it.lavoro.informatica/browse_frm/thread/a896586b5f3d6efe/d55f6a23526e70e4?q=dottoressa+jjj+group:it.lavoro.informatica&_done=%2Fgroups%3Fas_q%3Ddottoressa+jjj%26num%3D100%26scoring%3Dd%26hl%3Den%26ie%3DUTF-8%26as_epq%3D%26as_oq%3D%26as_eq%3D%26as_ugroup%3Dit.lavoro.informatica%26as_usubject%3D%26as_uauthors%3D%26lr%3D%26as_drrb%3Dq%26as_qdr%3D%26as_mind%3D1%26as_minm%3D1%26as_miny%3D1981%26as_maxd%3D23%26as_maxm%3D1%26as_maxy%3D2005%26safe%3Doff%26&_doneTitle=Back+to+Search&&d#d55f6a23526e70e4
Post by Taxi_Driver
ma poi cambiera' tutto credimi..
Puo' essere, ma io sono convinto che siamo noi in buona
parte a determinare quello che ci accade.
Se accettiamo passivamente tariffe molto basse (ripeto che non e' una
colpa,
assolutamente e non colpevolizzo chi lo fa) questo ci accadra'
ovvero che ci propineranno tariffe molto basse.

Ciao,
Marco
Post by Taxi_Driver
taxi
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
newbie
2005-01-15 15:16:50 UTC
Permalink
Post by UC
Sento ormai spesso parlare di Universitá in termini meramente
utilitaristici e finalizzati alla "ricerca di lavoro".
Ed e' giusto che sia cosi'. Chi fa l'universita' solo per cultura,
e' un bischero secondo me, poiche' la cultura e' cio' che uno sa,
e non cio' che l'Universita' ti certificare con un titolo accademico
davanti al cognome. E se uno vuol sapere, puo' farlo anche senza
andare all'Universita', comprandosi i libri di testo, senza pagare
le tasse annuale e senza sbattersi a fare gli esami. Solo che in
Italia la cultura fine a se stessa non esiste, perche' l'italiano
medio deve sempre e necessariamente mostrare a tutti quanto sa,
mostrando quindi il titolo davanti al cognome per poter dire "Io
sono meglio di te che il titolo non ce l'hai".
Post by UC
Si arriva
addirittura a calcolare la differenza di guadagno (in moneta) tra chi
decide di iniziare a lavorare subito dopo le superiori e chi decide di
proseguire.
Ovviamente. In un periodo come questo in cui gli stipendi sono da fame,
molta gente inizia a chiedersi se effettivamente andare all'Universita'
con lo scopo di trovare un bel lavoro e ben pagato e sicuro, sia davvero
un buon investimento.
Post by UC
Quanti ancora oggi inseguono un sogno, un obiettivo, un'idea, una propria
inclinazione personale?
Tanti. Ma non e' obbligatorio seguire un sogno, un obiettivo, un'idea o
una propria incilinazione personale andando all'Universita'.
Marco
2005-01-15 16:29:10 UTC
Permalink
"UC" <***@yahoo.it> wrote in message news:1f238e67r29vb.msw1m8y8ryaz$***@40tude.net

[SNIP]
Post by UC
Ma quanti sono rimasti quelli che seguono un percorso di vita che non sia
unicamente finalizzato al guadagnarsi quei benedetti 500 stipendi che ci
porteranno alla (ipotetica) pensione?
Quanti ancora oggi inseguono un sogno, un obiettivo, un'idea, una propria
inclinazione personale?
Tutti quelli che hanno i mezzi economici sufficienti
per vivere anche senza lavorare. Io non rientro tra questi.

Ciao,
Marco
Post by UC
Ebbene, caro neo-diplomato che non sai cosa fare, la professione
dell'informatico non é quella. L'informatico lo fa chi ha passato le notti
a compilare un kernel,
Presente.
Post by UC
chi a 10 anni si é eccitato a scrivere un "GOTO 10",
Avevo piu' di 10 anni ma l'ho fatto.
Post by UC
chi ha bestemmiato, si é frustrato, ma poi a gioito per quella maledetta
routine che non voleva girare mai ma che finalmente, all'alba, ha prodotto
il risultato tanto attesto ("Hello World" su console).
Presente.
Post by UC
Gli infomatici sono quelli che arrivano a accettare i 1000 euro al mese
perché sanno comunque di essere fortunati, di lavorare su qualcosa che
amano.
Non concordo nemmeno su una virgola di questo discorso.
Me lo spieghi con 1000 Euro/mese come lo pago l'affitto e mi compro
da mangiare ? Se non posso fare queste cose non posso nemmeno stare
fino all'alba ad aspettare che la routine produca "Hello World".
Quindi 1000 Euro/mese mi impediscono assolutamente di
lavorare su qualcosa che amo => chi li offre/accetta non e' un
informatico.

Ergo => se tu accetti 1000 Euro/mese => NON puoi in alcun modo
essere definito *informatico*. Al piu' operaio metalmeccanico.
Post by UC
Sono quelli che considerano l'Open Source come uno degli ultimi
baluardi di libertá.
Presente! Ma Open Source non vuol dire assolutamente 1000 Euro/mese.
Post by UC
Quindi, caro amatissimo neo-laureato, colonna del futuro del nostro paese,
se proprio non sai cosa fare, e ti chiedi se é il caso di fare
vai a zappare.
Questo non ho capito cosa c'entra con tutti i discorsi precedenti

Ciao,
Marco
Post by UC
In attesa di it.lavoro.informatica.psicologia, vi saluto.
Umberto
--
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Continua a leggere su narkive:
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