Discussione:
Recedere da un contratto a progetto
(troppo vecchio per rispondere)
Ax
2005-12-09 20:27:48 UTC
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In generale è possibile recedere da un contratto a progetto da parte
del lavoratore? Quanti giorni di preavviso occorre dare? A cosa si va
incontro (penali, ore lavorate ma non pagate, ecc.)?
Vorrei iniziare ad accettare una proposta di lavoro a progetto (il mio
primo lavoro!) per poi eventualmente "licenziarmi" poco dopo nel caso
in cui un altro colloquio che ho sostenuto abbia esito positivo.
Forse non è molto corretto, ma credo che ognuno debba curare i propri
interessi!

Ciao e grazie!!!
GenTLe
2005-12-09 22:02:28 UTC
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Post by Ax
In generale è possibile recedere da un contratto a progetto da parte
del lavoratore? Quanti giorni di preavviso occorre dare? A cosa si va
incontro (penali, ore lavorate ma non pagate, ecc.)?
Occhio ai tempi di preavviso quando firmi il contratto, tutto qui.
Post by Ax
Forse non è molto corretto, ma credo che ognuno debba curare i propri
interessi!
Fai benissimo. Con i contratti a progetto loro tutelano solo il loro
portafogli.
Che si inizi a mostrare loro che ci sono anche dei bei lati negativi in
questa truffa di contratto!
--
GenTLe ...di Varese, provincia.
TL1000S + Mito 125 per la pista
La mia HP: http://digilander.iol.it/thegentle/index.htm

Il più grosso problema dell'umanità è la stupidità: allora perché non
togliere le etichette di sicurezza da qualunque cosa, e lasciare che il
problema si risolva da solo? (cit.)
Roberto C.
2005-12-09 22:12:39 UTC
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Post by Ax
In generale è possibile recedere da un contratto a progetto da parte
del lavoratore? Quanti giorni di preavviso occorre dare? A cosa si va
incontro (penali, ore lavorate ma non pagate, ecc.)?
Vorrei iniziare ad accettare una proposta di lavoro a progetto (il mio
primo lavoro!) per poi eventualmente "licenziarmi" poco dopo nel caso
in cui un altro colloquio che ho sostenuto abbia esito positivo.
Forse non è molto corretto, ma credo che ognuno debba curare i propri
interessi!
Si però se è un vero contratto a progetto e il progetto non lo concludi
non ti pagano (giustamente!)
Il_Puntatore
2005-12-09 22:31:42 UTC
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"Ax" <***@yahoo.it> ha scritto nel messaggio news:***@g14g2000cwa.googlegroups.com...
In generale è possibile recedere da un contratto a progetto da parte
del lavoratore? Quanti giorni di preavviso occorre dare? A cosa si va
incontro (penali, ore lavorate ma non pagate, ecc.)?

Anche a me interesserebbe sapere, quanti giorni bisogna dare di preavviso
prima di licenziarsi, e soprattutto a quale sansioni si va incontro, se il
progetto assegnato non si porta a termine?
rdl80
2005-12-09 23:39:50 UTC
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Post by Ax
In generale è possibile recedere da un contratto a progetto da parte
del lavoratore? Quanti giorni di preavviso occorre dare? A cosa si va
incontro (penali, ore lavorate ma non pagate, ecc.)?
Anche a me interesserebbe sapere, quanti giorni bisogna dare di preavviso
prima di licenziarsi, e soprattutto a quale sansioni si va incontro, se il
progetto assegnato non si porta a termine?
leggetevi il contratto che vi propongono. c'è scritto. se vi conviene
accettate
Legolas
2005-12-14 20:46:07 UTC
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Io ne sto firmando uno proprio adesso. A me c'è scritto che entrambe le
parti possono recedere, e che il preavviso è di 30 giorni a mezzo
raccomandata. Inoltre c'è scritto che in caso di risoluzione, la committente
sarà tenuta a pagare al collaboratore unicamente i corrispettivi e le spese
sostenute per l'attività espletata sino alla data di comunicazione della
risoluzione.
Ti consiglio di far vedere il tuo contratto ad un esperto.
Post by Ax
In generale è possibile recedere da un contratto a progetto da parte
del lavoratore? Quanti giorni di preavviso occorre dare? A cosa si va
incontro (penali, ore lavorate ma non pagate, ecc.)?
Anche a me interesserebbe sapere, quanti giorni bisogna dare di preavviso
prima di licenziarsi, e soprattutto a quale sansioni si va incontro, se il
progetto assegnato non si porta a termine?
S.Grevi
2005-12-12 14:08:49 UTC
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Nei contratti a progetto vi sono alcuni aspetti contrattabili fra le
parti; contrattabili significa un 'do ut des' in termini di clausole e
di mercede :

-esclusività : il contratto a progetto di base NON comporta la
fornitura di lavoro in esclusiva, ma solo il fatto che il progetto,
definito nelle sue parti salienti ed in particolare nelle tempistiche
di inizio e fine, debba essere portato a termine 'a regola d'arte',. Se
poi sei in grado di seguirne più di uno ... ben venga. Una clausola di
esclusività (accettare che ci sia uno ed un solo cliente presso cui
lavorare) comporta come in tutte le contrattazioni una revisione del
'compenso' a favore del prestatore d'opera.

