Discussione:
recedere da un contratto
(troppo vecchio per rispondere)
m***@yahoo.it
2006-01-30 21:52:03 UTC
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Salve,
non so se questo e' il posto adatto per fare questa domanda ma di certo
sapete rispondere :)
Sono un co.co.co. Contratto da 6 mesi. Per recedere dal contratto devo
dare un preavviso di 20 giorni. Se me ne vado punto in bianco, a cosa
posso andare in contro?

Grazie.
Maku.
Il_Puntatore
2006-01-30 22:49:25 UTC
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<***@yahoo.it> ha scritto nel messaggio news:***@g47g2000cwa.googlegroups.com...
Se me ne vado punto in bianco, a cosa
Post by m***@yahoo.it
posso andare in contro?
Sarei curioso di saperlo anche io...
n.n
2006-01-31 23:19:24 UTC
Permalink
Post by m***@yahoo.it
non so se questo e' il posto adatto per fare questa domanda ma di certo
sapete rispondere :)
Sono un co.co.co. Contratto da 6 mesi. Per recedere dal contratto devo
dare un preavviso di 20 giorni. Se me ne vado punto in bianco, a cosa
posso andare in contro?
una richiesta danni per non aver ottemperato al tuo contratto.
??????

In qualsiasi lavoro se un lavoratore non va al lavoro l'unica cosa che
possono fare e dirgli grazie puoi pure non venire piu'

In questo caso e' quello che lui vuole.
Se ha dei pagamenti in corso dei giorni precedenti rischia di perderli ma e'
tutto da vedere.

Danni non ne paga uno che non va al lavoro.

N


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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Il_Puntatore
2006-02-01 09:51:58 UTC
Permalink
Post by n.n
Danni non ne paga uno che non va al lavoro.
Però se sul contratto c'è scritto che per licenziarsi, bisogna dare
un preavviso di 30 giorni, non c'è la possibilità di corrente in
qualche provvedimento penale?
n.n
2006-02-01 12:36:26 UTC
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Post by Il_Puntatore
Post by n.n
Danni non ne paga uno che non va al lavoro.
Però se sul contratto c'è scritto che per licenziarsi, bisogna dare
un preavviso di 30 giorni, non c'è la possibilità di corrente in
qualche provvedimento penale?
Leggi il tuo contratto
Se sul contratto di consulenza a IVA c'e' scritto :

Il consulente E' tenuto a presentarsi TUTTI i feriali 8 ore al giorno
altrimenti paga una penale

Se c'e' scritta una cosa del genere mandami il contratto che li facciamo
chiudere in 30 minuti

Nicola


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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Vincent Vega
2006-02-01 22:52:52 UTC
Permalink
Post by n.n
Post by Il_Puntatore
Però se sul contratto c'è scritto che per licenziarsi, bisogna dare
un preavviso di 30 giorni, non c'è la possibilità di corrente in
qualche provvedimento penale?
Leggi il tuo contratto
Il consulente E' tenuto a presentarsi TUTTI i feriali 8 ore al giorno
altrimenti paga una penale
Se c'e' scritta una cosa del genere mandami il contratto che li facciamo
chiudere in 30 minuti
Rispondi fischi per fiaschi. Sta parlando della rescissione del
contratto e del preavviso, tu rispondi con questioni che c'entrano come
il cavolo a merenda.
Da' retta, ma lo sai cos'è il preavviso?
Lucabtg
2006-02-01 22:22:45 UTC
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Post by Il_Puntatore
Però se sul contratto c'è scritto che per licenziarsi,
un cococo non si licenzia non essendo assunto.
Post by Il_Puntatore
bisogna dare
un preavviso di 30 giorni,
non c'è la possibilità di corrente in
qualche provvedimento penale?
penale no di certo. quello che rischi e' che qualcuno ti chieda un po' di
soldini, quello che poi succedera' davvero dipende da altri fattori. Per
fare un esempio, un'azienda che usa cococo per coprire lavoro dipendente non
ha molta voglia di litigarsela in tribunale ..

L.
Vincent Vega
2006-02-01 23:35:57 UTC
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Post by Il_Puntatore
Però se sul contratto c'è scritto che per licenziarsi, bisogna dare
un preavviso di 30 giorni, non c'è la possibilità di corrente in
qualche provvedimento penale?
Se c'è scritto che devi dare 30 giorni di preavviso vuol dire che devi
comunicare la tua intenzione di interrompere il rapporto con 30 giorni
di anticipo. Se lo rispetti non succede nulla, se non lo rispetti ti
possono trattenere l'equivalente in danaro del preavviso non lavorato.

Ti garantisco che il preavviso è una cosa assolutamente normale nel
mondo del lavoro, è normale che la gente lo rispetti ed è normale che
nessuno (tranne casi particolari) ti chiederà mai di piantare in asso il
lavoro da un giorno all'altro.

Ai sapientoni che sostengono l'illegittimità di questa clausola per i
contratti a progetto e danno consigli da furbetti del quartierino, li
rimando al DL 276 del 10/09/2003, Titolo VII Capo I (Lavoro a progetto e
lavoro occasionale) art. 67 (Estinzione del contratto e preavviso) al
comma 2 cita: "Le parti possono recedere prima della scadenza del
termine per giusta causa ovvero secondo le diverse causali o modalita',
incluso il preavviso, stabilite dalle parti nel contratto di lavoro
individuale.".
Premesso che ciascuno si comporta come gli pare ed è libero di bearsi
nell'ignoranza, non è bello dare agli altri suggerimenti che mandano
deliberatamente fuori dal seminato.
n.n
2006-02-02 08:02:46 UTC
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Post by Vincent Vega
Post by Il_Puntatore
Però se sul contratto c'è scritto che per licenziarsi, bisogna dare
un preavviso di 30 giorni, non c'è la possibilità di corrente in
qualche provvedimento penale?
Se c'è scritto che devi dare 30 giorni di preavviso vuol dire che devi
comunicare la tua intenzione di interrompere il rapporto con 30 giorni
di anticipo. Se lo rispetti non succede nulla, se non lo rispetti ti
possono trattenere l'equivalente in danaro del preavviso non lavorato.
Ti garantisco che il preavviso è una cosa assolutamente normale nel
mondo del lavoro, è normale che la gente lo rispetti ed è normale che
nessuno (tranne casi particolari) ti chiederà mai di piantare in asso il
lavoro da un giorno all'altro.
Ai sapientoni che sostengono l'illegittimità di questa clausola per i
contratti a progetto e danno consigli da furbetti del quartierino, li
rimando al DL 276 del 10/09/2003, Titolo VII Capo I (Lavoro a progetto e
lavoro occasionale) art. 67 (Estinzione del contratto e preavviso) al
comma 2 cita: "Le parti possono recedere prima della scadenza del
termine per giusta causa ovvero secondo le diverse causali o modalita',
incluso il preavviso, stabilite dalle parti nel contratto di lavoro
individuale.".
Premesso che ciascuno si comporta come gli pare ed è libero di bearsi
nell'ignoranza, non è bello dare agli altri suggerimenti che mandano
deliberatamente fuori dal seminato.
Io non so perche' avete la mania di dare dell "ignorante" a tutti quelli che
pensano di verso da voi,.
Mi trattengo dal rispondere come dovrei.

