Discussione:
PEC su sottodominio estero
(troppo vecchio per rispondere)
Alessandro Riolo
2012-06-17 17:03:20 UTC
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Qualcuno sa se ci sono fornitori di PEC che offrono caselle su sottodomini esteri?

Spiego meglio lo scenario, la ACME plc, società britannica il cui dominio è acme.co.uk, vorrebbe aprirsi una casella PEC per comunicare con enti pubblici o privati italiani tramite PEC, ma non avendo organizzazione stabile nel Bel Paese, non vuole comprarsi un nome a dominio acme.it, e non vuole nemmeno comprare una casella stile ***@vattelapesca.it dal fornitore di PEC vattelapesca, ma vorrebbe semplicemente poter usare un ***@pec.acme.co.uk, ovviamente senza cambiare l'attuale gestore di acme.co.uk.

Ho trovato qualcosa su Aruba (tramite Gigapec http://www.gigapec.it/dominio-certificato-caratteristiche.html) ma, a parte la nomea del fornitore, non mi è chiaro se vogliono che trasferisca da loro il dominio (il che è impossibile, anche se avessero una reputazione migliore). Comunque, proverò a chiedere a loro, altre soluzioni?
--
ale
http://ale.riolo.co.uk
Alessandro Riolo
2012-06-17 17:11:04 UTC
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Aggiungo, ma questo "standard" PEC supporta caselle sotto un dominio di quarto livello?
--
ale
http://ale.riolo.co.uk
Suarez
2012-06-18 09:13:58 UTC
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Post by Alessandro Riolo
Qualcuno sa se ci sono fornitori di PEC che offrono caselle su sottodomini esteri?
uhmm la vedo dura. Cioe' se il dominio anche estero fosse gestito da uno dei
maintainer italiani iscritti nel registro di fonritori della pec, si potrebbe
pure pure fare, altrimenti...

La PEC cmq la si giri e' una brutta bestia.
a***@activerisk.com
2012-06-18 10:56:56 UTC
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Post by Suarez
uhmm la vedo dura. Cioe' se il dominio anche estero fosse gestito da uno dei
maintainer italiani iscritti nel registro di fonritori della pec, si potrebbe
pure pure fare, altrimenti...
La PEC cmq la si giri e' una brutta bestia.
Jeri sera ho perso un paio d'ore a cercare, ed ho trovato un rivenditore di Aruba, tale Exentrica srl di Pisa, che pare offra un simile servizio (http://www.gigapec.it/attivare-dominio-posta-certificata.html), volevo provare a vedere se riuscivo a farmi certificare pec.riolo.co.uk, giusto per vedere se è fattibile, ma non sono riuscito manco a registrarmi (mi dava un errore di validazione sul secondo numero di telefono, ho usato numeri di telefoni Britannici, Italiani e Turchi, vari formati, ma niente), al che li ho contattati via email, segnalando il problema di validazione nella form, e chiedendo se:

"- una volta che mi sarò registrato con successo, mi sarà possibile certificare un dominio di quarto livello sul TLD .uk. (nello specifico avevo in mente di usare pec.riolo.co.uk.)?
- una volta certificato il dominio di cui sopra, mi sarà possibile acquistare caselle certificate per persone nate e residenti all'estero, e quindi senza codice fiscale italiano, o dovrò prima far loro richiedere ed ottenere un codice fiscale italiano?"

Vediamo che mi rispondono, certo è che rischiare di perdere clienti per errori di validazione di un secondo numero di telefono (obbligatorio!) in una form è da brividi, quando lavoravo nell'e-commerce a Londra per una cosa del genere sarebbe scoppiato un finimondo, sarebbe finito tutto il reparto IT davanti al CdA ...
--
ale
http://ale.riolo.co.uk
Mau C
2012-06-18 11:48:49 UTC
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Il 18/06/2012 12:56, ***@activerisk.com ha scritto:
[...]
Post by a***@activerisk.com
Vediamo che mi rispondono, certo è che rischiare di perdere clienti per errori di validazione di un secondo numero di telefono (obbligatorio!) in una form è da brividi, quando lavoravo nell'e-commerce a Londra per una cosa del genere sarebbe scoppiato un finimondo, sarebbe finito tutto il reparto IT davanti al CdA ...
Naaa... che esagerato :-)