-preavviso : essendo un contratto a progetto, mirato al risultato, la
Biagi NON stabilisce un preavviso per legge. E' possibile concordarlo
fra le parti (x esempio, se il cliente abortisce il progetto o se a
causa di un imprevisto qualsiasi non è possibile perseguire gli
obiettivi del progetto stesso) ed in tal senso è bene farlo
'bilateralmente', ovvero se tu azienda vuoi poterti liberare di me con
un preavviso di 30 giorni, lo stesso deve valere per me se no lo fai
firmare a tua sorella il contratto :-)

-rimborsi per i pasti, trasferte per il progetto, diarie,
pernottamenti, uso dell'auto propria, disponibilità dell'auto
aziendale, etc. devono essere contrattate anch'esse, nel caso ce ne sia
bisogno.

Riporto gli articoli più interessanti della 216/2003 in materia :

Art. 62.
F o r m a
1. Il contratto di lavoro a progetto e' stipulato in forma scritta
e deve contenere, ai fini della prova, i seguenti elementi:
a) indicazione della durata, determinata o determinabile, della
prestazione di lavoro;
b) indicazione del progetto o programma di lavoro, o fasi di
esso, individuata nel suo contenuto caratterizzante, che viene
dedotto in contratto;
c) il corrispettivo e i criteri per la sua determinazione,
nonche' i tempi e le modalita' di pagamento e la disciplina dei
rimborsi spese;
d) le forme di coordinamento del lavoratore a progetto al
committente sulla esecuzione, anche temporale, della prestazione
lavorativa, che in ogni caso non possono essere tali da pregiudicarne
l'autonomia nella esecuzione dell'obbligazione lavorativa;
e) le eventuali misure per la tutela della salute e sicurezza del
collaboratore a progetto, fermo restando quanto disposto
dall'articolo 66, comma 4.

Art. 63.
Corrispettivo
1. Il compenso corrisposto ai collaboratori a progetto deve essere
proporzionato alla quantita' e qualita' del lavoro eseguito, e deve
tenere conto dei compensi normalmente corrisposti per analoghe
prestazioni di lavoro autonomo nel luogo di esecuzione del rapporto.

Art. 64.
Obbligo di riservatezza
1. Salvo diverso accordo tra le parti il collaboratore a progetto
puo' svolgere la sua attivita' a favore di piu' committenti.
2. Il collaboratore a progetto non deve svolgere attivita' in
concorrenza con i committenti ne', in ogni caso, diffondere notizie e
apprezzamenti attinenti ai programmi e alla organizzazione di essi,
ne' compiere, in qualsiasi modo, atti in pregiudizio della attivita'
dei committenti medesimi.

Art. 65.
Invenzioni del collaboratore a progetto
1. Il lavoratore a progetto ha diritto di essere riconosciuto
autore della invenzione fatta nello svolgimento del rapporto.
2. I diritti e gli obblighi delle parti sono regolati dalle leggi
speciali, compreso quanto previsto dall'articolo 12-bis della legge
22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni.

Art. 67.
Estinzione del contratto e preavviso
1. I contratti di lavoro di cui al presente capo si risolvono al
momento della realizzazione del progetto o del programma o della fase
di esso che ne costituisce l'oggetto.
2. Le parti possono recedere prima della scadenza del termine per
giusta causa ovvero secondo le diverse causali o modalita', incluso
il preavviso, stabilite dalle parti nel contratto di lavoro
individuale.

Art. 68.
Rinunzie e transazioni
1. I diritti derivanti dalle disposizioni contenute nel presente
capo possono essere oggetto di rinunzie o transazioni tra le parti in
sede di certificazione del rapporto di lavoro di cui al Titolo V del
presente decreto legislativo.