E ripeto che Il " furbetto del quartierino" e' uno che prende delle
decisioni magari difficili.
Puo' capitare che durante un lavoro, magari di 3 mesi, inizio una trattativa
per un altro lavoro retribuito meglio e piu' duraturo.
In questo caso potrebbe essere necessario finire qualche giorno prima. E'
raro che un lavoro abbia un urgenza tale , pero' puo' succedere e comunque
se sono in ballo con altri candidati, che e' la norma, il fatto di inziiare
dopo un mese potrebbe farmi perdere il lavoro.

In questa situazione e' una decisione difficile, perche' da una parte si fa
una pessima figura e ci si sputtana, dall'altra c'e' una buona opportunita'.

Per quello io non faccio domande al mittente del perche' , anche se immagino
chge sia una situazione come ho descritto io.

Comunque Vincent datti una calmata, che di consulenze ne sai poco o nulla e
infatti le hai mollate disgustato.
Continuo a dire che chi vuole fare conbsulenze deve attrezzarsi per farl
ebene e massimizzare gli utili, e soprattutto non farsi fregare.

Cito una caso su tutti.
Ronaldo disse all'inter che se non lo faceva andare via prima della scadenza
del contratto avrebbe giocato male, o manco giocato.
Molti dissero che non e' un professionista. Di fatto se lui non si trovava
piu' bene con la societa' non aveva senso continuare a starci per obbligo.
Quindi ha fatto la suia battaglia, la ha vinta e si e' spostato

Lavorare e' una cosa seria che impatta su tutta la vita privata ptroprioa e
per chi li ha anche dei propri figli.
Se perdo un lavoro per 20 stupidi giorni , quel labvvoro potrebbe anche
cambiarmi la vita in meglio.
E' chiaro che se non ho motivi validi per interrompere sono un folle, ma ci
possono essere 1000 motivi validissimi per interrompere. E un consulente che
ha delle garanzie di lavoro intorno allo 0, non puo' fornire garanzie tanto
superiori allo 0.
Sta agli imprenditori trovare il modo di trattenere i cavalli migliori, e
nono per niente esistono le sotock option, i premi di produzione, gli
aumenti exccetera.
Se uno viene pagato poco e considerato poco, la cosa piu' normale e' che ti
pianta in asso da un giorno all'altro per lidi migliori, altro che "furbetto
del quartierino", i lavoratori vanno valorizzati coccolati e pagati bene se
vuoi che restino.


Ciao "colto" Vincent, un giorno spero che mi aiuterai a uscire dalla mia
Ignoranza. Ricordati che dare dell' IGNORANTE a destra e manca potrebbe
essere un enorme boomerang

Nicola


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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Vincent Vega
2006-02-02 10:56:20 UTC
Permalink
Post by n.n
Io non so perche' avete la mania di dare dell "ignorante" a tutti quelli che
pensano di verso da voi,.
Non mi interessa nulla di come la pensi, mi riferisco ai consigli
sbagliati che dai.
Post by n.n
E ripeto che Il " furbetto del quartierino" e' uno che prende delle
decisioni magari difficili.
Come tutti. C'est la vie.
Post by n.n
Per quello io non faccio domande al mittente del perche' , anche se immagino
chge sia una situazione come ho descritto io.
E' nella situazione di dover recedere dal contratto. Una situazione
normale, legittima e prevista dal contratto, basta rispettare le
condizioni di preavviso. Cosa che tu suggerisci di non fare.
Post by n.n
Comunque Vincent datti una calmata, che di consulenze ne sai poco o nulla e
infatti le hai mollate disgustato.
Mi disgusta più che altro ripetere a pappagallo le stesse cose. Quello
dei finti-autonomi è un argomento già ampiamente dibattuto dove non
mi pare tu abbia dimostrato tutta questa mia "ignoranza" in materia.
Post by n.n
Cito una caso su tutti.
Ronaldo disse all'inter che se non lo faceva andare via prima della scadenza
del contratto avrebbe giocato male, o manco giocato.
Molti dissero che non e' un professionista. Di fatto se lui non si trovava
piu' bene con la societa' non aveva senso continuare a starci per obbligo.
Quindi ha fatto la suia battaglia, la ha vinta e si e' spostato
Hai fatto proprio un bell'esempio, bravo.
L'inter ha avuto l'indennizzo in danaro per la rescissione del
contratto. Non l'avrebbe avuto se fosse stato a fine contratto (il
cosiddetto "parametro zero").
Per quella che è la tua tesi è una autentica zappata sui piedi. Hai
portato proprio il caso di una categoria che deve notoriamente pagare
penali salate per recedere dal contratto.
Post by n.n
Ciao "colto" Vincent, un giorno spero che mi aiuterai a uscire dalla mia
Ignoranza.
Più di questo non posso fare.
n.n
2006-02-02 13:33:32 UTC
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Io mi fermo qua perche ho 2 interlocutori che probabilmente soono dei
megaconsulenti milionari plurilaureati e con 10 master a cranio.

Dico solo che io prendo in considerazione la possibilita' interrompere un
rapporto prima della fine.
Non mi e' ancora capitato, ma potrebbe succedere se dovessi chiudere una
trattativa per un lavoro importante.
Mi dispiacerebbe perche' la mia Professionalita' perderebbe valore.
Non mi preoccupo piu' di tanto delle conseguenze legali. Una qualche perdita
di soldi la metto in conto. Ma minima.
Conseguenze di tipo penale, o danni civili per mancato guadagno, insomma
cose di cui si possa preoccuparsi io non ne vedo.

Passo e chiudo.

Nicola
Consulente dal 1997




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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Vincent Vega
2006-02-02 13:56:21 UTC
Permalink
Post by n.n
Dico solo che io prendo in considerazione la possibilita' interrompere un
rapporto prima della fine.
Non mi piace questo modo di discutere. Tu non hai detto solo questo: se
avessi detto questo ti avrei steso un tappeto rosso mentre sfondavi la
porta aperta. In realtà le affermazioni discutibili erano ben altre.
Il_Puntatore
2006-02-02 10:03:46 UTC
Permalink
Post by Vincent Vega
Se c'è scritto che devi dare 30 giorni di preavviso vuol dire che devi
comunicare la tua intenzione di interrompere il rapporto con 30 giorni
di anticipo. Se lo rispetti non succede nulla, se non lo rispetti ti
possono trattenere l'equivalente in danaro del preavviso non lavorato.
Ti garantisco che il preavviso è una cosa assolutamente normale nel
mondo del lavoro, è normale che la gente lo rispetti ed è normale che
nessuno (tranne casi particolari) ti chiederà mai di piantare in asso il
lavoro da un giorno all'altro.
Ai sapientoni che sostengono l'illegittimità di questa clausola per i
contratti a progetto e danno consigli da furbetti del quartierino, li
rimando al DL 276 del 10/09/2003, Titolo VII Capo I (Lavoro a progetto e
lavoro occasionale) art. 67 (Estinzione del contratto e preavviso) al
somma 2 cita: "Le parti possono recedere prima della scadenza del
termine per giusta causa ovvero secondo le diverse causali o modalita',
incluso il preavviso, stabilite dalle parti nel contratto di lavoro
individuale.".
Premesso che ciascuno si comporta come gli pare ed è libero di bearsi
nell'ignoranza, non è bello dare agli altri suggerimenti che mandano
deliberatamente fuori dal seminato.
Hai ragione sul fatto che bisogna rispettare quella clausola, però ti
ricordo che il contratto a progetto prevede che il collaboratore non
abbia obblighi di presenza e di orario, quindi uno può dare 30 giorni
di preavviso, e in quei 30 giorni il collaboratore può non presentarsi
sul posto di lavoro, ma lavorare da casa tranquillamente.
Vincent Vega
2006-02-02 13:15:33 UTC
Permalink
Post by Il_Puntatore
Hai ragione sul fatto che bisogna rispettare quella clausola, però ti
ricordo che il contratto a progetto prevede che il collaboratore non
abbia obblighi di presenza e di orario, quindi uno può dare 30 giorni
di preavviso, e in quei 30 giorni il collaboratore può non presentarsi
sul posto di lavoro, ma lavorare da casa tranquillamente.
Ecco come si può essere portati fuori strada dai suggerimenti
sbagliati.