Qui in italialanda, l'ufficio marketing di una nota multinazionale
voleva un form di registrazione customer-care dei prodotti per il
cliente finale.... senza l'obbligatorietà del prodotto :-)

E' stato il reparto IT dell'azienda di outsourcing a fare pressioni
verso la multinazionale, per convincerli che il prodotto era
obbligatorio :-)

M.
Suarez
2012-06-18 13:58:46 UTC
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Post by a***@activerisk.com
Jeri sera ho perso un paio d'ore a cercare, ed ho trovato un rivenditore di
Aruba, tale Exentrica srl di Pisa, che pare offra un simile servizio
(http://www.gigapec.it/attivare-dominio-posta-certificata.html), volevo provare
a vedere se riuscivo a farmi certificare pec.riolo.co.uk, giusto per vedere se è
fattibile, ma non sono riuscito manco a registrarmi (mi dava un errore di
validazione sul secondo numero di telefono, ho usato numeri di telefoni
Britannici, Italiani e Turchi, vari formati, ma niente), al che li ho contattati
Post by a***@activerisk.com
"- una volta che mi sarò registrato con successo, mi sarà possibile certificare
un dominio di quarto livello sul TLD .uk. (nello specifico avevo in mente di
usare pec.riolo.co.uk.)?
Post by a***@activerisk.com
- una volta certificato il dominio di cui sopra, mi sarà possibile acquistare
caselle certificate per persone nate e residenti all'estero, e quindi senza
codice fiscale italiano, o dovrò prima far loro richiedere ed ottenere un codice
fiscale italiano?"
Post by a***@activerisk.com
Vediamo che mi rispondono, certo è che rischiare di perdere clienti per errori
di validazione di un secondo numero di telefono (obbligatorio!) in una form è da
brividi, quando lavoravo nell'e-commerce a Londra per una cosa del genere
sarebbe scoppiato un finimondo, sarebbe finito tutto il reparto IT davanti al
CdA ...

Ne ho visti d peggio, tipo che la LAR era stata stampata su carta intestata del
richiedente il dominio e quindi rifiutata.


La PEC e' una bruttissima bestia, con un altro mio cliente una casa di moda
francese, dovemmo fargli comprare un dominio italiano, intestato ad una societa'
italiana, consociata cmq della casa francese, e fargli girare li sopra
ilservizio PEC, il problema pero' e' che quellì'account non era presidiato con
continuita' per cui un giorno che le dogane inviarono una comunicazione...
Alessandro Riolo
2012-06-18 15:05:51 UTC
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Post by Suarez
La PEC e' una bruttissima bestia, con un altro mio cliente una casa di moda
francese, dovemmo fargli comprare un dominio italiano, intestato ad una societa'
italiana, consociata cmq della casa francese, e fargli girare li sopra
ilservizio PEC, il problema pero' e' che quell'account non era presidiato con
continuita' per cui un giorno che le dogane inviarono una comunicazione...
Sì, è chiaramente un'arma a doppio taglio :)