Spero che sia utile

SG
S.Grevi
2005-12-12 14:27:44 UTC
Permalink
Nei contratti a progetto vi sono alcuni aspetti contrattabili fra le
parti; contrattabili significa un 'do ut des' in termini di clausole e
di mercede :


-esclusività : il contratto a progetto di base NON comporta la
fornitura di lavoro in esclusiva, ma solo il fatto che il progetto,
definito nelle sue parti salienti ed in particolare nelle tempistiche
di inizio e fine, debba essere portato a termine 'a regola d'arte',. Se

poi sei in grado di seguirne più di uno ... ben venga. Una clausola di

esclusività (accettare che ci sia uno ed un solo cliente presso cui
lavorare) comporta come in tutte le contrattazioni una revisione del
'compenso' a favore del prestatore d'opera.


-preavviso : essendo un contratto a progetto, mirato al risultato, la
Biagi NON stabilisce un preavviso per legge. E' possibile concordarlo
fra le parti (x esempio, se il cliente abortisce il progetto o se a
causa di un imprevisto qualsiasi non è possibile perseguire gli
obiettivi del progetto stesso) ed in tal senso è bene farlo
'bilateralmente', ovvero se tu azienda vuoi poterti liberare di me con
un preavviso di 30 giorni, lo stesso deve valere per me se no lo fai
firmare a tua sorella il contratto :-)


-rimborsi per i pasti, trasferte per il progetto, diarie,
pernottamenti, uso dell'auto propria, disponibilità dell'auto
aziendale, etc. devono essere contrattate anch'esse, nel caso ce ne sia

bisogno.


Riporto gli articoli più interessanti della 276/2003 in materia :


Art. 62.
F o r m a
1. Il contratto di lavoro a progetto e' stipulato in forma scritta
e deve contenere, ai fini della prova, i seguenti elementi:
a) indicazione della durata, determinata o determinabile, della
prestazione di lavoro;
b) indicazione del progetto o programma di lavoro, o fasi di
esso, individuata nel suo contenuto caratterizzante, che viene
dedotto in contratto;
c) il corrispettivo e i criteri per la sua determinazione,
nonche' i tempi e le modalita' di pagamento e la disciplina dei
rimborsi spese;
d) le forme di coordinamento del lavoratore a progetto al
committente sulla esecuzione, anche temporale, della prestazione
lavorativa, che in ogni caso non possono essere tali da pregiudicarne
l'autonomia nella esecuzione dell'obbligazione lavorativa;
e) le eventuali misure per la tutela della salute e sicurezza del
collaboratore a progetto, fermo restando quanto disposto
dall'articolo 66, comma 4.


Art. 63.
Corrispettivo
1. Il compenso corrisposto ai collaboratori a progetto deve essere
proporzionato alla quantita' e qualita' del lavoro eseguito, e deve
tenere conto dei compensi normalmente corrisposti per analoghe
prestazioni di lavoro autonomo nel luogo di esecuzione del rapporto.


Art. 64.
Obbligo di riservatezza
1. Salvo diverso accordo tra le parti il collaboratore a progetto
puo' svolgere la sua attivita' a favore di piu' committenti.
2. Il collaboratore a progetto non deve svolgere attivita' in
concorrenza con i committenti ne', in ogni caso, diffondere notizie e
apprezzamenti attinenti ai programmi e alla organizzazione di essi,
ne' compiere, in qualsiasi modo, atti in pregiudizio della attivita'
dei committenti medesimi.


Art. 65.
Invenzioni del collaboratore a progetto
1. Il lavoratore a progetto ha diritto di essere riconosciuto
autore della invenzione fatta nello svolgimento del rapporto.
2. I diritti e gli obblighi delle parti sono regolati dalle leggi
speciali, compreso quanto previsto dall'articolo 12-bis della legge
22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni.


Art. 67.
Estinzione del contratto e preavviso
1. I contratti di lavoro di cui al presente capo si risolvono al
momento della realizzazione del progetto o del programma o della fase
di esso che ne costituisce l'oggetto.
2. Le parti possono recedere prima della scadenza del termine per
giusta causa ovvero secondo le diverse causali o modalita', incluso
il preavviso, stabilite dalle parti nel contratto di lavoro
individuale.


Art. 68.
Rinunzie e transazioni
1. I diritti derivanti dalle disposizioni contenute nel presente
capo possono essere oggetto di rinunzie o transazioni tra le parti in
sede di certificazione del rapporto di lavoro di cui al Titolo V del
presente decreto legislativo.