Sempre dallo stesso decreto. Articolo 62 - Forma - comma 1:
Il contratto di lavoro a progetto e' stipulato in forma scritta e deve
contenere, ai fini della prova, i seguenti elementi: [...] d) le forme
di coordinamento del lavoratore a progetto al committente sulla
esecuzione, anche temporale, della prestazione lavorativa, che in ogni
caso non possono essere tali da pregiudicarne l'autonomia nella
esecuzione dell'obbligazione lavorativa

Quella di dire che puoi non presentarti sul posto di lavoro o lavorare
"tranquillamente" da casa e una libera e bizzarra interpretazione. Se,
come avviene nella maggioranza dei casi, il progetto si realizza in una
determinata sede, recarti in quella sede fa parte dell'obbligazione
lavorativa. Come fai a dire "lavoro a casa" se materialmente non lo
puoi fare?
Il_Puntatore
2006-02-02 14:09:32 UTC
Permalink
Post by Vincent Vega
Come fai a dire "lavoro a casa" se materialmente non lo
puoi fare?
Sul mio contratto come ho detto mille volte, c'è scritto che non ho
obblighi di presenza e di orario, questo può bastare ?
Sinclair (lasciare NOSPAM)
2006-02-02 14:18:46 UTC
Permalink
Post by Il_Puntatore
Post by Vincent Vega
Come fai a dire "lavoro a casa" se materialmente non lo
puoi fare?
Sul mio contratto come ho detto mille volte, c'è scritto che non ho
obblighi di presenza e di orario, questo può bastare ?
Vuoi capirlo si o no che nessuno ti può dare una risposta affidabile
se non vede il contratto per intero? Tu hai letto il tuo contratto per
esempio con il gestore di telefonia (fissa o mobile che sia) o il
contratto per la banca per il conto corrente?
Tutto bello, rose e fiori, se non guardi qualche clausola scritta con
le lettere microscopiche. Ebbene, sono spesso quelle che fanno la
differenza. Una mezza frase che hai estratto qui dal tuo contratto di
lavoro non vale un fico secco.
Posta il contratto intero e poi ne parliamo. Ma apri un altro thread
che questo è già andato per le lunghe.
Vincent Vega
2006-02-02 14:40:04 UTC
Permalink
Post by Il_Puntatore
Post by Vincent Vega
Come fai a dire "lavoro a casa" se materialmente non lo
puoi fare?
Sul mio contratto come ho detto mille volte, c'è scritto che non ho
obblighi di presenza e di orario, questo può bastare ?
Ho come la sensazione che tu voglia insistere finchè non senti la
risposta che vuoi sentire.
Il_Puntatore
2006-02-02 16:27:53 UTC
Permalink
Post by Vincent Vega
Ho come la sensazione che tu voglia insistere finchè non senti la
risposta che vuoi sentire.
Ok è ovvio che potremmo continuare a parlare per giorni, ma ognuno
rimarrà della propria opinione, fino ad ora comunque sto portando
avanti il lavoro da casa e non ho avuto problemi, se li avrò ti farò
sapere ;-)

n.n
2006-02-02 14:58:06 UTC
Permalink
Post by Il_Puntatore
Post by Vincent Vega
Come fai a dire "lavoro a casa" se materialmente non lo
puoi fare?
Sul mio contratto come ho detto mille volte, c'è scritto che non ho
obblighi di presenza e di orario, questo può bastare ?
In Italia c'e' un problema legale a scrivere che un consulente deve fare 8
ore al giorno. Non ho mai capito perche' , visto che lo fanno tutti, ma come
si sa e' anche vietato fumare le canne e le fumano moltissimi.

QUindi se fai le tue belle 8 ore ti pagano, se no la norma vuole che ti
dicono che se ti piace stare a casa puoi starci sempre.

Normalmente per lavorare da casa devi avere un contratto di fornitura. Il
che e' un po' difficile farlo a Coco. E comunque sono rarissimi.

Nicola






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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Sinclair (lasciare NOSPAM)
2006-02-01 10:44:18 UTC
Permalink
n.n
Post by n.n
In qualsiasi lavoro se un lavoratore non va al lavoro l'unica cosa che
possono fare e dirgli grazie puoi pure non venire piu'
In questo caso e' quello che lui vuole.
Se ha dei pagamenti in corso dei giorni precedenti rischia di perderli ma e'
tutto da vedere.
Danni non ne paga uno che non va al lavoro.
Seeee....prova pure a farlo e poi scrivici quando ti arriva la lettera
dell'avvocato del peracottaro di turno, che piangeva miseria quando si
concordava il tuo compenso, e qui invece comincia a rivendicare
risarcimenti per i suoi mancati profitti, quelli veri, nonché i danni
morali perché oltre ad aver perso il proggetto (appalto, cliente...) e
i mancati futuri profitti avrebbe perso anche la faccia con il cliente
finale...
Intanto, se uno ha fatto in quel modo come hai descritto sopra (molto
professionale, non c'è che dire...), la faccia l'ha persa lui stesso
di sicuro e - secondo me - l'ipotetico peracottaro di sopra avrebbe
tutte le ragioni per agire per vie legali (non secondo le modalità
ipotetiche che ho esposto sopra, ma comunque il risarcimento sarebbe un
diritto sacrosanto se il contratto non è stato rispettato).
n.n
2006-02-01 12:29:56 UTC
Permalink
Il 01 Feb 2006, 11:44, "Sinclair (lasciare NOSPAM)"
Post by Sinclair (lasciare NOSPAM)
Seeee....prova pure a farlo e poi scrivici quando ti arriva la lettera
dell'avvocato del peracottaro di turno, che piangeva miseria quando si
concordava il tuo compenso, e qui invece comincia a rivendicare
risarcimenti per i suoi mancati profitti, quelli veri, nonché i danni
morali perché oltre ad aver perso il proggetto (appalto, cliente...) e
i mancati futuri profitti avrebbe perso anche la faccia con il cliente
finale...
Affari suoi, mi manda lui una lettera dell'avvocato ?
buahahhahahaha non aspetterei altro, lo distruggo legalmente
Post by Sinclair (lasciare NOSPAM)
Intanto, se uno ha fatto in quel modo come hai descritto sopra (molto
professionale, non c'è che dire...), la faccia l'ha persa lui stesso
di sicuro e - secondo me - l'ipotetico peracottaro di sopra avrebbe
tutte le ragioni per agire per vie legali (non secondo le modalità
ipotetiche che ho esposto sopra, ma comunque il risarcimento sarebbe un
diritto sacrosanto se il contratto non è stato rispettato).
IO al contrario credo che mo0lti che lavorano da consulenti non hanno capito
nulla ed e' giusto che vengamno sfruttati