Ad ogni modo, a quanto pare tu hai già tentato di fare quello che sto cercando di fare anch'io, anche se l'esperienza non mi pare molto incoraggiante ...
--
ale
http://ale.riolo.co.uk
Davide
2012-06-18 20:58:09 UTC
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Post by Suarez
Ne ho visti d peggio, tipo che la LAR era stata stampata su carta intestata del
richiedente il dominio e quindi rifiutata.
non l'ho capita...chi doveva invece presentare la lettera di assunzione
responsabilità?
Suarez
2012-06-19 07:52:21 UTC
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Post by Davide
non l'ho capita...chi doveva invece presentare la lettera di assunzione
responsabilità?
La LAR va compilata ed inviata rigidamente secondo il modello previsto dal NIC
pena il diniego alla registrazione/variazione del dominio. La segretaria del mio
cliente dell'epoca l'aveva stampata sulla carta intestata dell'azienda ergo la
richiesta fu' bocciata.
ispas
2012-06-19 07:03:00 UTC
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Post by a***@activerisk.com
Vediamo che mi rispondono, certo è che rischiare di perdere clienti per errori di validazione di un secondo numero di telefono (obbligatorio!) in una form è da brividi, quando lavoravo nell'e-commerce a Londra per una cosa del genere sarebbe scoppiato un finimondo, sarebbe finito tutto il reparto IT davanti al CdA ...
Premesso che la validazione dei dati di input è l'ABC dell'informatica
gestionale, ed in effetti una congrua percentuale di chi fa i.g. non
conosce proprio l'abc (magari però conosce a menadito i patterns
OO...), può essere che questo tipo di cliente a loro interessa poco.
a***@activerisk.com
2012-06-19 08:13:48 UTC
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... può essere che questo tipo di cliente a loro interessa poco.
Forse non mi sono spiegato bene. La loro form per la registrazione come cliente non funzionava, non sono riuscito a registrarmi come cliente. Mi dava errore nel secondo, e ripeto secondo, numero di telefono. Ho provato numeri di telefoni di 3 paesi, in diversi formati, sempre con lo stesso risultato. Che io sia residente nel Regno Unito o a Pontremoli, cambia poco. Tra l'altro, non mi hanno ancora risposto via email ...
--
ale
http://ale.riolo.co.uk
ispas
2012-06-19 08:54:39 UTC
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Post by a***@activerisk.com
Tra l'altro, non mi hanno ancora risposto via email ...
Ecco, questo conferma che hanno scarso interesse... :-)
ispas
2012-06-19 09:03:29 UTC
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Post by a***@activerisk.com
Post by Suarez
uhmm la vedo dura. Cioe' se il dominio anche estero fosse gestito da uno dei
maintainer italiani iscritti nel registro di fonritori della pec, si potrebbe
pure pure fare, altrimenti...
La PEC cmq la si giri e' una brutta bestia.
"- una volta che mi sarò registrato con successo, mi sarà possibile certificare un dominio di quarto livello sul TLD .uk. (nello specifico avevo in mente di usare pec.riolo.co.uk.)?
- una volta certificato il dominio di cui sopra, mi sarà possibile acquistare caselle certificate per persone nate e residenti all'estero, e quindi senza codice fiscale italiano, o dovrò prima far loro richiedere ed ottenere un codice fiscale italiano?"
Vediamo che mi rispondono, certo è che rischiare di perdere clienti per errori di validazione di un secondo numero di telefono (obbligatorio!) in una form è da brividi, quando lavoravo nell'e-commerce a Londra per una cosa del genere sarebbe scoppiato un finimondo, sarebbe finito tutto il reparto IT davanti al CdA ...
Ho provato il form di registrazione nuovo utente accedendo
dall'indirizzo che hai riportato, in verità non riscontro problemi. Il
telefono 2 è opzionale, l'unica cosa è che ho usato solo un numero
italiano nel formato che chiede esplicitamente: +39.06xxxxx funziona.
Alessandro Riolo
2012-06-19 20:09:49 UTC
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Post by ispas
Ho provato il form di registrazione nuovo utente accedendo
dall'indirizzo che hai riportato, in verità non riscontro problemi. Il
telefono 2 è opzionale, l'unica cosa è che ho usato solo un numero
italiano nel formato che chiede esplicitamente: +39.06xxxxx funziona.
Leggendoti ho pensato che avessero aggiustato la form senza comunicarmelo, ma niente.