Spero che sia utile


SG
n.n
2005-12-12 14:42:19 UTC
Permalink
Post by Ax
In generale è possibile recedere da un contratto a progetto da parte
del lavoratore? Quanti giorni di preavviso occorre dare? A cosa si va
incontro (penali, ore lavorate ma non pagate, ecc.)?
Vorrei iniziare ad accettare una proposta di lavoro a progetto (il mio
primo lavoro!) per poi eventualmente "licenziarmi" poco dopo nel caso
in cui un altro colloquio che ho sostenuto abbia esito positivo.
Forse non è molto corretto, ma credo che ognuno debba curare i propri
interessi!
Occhia a quello che firmi, comunque parere personalissimo, ma NON SONO UN
LEGALE e' che nella vita ci si puo' SEMPRE LICENZIARE
soprattutto se sei pagato a giornata.
Vengo paghi e ciao, come le prostitute.
Ma prova a chiedere di rimanere solo con te alla prostituta :-)

Altra cosa e' la professionalita' se per caso il progetto salta a causa tua
Post by Ax
Ciao e grazie!!!
N


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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
felice_pago
2005-12-12 15:14:33 UTC
Permalink
Il 12 Dic 2005, 15:42, ***@libero.it (n.n) ha scritto:
[cut]
Post by n.n
Altra cosa e' la professionalita' se per caso il progetto salta a causa tua
non devi avere una grande considerazione,
per gli imprenditori italici :)

me lo vedo un imprenditore che destina le sorti
di un progetto, ad un cocopro !

non deve andare a fondo solo il progetto,
ma l'imprenditore stesso, con il suo cayenne !

ps:
che un imprenditori destini le sorti
di un progetto ad un cocopro, sarebbe
l'auspicabile, ma cosi' non e', per ora !


felice_pago

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
S.Grevi
2005-12-12 16:00:28 UTC
Permalink
Scusami, ma non capisco la tua affermazione : il collaboratore a
progetto è un 'imprenditore' di sè stesso limitatamente alla qualità
ed alla affidabilità della prestazione che fornisce.

Se il progetto naufraga per motivi dipendenti da chi ha in carico il
lavoratore a progetto il rischio aziendale in questo caso per
quest'ultimo non deve esserci perchè non ha le riserve di garanzia che
una società (s.r.l., s.a.s. o s.p.a. che sia) ha a sua disposizione
per gestire casi del genere.

Inoltre un progetto serio non è in mano ad una sola persona ma ad un
team organizzato e quando si mettono assieme più teste (anche solo
due) sappiamo benissimo tutti che anche le responsabilità sono
distribuite e non concentrate sui singoli, fra i quali ci sono anche
figure rappresentative del committente.

O ho capito male la tua affermazione ...

SG

felice_pago ha scritto:
<omissis>
Post by felice_pago
che un imprenditori destini le sorti
di un progetto ad un cocopro, sarebbe
l'auspicabile, ma cosi' non e', per ora !
felice_pago
n.n
2005-12-12 16:11:43 UTC
Permalink
Post by S.Grevi
Scusami, ma non capisco la tua affermazione : il collaboratore a
progetto è un 'imprenditore' di sè stesso limitatamente alla qualità
ed alla affidabilità della prestazione che fornisce.
Se il progetto naufraga per motivi dipendenti da chi ha in carico il
lavoratore a progetto il rischio aziendale in questo caso per
quest'ultimo non deve esserci perchè non ha le riserve di garanzia che
una società (s.r.l., s.a.s. o s.p.a. che sia) ha a sua disposizione
per gestire casi del genere.
Inoltre un progetto serio non è in mano ad una sola persona ma ad un
team organizzato e quando si mettono assieme più teste (anche solo
due) sappiamo benissimo tutti che anche le responsabilità sono
distribuite e non concentrate sui singoli, fra i quali ci sono anche
figure rappresentative del committente.
O ho capito male la tua affermazione ...
MI sa che qua siamo tutti d'accordo che un LAVORATORE a progetto e' un
lavoratore e non e' una ditta do fornitura SW come potrebbe essere un
consulente a IVA con contratto a fornitura.

Quindi se io LAVORATORE a progetto decido da un giorno all'altro di
andaremene, o di fare il lattoniere o il pescatore sfido un giudice che mi
viene a pigliare sulla barca e mi dice :
NO non puoi :-)

Siccome io ho detto che poi sta al lavoratore mantenere eventuali parole
prese e la professionalita'

Felice ha rimarcato il concetto, quindi in accordo con quello che dico , ha
detto chge se una azienda mette un progetto nellle mani di un coco e il
progetto fallisce, sinceramente l'Azienda e' incapace e si mertita il
fallimento.

N

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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
S.Grevi
2005-12-12 16:20:33 UTC
Permalink
Non avevo colto la sfumatura, per la quale l'affido delle sorti di un
intero progetto ad un co.co.pro da parte di un 'imprenditore' avventato
ne determina il fallimento automatico e, di conseguenza, era vista più
come punizione del ricottaro che come 'sconfitta' del lavoratore a
progetto. Pensavo invece fosse quest'ultima, scusate.

SG
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