Nicola

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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Sinclair (lasciare NOSPAM)
2006-02-01 13:03:57 UTC
Permalink
Post by n.n
Affari suoi, mi manda lui una lettera dell'avvocato ?
buahahhahahaha non aspetterei altro, lo distruggo legalmente
Della serie: "Lui non sa chi sono io".
Post by n.n
Post by Sinclair (lasciare NOSPAM)
Intanto, se uno ha fatto in quel modo come hai descritto sopra (molto
professionale, non c'è che dire...), la faccia l'ha persa lui stesso
di sicuro e - secondo me - l'ipotetico peracottaro di sopra avrebbe
tutte le ragioni per agire per vie legali (non secondo le modalità
ipotetiche che ho esposto sopra, ma comunque il risarcimento sarebbe un
diritto sacrosanto se il contratto non è stato rispettato).
IO al contrario credo che mo0lti che lavorano da consulenti non hanno capito
nulla ed e' giusto che vengamno sfruttati
Si parlava di clausole contrattuali che impongono il periodo di
preavviso. Che ne sai tu che tipo di contratto e con quali clausole uno
ha stipulato/firmato? Che ne sai tu che ruolo svolge e se fa parte di
un progetto dove è insostituibile in tempi brevi, cosa che possa
realmente causare danni - non solo economici - ai clienti? E che ne sai
tu se proprio per questo motivo non sia stata concordata una penale?
Inoltre, mi sembra che tu sia il primo a considerare la consulenza
informatica al livello di bassa manovalanza ("Non viene?
Ecchissenefrega...prendo un altro, tanto i mattoni li può portare
chiunque"). In inglese l'ignoranza si può definire in due tipi:
ignorance - the not caring and the not knowing one. Per la "not caring
one", tenderei a essere d'accordo con te, che quelli che vogliono fare
consulenti e rimanere ignoranti, li sta bene se vengono fregati, ma per
gli altri (che sono solo della categoria "not knowing"), abbiamo
l'imperativo morale di aiutarli e non di dare istruzioni fuorvianti o
eticamente discutibili come stai facendo tu.
Per quanto riguarda il tuo invito (implicito, ma mica tanto) di non
andare al lavoro per farsi dire "Non venire più", ripeto: Molto
professionale, non c'è che dire...
Ti dico, tu puoi essere un consulente, ma andando avanti così ho dei
forti dubbi che sarai mai un professionista...
n.n
2006-02-01 13:39:59 UTC
Permalink
Il 01 Feb 2006, 14:03, "Sinclair (lasciare NOSPAM)"
Post by Sinclair (lasciare NOSPAM)
Post by n.n
Affari suoi, mi manda lui una lettera dell'avvocato ?
buahahhahahaha non aspetterei altro, lo distruggo legalmente
Della serie: "Lui non sa chi sono io".
Post by n.n
Post by Sinclair (lasciare NOSPAM)
Intanto, se uno ha fatto in quel modo come hai descritto sopra (molto
professionale, non c'è che dire...), la faccia l'ha persa lui stesso
di sicuro e - secondo me - l'ipotetico peracottaro di sopra avrebbe
tutte le ragioni per agire per vie legali (non secondo le modalità
ipotetiche che ho esposto sopra, ma comunque il risarcimento sarebbe un
diritto sacrosanto se il contratto non è stato rispettato).
IO al contrario credo che mo0lti che lavorano da consulenti non hanno capito
nulla ed e' giusto che vengamno sfruttati
Si parlava di clausole contrattuali che impongono il periodo di
preavviso. Che ne sai tu che tipo di contratto e con quali clausole uno
ha stipulato/firmato? Che ne sai tu che ruolo svolge e se fa parte di
un progetto dove è insostituibile in tempi brevi, cosa che possa
realmente causare danni - non solo economici - ai clienti? E che ne sai
tu se proprio per questo motivo non sia stata concordata una penale?
Inoltre, mi sembra che tu sia il primo a considerare la consulenza
informatica al livello di bassa manovalanza ("Non viene?
Ecchissenefrega...prendo un altro, tanto i mattoni li può portare
ignorance - the not caring and the not knowing one. Per la "not caring
one", tenderei a essere d'accordo con te, che quelli che vogliono fare
consulenti e rimanere ignoranti, li sta bene se vengono fregati, ma per
gli altri (che sono solo della categoria "not knowing"), abbiamo
l'imperativo morale di aiutarli e non di dare istruzioni fuorvianti o
eticamente discutibili come stai facendo tu.
Per quanto riguarda il tuo invito (implicito, ma mica tanto) di non
andare al lavoro per farsi dire "Non venire più", ripeto: Molto
professionale, non c'è che dire...
Ti dico, tu puoi essere un consulente, ma andando avanti così ho dei
forti dubbi che sarai mai un professionista...
Tu non capisci nulla.

1. Io non ho mai detto di aver mollato un cliente a meta' progetto in tutta
la mia vita
2. Il mittente Ha chiesto se e' legale, se paga penali o meno e non ha
chiesto la tua opinione divinisa se e' bello brutto professionale o meno
3. Siamo su un forum pubblico e da quello cghe scrivi traspare nettamente
che se mi impegno in un progetto con un Coco a Progetto e a meta' progetto
per motivi che nessuno e' tenuto a sapere, lascio il progetto, pago una
penale. Questo e' assolutamente falso.
Se pago una penale per assenza vuole dire che ho l'OBBLIGO DI PRERSENZA,
vuole dire che se mi ammalo porto un certificato medico, vuole dire che DEVO
AVERE UN BADGE di rivelazioni presenze

TUTTO CIO' per un professionista a IVA e' DELIRIO allo stato puro, immagino
che un cocopro sia molto piu' vicino a un consulente a iva come legislazione
che a un dipendente.

QUindi non postare stupidaggini su un forum pubblico dicendo che chi lavora
secondo gli accordi e secondo la legge non e' un Professionista.

Se proprio lo vuoi sapere io seguo i miei clienti anche dopo la fine del
contratto, spesso gratis.
MA SE UN GIORNO NON VADO IN UFFICIO sono tutti affari miei.
magari sono andatio da un altro cliente a cercare altri lavori, e se non lo
faccio caro io nNON MANGIO.
IO LAVORO PER MANGIARE, mentre qua c'e' gente che lavora pe rfare curriculum
, per passatempo o perche si vergogna a dire che e' disoccupata.

Dico atuitti di non ascoltare tuttologi dei forum sulle leggi del lavoro. O
andate da uno sturio legale serio o pittosto che nulla andate da un
Sindacato che, pur non amandoli, sicuramente ne sanno di piu' di Siclair.

Se per caso i cocopro deovessero invece essrere come dicec Sinclair, chinque
li firma e' semplicemente un mentecatto e gli conviene aprire la partita
iva, visto che le aziende la preferiscono pure, ma non credo proprio che sia
cosi'.