La mia richiesta è qualcosa di simile (nota che ho provato anche +39.0, senza 0, senza punto, senza cellulare, senza fax, senza telefono 2):

<quote>
...
ctl00$ContentPlaceHolder1$Cap *******
ctl00$ContentPlaceHolder1$Cellulare +44.0**********
ctl00$ContentPlaceHolder1$Citta ********
ctl00$ContentPlaceHolder1$Codfisc RLILSN**********
ctl00$ContentPlaceHolder1$Cognome Riolo
ctl00$ContentPlaceHolder1$Emailadmin ********@********
ctl00$ContentPlaceHolder1$Emailtec ********@********
ctl00$ContentPlaceHolder1$Fax
ctl00$ContentPlaceHolder1$Indirizzo ********
ctl00$ContentPlaceHolder1$Nome Alessandro
ctl00$ContentPlaceHolder1$Privacy 0
ctl00$ContentPlaceHolder1$ProvNazione$NAZIONE GB
ctl00$ContentPlaceHolder1$ProvNazione$PROV ********
ctl00$ContentPlaceHolder1$Registrati Registrati
ctl00$ContentPlaceHolder1$Telefono1 +44.0**********
ctl00$ContentPlaceHolder1$Telefono2 +44.0**********
ctl00$ContentPlaceHolder1$TextBox1 Informativa ex art. 13 D.lgs. 196/2003

La informiamo che il [segue tutta l'informativa! In tutto sono 17kB di request!]
ctl00$ContentPlaceHolder1$Tipo 1
...
<quote>

Magari ha a che fare con la combinazione con l'indirizzo Britannico, non so, ma l'errore di validazione si riferisce ai numeri di telefono.
--
ale
http://ale.riolo.co.uk
Alessandro Riolo
2012-06-19 20:18:24 UTC
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Post by Alessandro Riolo
Magari ha a che fare con la combinazione con l'indirizzo Britannico, non so, ma l'errore di validazione si riferisce ai numeri di telefono.
Sono riuscito a passare quella prima schermata. Non è servito a nulla, perché nella seconda schermata mi chiedevano di comprare o trasferire un dominio, che non avrei (come qualunque potenziale cliente estero, immagino) certamente intenzione di fare in ogni caso.

Ad ogni modo, sono passato con questa request:

<quote>
ctl00$ContentPlaceHolder1$Tipo 1
ctl00$ContentPlaceHolder1$Nome Alessandro
ctl00$ContentPlaceHolder1$Cognome Riolo
ctl00$ContentPlaceHolder1$Codfisc RLILSN**********
ctl00$ContentPlaceHolder1$Indirizzo **********
ctl00$ContentPlaceHolder1$Cap §§§§§§§
ctl00$ContentPlaceHolder1$Citta **********
ctl00$ContentPlaceHolder1$ProvNazione$NAZIONE GB
ctl00$ContentPlaceHolder1$ProvNazione$PROV **********
ctl00$ContentPlaceHolder1$Emailadmin *****@*****.co.uk
ctl00$ContentPlaceHolder1$Emailtec *****@*****.co.uk
ctl00$ContentPlaceHolder1$Telefono1 +39.0000000000
ctl00$ContentPlaceHolder1$Telefono2 +39.0000000000
ctl00$ContentPlaceHolder1$Cellulare +39.0000000000
ctl00$ContentPlaceHolder1$Fax +39.0000000000
[tralasciamo l'informativa, va ...]
</quote>

Oltre i numeri di telefono, era importante il CAP, che scrivevo con lo spazio, che alla validazione della form non piaceva per nulla.
--
ale
http://ale.riolo.co.uk
Alessandro Riolo
2012-06-19 21:12:20 UTC
Permalink
Post by Alessandro Riolo
Sono riuscito a passare quella prima schermata. Non è servito a nulla, perché
nella seconda schermata mi chiedevano di comprare o trasferire un dominio, che
non avrei (come qualunque potenziale cliente estero, immagino) certamente
intenzione di fare in ogni caso.
Aggiornamento: anche se non ero andato avanti, mi è arrivata una email con nome utente e password per accedere al loro pannello di amministrazione, sono entrato, e penso di essere riuscito ad ordinare la certificazione del dominio pec.riolo.co.uk per €12.10 :)