Nicola


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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Sinclair (lasciare NOSPAM)
2006-02-01 14:12:16 UTC
Permalink
Post by n.n
Tu non capisci nulla.
Bene, ora vediamo quanto ne capisci tu.
Post by n.n
1. Io non ho mai detto di aver mollato un cliente a meta' progetto in tutta
la mia vita
E chi affermava il contrario?
Post by n.n
2. Il mittente Ha chiesto se e' legale, se paga penali o meno
E io ho detto che dipende dai suoi impegni presi con il cliente e dal
contratto e che tu non hai diritto di dargli suggerimenti (sbagliati)
se non conosci ne il suo contratto ne la sua posizione lavorativa.
Questo è il punto chiave tutto il resto sono tuoi sproloqui, vuoti,
inutili e nei quali dimostri che non hai affatto capito - forse neanche
letto - cosa ho scritto io (e non solo io, ma anche Vincent e altri).
Post by n.n
e non ha
chiesto la tua opinione divinisa se e' bello brutto professionale o meno
Infatti, questo non ho scritto a lui ma a te, che dai consigli
quantomento eticamente discutibili (eufemismo). Ma ti rendi conto che
se qualche ingenuo ti da retta si può trovare nei guai seri? (Domanda
retorica, so che non ti rendi conto).
Post by n.n
3. Siamo su un forum pubblico e da quello cghe scrivi traspare nettamente
che se mi impegno in un progetto con un Coco a Progetto e a meta' progetto
per motivi che nessuno e' tenuto a sapere, lascio il progetto, pago una
penale. Questo e' assolutamente falso.
Chi lo ha mai detto? E tu dici a me che non capisco nulla?
Post by n.n
Se pago una penale per assenza vuole dire che ho l'OBBLIGO DI PRERSENZA,
vuole dire che se mi ammalo porto un certificato medico, vuole dire che DEVO
AVERE UN BADGE di rivelazioni presenze
Ma chi parlava di questo? Non si parlava di presenze o di assenze o di
modi di gestire il proprio orario di lavoro o il progetto, si parlava
di piantere il cliente da un minuto ad altro e di obblighi contrattuali
che, ripeto, tu non conosci e comunque ti metti a dare consigli.
Post by n.n
TUTTO CIO' per un professionista a IVA e' DELIRIO allo stato puro, immagino
che un cocopro sia molto piu' vicino a un consulente a iva come legislazione
che a un dipendente.
Di nuovo, ma chi parlava di questo?
Post by n.n
QUindi non postare stupidaggini su un forum pubblico dicendo che chi lavora
secondo gli accordi e secondo la legge non e' un Professionista.
Stupidaggine l'hai fatto tu quando sei venuto al mondo, direi.
Post by n.n
Se proprio lo vuoi sapere io seguo i miei clienti anche dopo la fine del
contratto, spesso gratis.
Ecchissenefrega...
Post by n.n
MA SE UN GIORNO NON VADO IN UFFICIO sono tutti affari miei.
Chi lo ha messo in discussione?
Post by n.n
magari sono andatio da un altro cliente a cercare altri lavori, e se non lo
faccio caro io nNON MANGIO.
Echissenefrega....
Post by n.n
IO LAVORO PER MANGIARE, mentre qua c'e' gente che lavora pe rfare curriculum
, per passatempo o perche si vergogna a dire che e' disoccupata.
Ma di cosa stai parlando? Vabbe'..non rispondere nemmeno.
Post by n.n
Dico atuitti di non ascoltare tuttologi dei forum sulle leggi del lavoro. O
andate da uno sturio legale serio o pittosto che nulla andate da un
Sindacato che, pur non amandoli, sicuramente ne sanno di piu' di Siclair.
Concordo, anche il senso del mio post era di consigliare alla gente di
non dare retta a un tuttologo e un esperto di legge (e di contratti mai
visti) come un certo n.n.
Post by n.n
Se per caso i cocopro deovessero invece essrere come dicec Sinclair, chinque
li firma e' semplicemente un mentecatto e gli conviene aprire la partita
iva, visto che le aziende la preferiscono pure, ma non credo proprio che sia
cosi'.
Ma chi parlava di questo?
Vabbe, dai, è ovvio che non leggi nemmeno i post ai quali rispondi,
dunque, lo vedo una perdita di tempo discutere con te.
n.n
2006-02-01 14:31:54 UTC
Permalink
Il 01 Feb 2006, 15:12, "Sinclair (lasciare NOSPAM)"
Post by Sinclair (lasciare NOSPAM)
Post by n.n
Se pago una penale per assenza vuole dire che ho l'OBBLIGO DI PRERSENZA,
vuole dire che se mi ammalo porto un certificato medico, vuole dire che DEVO
AVERE UN BADGE di rivelazioni presenze
Ma chi parlava di questo? Non si parlava di presenze o di assenze o di
modi di gestire il proprio orario di lavoro o il progetto, si parlava
di piantere il cliente da un minuto ad altro e di obblighi contrattuali
che, ripeto, tu non conosci e comunque ti metti a dare consigli.
Sono un co.co.co. Contratto da 6 mesi. Per recedere dal contratto devo
dare un preavviso di 20 giorni. Se me ne vado punto in bianco, a cosa
posso andare in contro?

Per me
piantare di punto in bianco il cliente ======== ( e dico uguale ) non andare
al lavoro

Che vada incontro ad una figuraccia, a una mancanza di Professionalita' , e'
vero, sempre che TUTTI GLI ALTRI SONO PROFESSIONALI, perche se solo 1 non lo
e' io non sono fesso

Se non va al lavoro sono affari suoi e non verra' pagato per i giorni futuri
che non va al lavoro.
Se una azienda poi decide di fare pagare una penale al lavoratore , come
potrebbe essere quella di non pagare i giorni gia' lavorati, io insisto che
vanno nel torto e marcio.

perche' io non sono manco tenuto a dire perche non vado a lavorare domani,
potrei essere malato o in lutto, oppure ho deciso di aprire un bar, o sono
affari miei, e quello che mi e' dovuto rimane dovuto.

Se poi mi chiedono i mancati guadagni rischiano anche la galera, ci manca
solo che se non vado in ifficio la mattina oltre che poter essere licenziato
in tronco, pago la multa, la penale ochiamatela come volete

Nicola



--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Vincent Vega
2006-02-01 15:05:05 UTC
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Post by n.n
Per me
piantare di punto in bianco il cliente ======== ( e dico uguale ) non andare
al lavoro
Cioè, secondo te licenziarsi equivale ad una assenza, solo un po' più
lunga (diciamo infinita).
Bizzarro.
Il_Puntatore
2006-02-01 14:19:53 UTC
Permalink
Post by Sinclair (lasciare NOSPAM)
Per quanto riguarda il tuo invito (implicito, ma mica tanto) di non
andare al lavoro per farsi dire "Non venire più", ripeto: Molto
professionale, non c'è che dire...
Ti dico, tu puoi essere un consulente, ma andando avanti così ho dei
forti dubbi che sarai mai un professionista...
Vorrei spezzare una lancia in favore di Nicola, ma se la società
continua a non pagare, penso che l'unica soluzione semplice, sia non
andare più a lavoro, visto che dal punto di vista del lavoratore
procedere per via penali, per farsi pagare uno stipendio non so se
convenga. Torno a ripetere che sul mio contratto, non ho obblighi di
presenza e di orario, quindi parlare di 30 giorni di preavviso, prima
di licenziarsi, non ha nemmeno molto senso, perchè comunque potrei
lavorare da casa durante quei 30 giorni, senza dovermi preoccupare di
avere problemi, o sbaglio?
Sinclair (lasciare NOSPAM)
2006-02-01 14:32:08 UTC
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Post by Il_Puntatore
sul mio contratto, non ho obblighi di
presenza e di orario, quindi parlare di 30 giorni di preavviso, prima
di licenziarsi, non ha nemmeno molto senso, perchè comunque potrei
lavorare da casa durante quei 30 giorni, senza dovermi preoccupare di
avere problemi, o sbaglio?
Questo, in genere è vero, in quanto potresti avere solo vincoli di
tempo per la consegna del progetto/progetti, ma gli orari te li
gestisci te. Però, se fai parte di un team di sviluppatori dove è
neccessario allinearsi continuamente sulle integrazioni, questo non
sempre è vero. Inoltre, quei 30 giorni di solito sono neccessari per
il cliente per trovarti un sostituto e per prendere le consegne che
dubito che tu possa fare da casa tua. Ripeto, dipende tutto dagli
accordi, dal contratto, dalle leggi in vigore se qualche cosa non è
specificata esplicitamente nel contratto, ma anche dalla natura del
lavoro da svolgere, dunque i sugerimenti come quelli di n.n. non
valgono un fico secco (anzi, come ho scritto, a qualche ingenuo che gli
da retta possono causare seri problemi, oltre a comprometterlo come
professionista).
n.n
2006-02-01 14:48:35 UTC
Permalink
Il 01 Feb 2006, 15:32, "Sinclair (lasciare NOSPAM)"
Post by Sinclair (lasciare NOSPAM)
Questo, in genere è vero, in quanto potresti avere solo vincoli di
tempo per la consegna del progetto/progetti, ma gli orari te li
gestisci te.
Se non lavori come consulente, direi che forse la cosa migliore e' che esci
dal 3d.

99% dei coco oggi non lavorano a consegna di fornitura software, ma a
giornata/mese
e di fatto lavorano 8 ore al giorno da un cliente e vengono pagate per qelle
8 ore.
Post by Sinclair (lasciare NOSPAM)
Però, se fai parte di un team di sviluppatori dove è
neccessario allinearsi continuamente sulle integrazioni, questo non
sempre è vero. Inoltre, quei 30 giorni di solito sono neccessari per
il cliente per trovarti un sostituto e per prendere le consegne che
dubito che tu possa fare da casa tua.
Poverino.
Il cliente deve gestire il progetto in modo che se una persona crepa il
progetto va avanti.
Se perde un uomo sono tutti affari suoi, si chiama rischio di impresa, e
alla fine se le cose vanno bene si compra una M6, se vanno male si piglia
una causa e paga le penali (LUI)

Il coco e' un povero cristo che va al lavoro e lo paghi per quel che lavora,
appena il progetto e' pronto lo spedisci a casa e se non viene al lavoro
sono affari suoi.
Post by Sinclair (lasciare NOSPAM)
Ripeto, dipende tutto dagli
accordi, dal contratto, dalle leggi in vigore se qualche cosa non è
specificata esplicitamente nel contratto, ma anche dalla natura del
lavoro da svolgere,
Senti sinclair sai come si fa un contratto a un coco ? si piglia un template
e si mette il nome del coco.
Il template e' semple lo stesso e se ti manca te lo fai dare da una altra
azienda.
Post by Sinclair (lasciare NOSPAM)
dunque i sugerimenti come quelli di n.n. non
valgono un fico secco (anzi, come ho scritto, a qualche ingenuo che gli
da retta possono causare seri problemi, oltre a comprometterlo come
professionista).
Si si , se non va al lavoro arriva la polizia stellare col Flyer, lo arresta
e lo mette in un carcere senza regolamenti su un isola.

N

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Sinclair (lasciare NOSPAM)
2006-02-01 15:09:41 UTC
Permalink
Post by n.n
99% dei coco oggi non lavorano a consegna di fornitura software, ma a
giornata/mese
e di fatto lavorano 8 ore al giorno da un cliente e vengono pagate per qelle
8 ore.
Io non parlo di lavoro dipendente mascherato, ma di contratti a
progetto.
Per il lavoro dipendente mascherato esistono meccanismi legali per
risolvere il problema, ma andremmo completamente in OT, cosa che non mi
va, visto che tu lo già stai facendo in abbondanza.
Post by n.n
Post by Sinclair (lasciare NOSPAM)
Però, se fai parte di un team di sviluppatori dove è
neccessario allinearsi continuamente sulle integrazioni, questo non
sempre è vero. Inoltre, quei 30 giorni di solito sono neccessari per
il cliente per trovarti un sostituto e per prendere le consegne che
dubito che tu possa fare da casa tua.
Poverino.
Il cliente deve gestire il progetto in modo che se una persona crepa il
progetto va avanti.
Se perde un uomo sono tutti affari suoi, si chiama rischio di impresa, e
alla fine se le cose vanno bene si compra una M6, se vanno male si piglia
una causa e paga le penali (LUI)
Di nuovo? Ma chi parlava di questo? Ripeto: dipende dagli accordi e dal
contratto se una parte della gestione te la prendi tu (sei un
consulente, no? Dovresti essere anche un professionista, che poi non lo
sei, è tutta un'altra storia).
Post by n.n
(cut)
Al resto non rispondo, sono solo flussi malorganizzati dei tuoi
pensieri (dovuti in parte alla lettura superficiale o alla non lettura
dei post ai quali stai rispondendo) con i quali non vale la pena
perdere tempo.