Vediamo come procede nei prossimi giorni.
--
ale
http://ale.riolo.co.uk
Alessandro Riolo
2012-06-22 10:40:08 UTC
Permalink
Post by Alessandro Riolo
Vediamo come procede nei prossimi giorni.
Aggiornamenti:
- il dominio pec.riolo.co.uk è stato certificato.
- ho ricevuto una mail stamattina per il problema della validazione della form, ho risposto dando maggiori informazioni dal punto di vista tecnico, e suggerendo che il problema possa essere nel formato del CAP (gli spazi dei CAP Britannici).
- ho acquistato una casella PEC, che funziona, pare bene (al momento ho provato PEC -> ordinaria e ordinaria -> PEC, non ho motivo di pensare che non funzioni PEC <-> PEC).
- L'unica cosa che ho dovuto fare, a livello di DNS, è aggiungere un record MX che punta a mx.pec.aruba.it (fino ad ora ho trovato soltanto 1 record MX, me ne sarei aspettato qualcuno in più).
- Il titolare della casella è sbagliato, nel senso che durante la procedura d'acquisto non mi hanno chiesto per chi era la casella PEC, e me l'hanno appioppata a me :) Ora sto aprendo un ticket per vedere di capire se è possibile cambiare il titolare, o come si deve fare per acquistare una casella PEC quando il titolare non è il titolare del dominio.
--
ale
http://ale.riolo.co.uk
ispas
2012-06-22 11:16:40 UTC
Permalink
Post by Alessandro Riolo
- Il titolare della casella è sbagliato, nel senso che durante la procedura d'acquisto non mi hanno chiesto per chi era la casella PEC, e me l'hanno appioppata a me :) Ora sto aprendo un ticket per vedere di capire se è possibile cambiare il titolare, o come si deve fare per acquistare una casella PEC quando il titolare non è il titolare del dominio.
Siccome penso che la possibilità che l'intestatario sia diverso da chi
si registra e paga sia scontata (banalmente una persona giuridica
contro una persona fisica, come nel tuo caso ), mi sembra un bel buco
di analisi di sta procedura!
ispas
2012-06-22 11:29:12 UTC
Permalink
Post by Alessandro Riolo
- Il titolare della casella è sbagliato, nel senso che durante la procedura d'acquisto non mi hanno chiesto per chi era la casella PEC, e me l'hanno appioppata a me :) Ora sto aprendo un ticket per vedere di capire se è possibile cambiare il titolare, o come si deve fare per acquistare una casella PEC quando il titolare non è il titolare del dominio.
Siccome penso che la possibilità che l'intestatario sia diverso da chi
si registra e paga sia scontata (banalmente una persona giuridica
contro una persona fisica, come nel tuo caso ), mi sembra un bel buco
di analisi di sta procedura!

ispas
2012-06-20 08:20:38 UTC
Permalink
Post by Alessandro Riolo
Post by Alessandro Riolo
Magari ha a che fare con la combinazione con l'indirizzo Britannico, non so, ma l'errore di validazione si riferisce ai numeri di telefono.
Sono riuscito a passare quella prima schermata. Non è servito a nulla, perché nella seconda schermata mi chiedevano di comprare o trasferire un dominio, che non avrei (come qualunque potenziale cliente estero, immagino) certamente intenzione di fare in ogni caso.
<quote>
ctl00$ContentPlaceHolder1$Tipo  1
ctl00$ContentPlaceHolder1$Nome  Alessandro
ctl00$ContentPlaceHolder1$Cognome       Riolo
ctl00$ContentPlaceHolder1$Codfisc        RLILSN**********
ctl00$ContentPlaceHolder1$Indirizzo     **********
ctl00$ContentPlaceHolder1$Cap   §§§§§§§
ctl00$ContentPlaceHolder1$Citta **********
ctl00$ContentPlaceHolder1$ProvNazione$NAZIONE   GB
ctl00$ContentPlaceHolder1$ProvNazione$PROV      **********
ctl00$ContentPlaceHolder1$Telefono1     +39.0000000000
ctl00$ContentPlaceHolder1$Telefono2     +39.0000000000
ctl00$ContentPlaceHolder1$Cellulare     +39.0000000000
ctl00$ContentPlaceHolder1$Fax   +39.0000000000
[tralasciamo l'informativa, va ...]
</quote>
Oltre i numeri di telefono, era importante il CAP, che scrivevo con lo spazio, che alla validazione della form non piaceva per nulla.
--
alehttp://ale.riolo.co.uk
Capperi! Io ho provato in pratica a fare il collaudo base del form:
non digito nulla e clic su Registra, mi segnala il primo errore,
riempio il campo segnalato, clic ancora su Registra e così via. In
questa maniera andava avanti (però con numeri di telefono +39.xxxxxx,
con il prefisso britannico non so).
Può essere che, se compili tutti i campi, un errore su uno di essi si
propaga in modo scomposto sugli altri!!! :-)
a***@activerisk.com
2012-06-20 15:03:46 UTC
Permalink
Sì, anch'io ci sono arrivato in quella maniera :)
Post by ispas
Può essere che, se compili tutti i campi, un errore su uno di essi si
propaga in modo scomposto sugli altri!!! :-)
Sì, sospetto fosse il CAP, i CAP alfanumerici Britannici per molti sono sorprendenti :)
--
ale
http://ale.riolo.co.uk
Alessandro Riolo
2012-06-18 15:45:02 UTC
Permalink
... altre soluzioni?
Strano anche che non ci sia un gestore che sia uno in larghe parti del paese:

http://www.digitpa.gov.it/pec_elenco_gestori

I 23 gestori sono così geograficamente divisi (1a colonna), anche raffrontando al PIL regionale (2a colonna), e la relativa differenza:

Lazio 10.93% 30.77% 19.84%
Lombardia 20.86% 34.62% 13.76%
Marche 2.63% 7.69% 5.06%
Basilicata 0.71% 3.85% 3.14%
Sardegna 2.14% 3.85% 1.71%
Puglia 4.50% 3.85% -0.65%
Campania 6.25% 3.85% -2.40%
Toscana 6.77% 3.85% -2.92%
Piemonte 7.88% 3.85% -4.03%
Emilia-Romagna 8.86% 3.85% -5.01%

Seguono a 0:
Valle d'Aosta / Vallée d'Aoste 0.27% 0.00% -0.27%
Molise 0.43% 0.00% -0.43%
Provincia Autonoma Trento 1.04% 0.00% -1.04%
Provincia Autonoma Bolzano / Bozen 1.18% 0.00% -1.18%
Umbria 1.38% 0.00% -1.38%
Abruzzo 1.84% 0.00% -1.84%
Calabria 2.18% 0.00% -2.18%
Trentino Alto Adige / Südtirol 2.22% 0.00% -2.22%
Friuli-Venezia Giulia 2.28% 0.00% -2.28%
Liguria 2.87% 0.00% -2.87%
Sicilia 5.51% 0.00% -5.51%
Veneto 9.36% 0.00% -9.36%

Come per il resto dell'IT italiano, Lombardia e Lazio sovradimensionate; d'altro lato, mi sarei aspettato la sottodimensione della Sicilia e della Campania, ma è abbastanza sorprendente quella di Veneto, Liguria, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Piemonte, addirittura la Toscana (dove probabilmente Aruba svolge una funzione quasi monopolistica, e quindi possibilmente repressiva della concorrenza).
--
ale
http://ale.riolo.co.uk
Alessandro Riolo
2012-06-18 15:46:18 UTC
Permalink
Post by Alessandro Riolo
I 23 gestori
^^
26!
--
ale
http://ale.riolo.co.uk
Marcoxxx
2012-06-18 22:30:36 UTC
Permalink
Post by Alessandro Riolo
I 23 gestori sono così geograficamente divisi (1a colonna), anche
raffrontando al PIL regionale (2a colonna), e la relativa differenza:

Ma tu consideri ad esempio "Poste Italiane" come un gestore del Lazio ?