P.S.
Peccato che con Google non posso plonkare (O forse si? Non mi ricordo.
Dovrò rileggere le istruzioni)...Rimedio comunque la cosa con i
newsreader a casa...
Il_Puntatore
2006-02-01 15:42:35 UTC
Permalink
Post by Sinclair (lasciare NOSPAM)
Di nuovo? Ma chi parlava di questo? Ripeto: dipende dagli accordi e dal
contratto se una parte della gestione te la prendi tu (sei un
consulente, no? Dovresti essere anche un professionista, che poi non lo
sei, è tutta un'altra storia).
Scusa Sin, però non capisco perchè ritieni uno che si limita, a
rispettare quello che c'è scritto sul contratto un non professionista.
Se il mio contratto dice che posso lavorare autonomamente, gestire il
progetto come voglio, e non ho obblighi di presenza e di orario,
perchè sarei un non professionista se facessi semplicemente quello che
dice il contratto? Per quanto riguarda il lavoro in Team, anche su
questo punto non c'è nessuna specifica che obbliga il Team di sviluppo
a vedersi all'interno della sede lavorativa, visto che come spesso
succede noi pianifichiamo il lavoro vedendoci fuori dal lavoro, per
essere più liberi.
Resta il fatto però che io mi trovo, che sono due mesi che non prendo
lo stipendio, secondo te cosa dovrei fare? Non penso che dal mio punto
di vista procedere per via penali mi convenga...
Sinclair (lasciare NOSPAM)
2006-02-01 16:26:15 UTC
Permalink
Post by Il_Puntatore
Post by Sinclair (lasciare NOSPAM)
Di nuovo? Ma chi parlava di questo? Ripeto: dipende dagli accordi e dal
contratto se una parte della gestione te la prendi tu (sei un
consulente, no? Dovresti essere anche un professionista, che poi non lo
sei, è tutta un'altra storia).
Scusa Sin, però non capisco perchè ritieni uno che si limita, a
rispettare quello che c'è scritto sul contratto un non professionista.
Se il mio contratto dice che posso lavorare autonomamente, gestire il
progetto come voglio, e non ho obblighi di presenza e di orario,
perchè sarei un non professionista se facessi semplicemente quello che
dice il contratto? Per quanto riguarda il lavoro in Team, anche su
questo punto non c'è nessuna specifica che obbliga il Team di sviluppo
a vedersi all'interno della sede lavorativa, visto che come spesso
succede noi pianifichiamo il lavoro vedendoci fuori dal lavoro, per
essere più liberi.
Fammi capire: Tu consideri i tuoi dovere solo ed esclusivamente quelli
scritti esplicitamente?
Post by Il_Puntatore
Resta il fatto però che io mi trovo, che sono due mesi che non prendo
lo stipendio,
Questo è grave. Ma non c'entra con l'argomento di questo thread. Tu
hai tutti gli estremi per andartene, ma cerca di non passare dalla
parte del torto piantandoli così, ma cerca di rispettare tu i tuoi
impegni.
Post by Il_Puntatore
secondo te cosa dovrei fare? Non penso che dal mio punto
di vista procedere per via penali mi convenga...
Non so cosa hai intenzione di fare tu, io al posto tuo avrei già da un
mese mandato la lettera di dimissioni e questi giorni sarei libero. Nel
frattempo avrei passato la cosa a un avvocato (conviene, e anche
spesso, ma bisognerebbe vedere il tuo contratto). Se esistono estremi
(e, ovviamente, testimoni che possono confermarlo) che il tuo rapporto
di lavoro era in realtà lavoro subordinato mascherato, l'avvocato
potrebbe anche pagartelo il sindacato, perché queste cose sarebbero
sotto il tribunale del lavoro, a differenza dei contratti a progetto
"veri" che dovrebbero cadere sotto un tribunale normale. Altrimenti
l'avvocato te lo dovresti pagare tu, ma sono generalmente le cause
vinte (di nuovo, informati bene in base al tuo contratto!), e poi ti
dovrebbero rimborsare anche quelle spese. Di solito però, basta una
lettera dell'avvocato a farli "ragionare" e quella (se non sbaglio,
stando alle tariffe forensi) dovrebbe costare 250-300 euro.
Un'altra soluzione più lenta della lettera dell'avvocato, ma di solito
molto più veloce della causa presso il tribunale, è avviare l'istanza
del fallimento dell'azienda. Questa me l'aveva suggerito a suo tempo un
cliente che tra l'altro si occupava dei fallimenti. Non ti serve
l'avvocato, ti basta fare una lettera nella quale esporre la situazione
e allegare un bollo di che all'epoca era di 20000 Lire (ora saranno una
decina di euro). Ma anche qui dovresti specificare altri fattori (tue
conoscenze sull'insolvenza del datore di lavoro nei confronti degli
altri clienti, e simile). E' bene che questa sia preceduta de qualche
tua lettera di sollecito pagamenti (mandale almeno un paio a intervalli
regolari) e poi allega tutto all'istanza del fallimento.
Non ti saprei dire di più, anche perché le uniche via alle quali fino
ad ora ho dovuto ricorrere (con successo) erano le lettere
dell'avvocato. In ogni caso ti conviene andare a parlare con il
sindacato, dove ti sapranno dare informazioni più affidabili e
precise, anche se dubito che ti suggeriscano l'istanza del fallimento
(devono pure dar da mangiare al loro avvocato...).
Sinclair (lasciare NOSPAM)
2006-02-01 16:26:07 UTC
Permalink
Post by Il_Puntatore
Post by Sinclair (lasciare NOSPAM)
Di nuovo? Ma chi parlava di questo? Ripeto: dipende dagli accordi e dal
contratto se una parte della gestione te la prendi tu (sei un
consulente, no? Dovresti essere anche un professionista, che poi non lo
sei, è tutta un'altra storia).
Scusa Sin, però non capisco perchè ritieni uno che si limita, a
rispettare quello che c'è scritto sul contratto un non professionista.
Se il mio contratto dice che posso lavorare autonomamente, gestire il
progetto come voglio, e non ho obblighi di presenza e di orario,
perchè sarei un non professionista se facessi semplicemente quello che
dice il contratto? Per quanto riguarda il lavoro in Team, anche su
questo punto non c'è nessuna specifica che obbliga il Team di sviluppo
a vedersi all'interno della sede lavorativa, visto che come spesso
succede noi pianifichiamo il lavoro vedendoci fuori dal lavoro, per
essere più liberi.
Fammi capire: Tu consideri i tuoi dovere solo ed esclusivamente quelli
scritti esplicitamente?
Post by Il_Puntatore
Resta il fatto però che io mi trovo, che sono due mesi che non prendo
lo stipendio,
Questo è grave. Ma non c'entra con l'argomento di questo thread. Tu
hai tutti gli estremi per andartene, ma cerca di non passare dalla
parte del torto piantandoli così, ma cerca di rispettare tu i tuoi
impegni.
Post by Il_Puntatore
secondo te cosa dovrei fare? Non penso che dal mio punto
di vista procedere per via penali mi convenga...
Non so cosa hai intenzione di fare tu, io al posto tuo avrei già da un
mese mandato la lettera di dimissioni e questi giorni sarei libero. Nel
frattempo avrei passato la cosa a un avvocato (conviene, e anche
spesso, ma bisognerebbe vedere il tuo contratto). Se esistono estremi
(e, ovviamente, testimoni che possono confermarlo) che il tuo rapporto
di lavoro era in realtà lavoro subordinato mascherato, l'avvocato
potrebbe anche pagartelo il sindacato, perché queste cose sarebbero
sotto il tribunale del lavoro, a differenza dei contratti a progetto
"veri" che dovrebbero cadere sotto un tribunale normale. Altrimenti
l'avvocato te lo dovresti pagare tu, ma sono generalmente le cause
vinte (di nuovo, informati bene in base al tuo contratto!), e poi ti
dovrebbero rimborsare anche quelle spese. Di solito però, basta una
lettera dell'avvocato a farli "ragionare" e quella (se non sbaglio,
stando alle tariffe forensi) dovrebbe costare 250-300 euro.
Un'altra soluzione più lenta della lettera dell'avvocato, ma di solito
molto più veloce della causa presso il tribunale, è avviare l'istanza
del fallimento dell'azienda. Questa me l'aveva suggerito a suo tempo un
cliente che tra l'altro si occupava dei fallimenti. Non ti serve
l'avvocato, ti basta fare una lettera nella quale esporre la situazione
e allegare un bollo di che all'epoca era di 20000 Lire (ora saranno una
decina di euro). Ma anche qui dovresti specificare altri fattori (tue
conoscenze sull'insolvenza del datore di lavoro nei confronti degli
altri clienti, e simile). E' bene che questa sia preceduta de qualche
tua lettera di sollecito pagamenti (mandale almeno un paio a intervalli
regolari) e poi allega tutto all'istanza del fallimento.
Non ti saprei dire di più, anche perché le uniche via alle quali fino
ad ora ho dovuto ricorrere (con successo) erano le lettere
dell'avvocato. In ogni caso ti conviene andare a parlare con il
sindacato, dove ti sapranno dare informazioni più affidabili e
precise, anche se dubito che ti suggeriscano l'istanza del fallimento
(devono pure dar da mangiare al loro avvocato...).
Il_Puntatore
2006-02-01 16:51:46 UTC
Permalink
Post by Sinclair (lasciare NOSPAM)
Fammi capire: Tu consideri i tuoi dovere solo ed esclusivamente quelli
scritti esplicitamente?
Io non sono il tipo che mi metto a fare il fiscale, però se le persone
con cui lavoro si comportano in maniera poco corretta, a quel punto mi
limito a fare esclusivamente quello che il contratto dice.
Vincent Vega
2006-02-01 16:55:50 UTC
Permalink
Post by Il_Puntatore
Scusa Sin, però non capisco perchè ritieni uno che si limita, a
rispettare quello che c'è scritto sul contratto un non professionista.
Se il mio contratto dice che posso lavorare autonomamente, gestire il
progetto come voglio, e non ho obblighi di presenza e di orario,
perchè sarei un non professionista se facessi semplicemente quello che
dice il contratto?
Scusami, forse sono io che mi sono perso qualcosa per strada: chi ha
aperto il thread parlava di recedere dal contratto e di preavviso,
cacchio c'entra l'autonomia? Recedere dal contratto significa liberarsi
dagli obblighi del contratto stesso, anche se non hai obblighi di
presenza e di orario ti sarai pure impegnato in qualcosa... o pensi che
il lavoro consista nel prestare qualche servizio se mi pare e per
piacere?
n.n
2006-02-01 15:56:34 UTC
Permalink
Il 01 Feb 2006, 16:09, "Sinclair (lasciare NOSPAM)"
Post by Sinclair (lasciare NOSPAM)
Di nuovo? Ma chi parlava di questo? Ripeto: dipende dagli accordi e dal
contratto se una parte della gestione te la prendi tu (sei un
consulente, no?
NO NO NO non ci siamo.