Poi non e' che mi sia molto chiaro come e' calcolata la seconda colonna.

Ciao,
Marco
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ***@newsland.it
Alessandro Riolo
2012-06-20 00:06:41 UTC
Permalink
Post by Marcoxxx
Ma tu consideri ad esempio "Poste Italiane" come un gestore del Lazio ?
Se ha sede nel Lazio, sì.
Post by Marcoxxx
Poi non e' che mi sia molto chiaro come e' calcolata la seconda colonna.
Scusa(te)mi, il PIL regionale era la prima colonna, la seconda era la distribuzione geografica dei gestori PEC (di primo livello).
--
ale
http://ale.riolo.co.uk
Alfa
2012-06-19 14:19:26 UTC
Permalink
Post by Alessandro Riolo
Qualcuno sa se ci sono fornitori di PEC che offrono caselle su
sottodomini esteri?
Spiego meglio lo scenario, la ACME plc, società britannica il cui
dominio è acme.co.uk, vorrebbe aprirsi una casella PEC per comunicare
con enti pubblici o privati italiani tramite PEC, ma non avendo
organizzazione stabile nel Bel Paese, non vuole comprarsi un nome a
dominio acme.it, e non vuole nemmeno comprare una casella stile
cambiare l'attuale gestore di acme.co.uk.
Ho trovato qualcosa su Aruba (tramite Gigapec
http://www.gigapec.it/dominio-certificato-caratteristiche.html) ma, a
parte la nomea del fornitore, non mi è chiaro se vogliono che
trasferisca da loro il dominio (il che è impossibile, anche se
avessero una reputazione migliore). Comunque, proverò a chiedere a
loro, altre soluzioni?
Il nome a dominio acme.co.uk andrebbe fatto certificare. Infocert a mezzo
di http://www.acentroservices.it/ e' forse l'unico che lo fa. Tenta e fai
sapere.
Alessandro Riolo
2012-06-19 22:00:43 UTC
Permalink
Post by Alfa
Il nome a dominio acme.co.uk andrebbe fatto certificare. Infocert a mezzo
di http://www.acentroservices.it/ e' forse l'unico che lo fa. Tenta e fai
sapere.
Grazie del suggerimento, ma credo (spero!) di esserci già riuscito con l'altro che avevo trovato prima.

C'è da dire che a vedere i siti, non pare che questi gestori/rivenditori di PEC navighino precisamente nell'oro ...
--
ale
http://ale.riolo.co.uk
Alfa
2012-06-20 07:49:31 UTC
Permalink
Post by Alessandro Riolo
Post by Alfa
Il nome a dominio acme.co.uk andrebbe fatto certificare. Infocert a
mezzo di http://www.acentroservices.it/ e' forse l'unico che lo fa.
Tenta e fai sapere.
Grazie del suggerimento, ma credo (spero!) di esserci già riuscito con
l'altro che avevo trovato prima.
Di nulla. Bene se hai ottenuto.
Post by Alessandro Riolo
C'è da dire che a vedere i siti, non pare che questi
gestori/rivenditori di PEC navighino precisamente nell'oro ...
Si, ma qualche volta l'apparenza inganna. Ho sentito parlare bene di loro e
sembra che si concentrano piu' sul fare che sull'apparire e questo
sicuramente è preferibile.
ispas
2012-06-20 08:22:26 UTC
Permalink
Post by Alfa
Si, ma qualche volta l'apparenza inganna. Ho sentito parlare bene di loro e
sembra che si concentrano piu' sul fare che sull'apparire e questo
sicuramente preferibile.
Condivido totalmente. Non credo che per vendere PEC servano animazioni
3D in raytracing...
Continua a leggere su narkive:
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