I contratti o sono a fornitura o sono a consulenza
Le 2 cose sono BIANCO e NERO

se sono a consulenza io vado e vengo pagato a giornata a mese a ora come
vuoi e quando non vado non vengo pagato.

Se sono a fornitura tu devi fare l'analisi, stendendere un documento di
specifiche/requisiti, fare un gannt , o simile, e segnare le eventuali
consegne parziali/collaudi/test/messe in produzione

Se ci sono altri coinvolti evidentemente la cosa e' IMPOSSIBILE e la
fornitura la deve prendere una entita' singola
Se sono da solo o magari in 2 ( lo ho fatto per moltissimo tempo) si puo'
fare ma e' un continuo negoziare delle consegne, perche ogni giorno ce'' una
nuova richiesta oppure un imprevisto eccetera.
In questo caso le penali esistono e sono salate, ma
nel 99% dei casi se non 100% i coco sono a consulenza cioe' non hanno alcuna
fornitura

Dovresti essere anche un professionista, che poi non lo
Post by Sinclair (lasciare NOSPAM)
sei, è tutta un'altra storia).
Non commento


Nicola

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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Sinclair (lasciare NOSPAM)
2006-02-02 09:10:36 UTC
Permalink
Post by n.n
Il 01 Feb 2006, 16:09, "Sinclair (lasciare NOSPAM)"
Post by Sinclair (lasciare NOSPAM)
Di nuovo? Ma chi parlava di questo? Ripeto: dipende dagli accordi e dal
contratto se una parte della gestione te la prendi tu (sei un
consulente, no?
NO NO NO non ci siamo.
I contratti o sono a fornitura o sono a consulenza
Le 2 cose sono BIANCO e NERO
La tua ignoranza è spaventosa. Sarebbe poco male se ti limitassi a
tenerla per te.
Post by n.n
(cut)
Dovresti essere anche un professionista, che poi non lo
Post by Sinclair (lasciare NOSPAM)
sei, è tutta un'altra storia).
Non commento
Bene.
Vincent Vega
2006-02-01 16:13:01 UTC
Permalink
Post by Il_Puntatore
Vorrei spezzare una lancia in favore di Nicola, ma se la società
continua a non pagare, penso che l'unica soluzione semplice, sia non
andare più a lavoro,
E che c'entra? Se l'azienda non paga è inadempiente e di conseguenza
ti solleva automaticamente dagli obblighi contrattuali.
Vincent Vega
2006-02-01 11:43:11 UTC
Permalink
n.n
Post by n.n
In qualsiasi lavoro se un lavoratore non va al lavoro l'unica cosa che
possono fare e dirgli grazie puoi pure non venire piu'
In questo caso e' quello che lui vuole.
Se ha dei pagamenti in corso dei giorni precedenti rischia di perderli ma e'
tutto da vedere.
"rischiare di perderli" è un eufemismo.
Se sei dipendente intanto ti trattengono il preavviso.
Se sei professionista e nel contratto è prevista una penale, è
evidente che il credito *almeno* fino al raggiungimento della penale te
lo puoi (ovviamente) scordare.
Se non c'è credito da trattenere e il contratto è valido, non vedo
perchè non debbano procedere fino ad ottenere l'ingiunzione di
pagamento. Forse se hanno pietà di te, oppure se ci sono scheletri nei
rispettivi armadi per cui "chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato,
scordiamoci il passato...".
n.n
2006-02-01 12:28:05 UTC
Permalink
Post by Vincent Vega
"rischiare di perderli" è un eufemismo.
Se sei dipendente intanto ti trattengono il preavviso.
Vero
Post by Vincent Vega
Se sei professionista e nel contratto è prevista una penale, è
NON ESISTE PENALE PER NON PRESENZA
Post by Vincent Vega
evidente che il credito *almeno* fino al raggiungimento della penale te
lo puoi (ovviamente) scordare.
oviiamente come il cazzo.
Io Vengo pagato a giornate e se non vado a lavorare nonb mi pagano, punto e
fine
Le giornate passate ME LE PAGANO E LA CAUSA LA FACCIO IO A LUI SE NON PAGA
Post by Vincent Vega
Se non c'è credito da trattenere e il contratto è valido, non vedo
perchè non debbano procedere fino ad ottenere l'ingiunzione di
pagamento. Forse se hanno pietà di te, oppure se ci sono scheletri nei
rispettivi armadi per cui "chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato,
scordiamoci il passato...".
Comunque lui e' a coco

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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Vincent Vega
2006-02-01 14:50:31 UTC
Permalink
Post by n.n
Post by Vincent Vega
Se sei professionista e nel contratto è prevista una penale, è
NON ESISTE PENALE PER NON PRESENZA
Chiamiamo le cose con il suo nome, per favore. Se smetti di lavorare
per una azienda si tratta di rescindere un contratto, non di fare una
"non presenza" (che sarebbe un'assenza).
E se nel contratto è specificata una clausola di penale per la
rescissione anticipata, o un'obbligo di preavviso, fino a prova
contraria il codice civile ti impone di rispettarla.
O no?
Post by n.n
Post by Vincent Vega
evidente che il credito *almeno* fino al raggiungimento della penale te
lo puoi (ovviamente) scordare.
oviiamente come il cazzo.
Quale parte degli obblighi contrattuali non ti è chiara?
Post by n.n
Io Vengo pagato a giornate e se non vado a lavorare nonb mi pagano, punto e
fine
Ok, allora facciamo mente locale.
Se tu firmi un contratto con una azienda, questo contratto avrà pure
un oggetto e una scadenza. Cioè tu ti impegnerai almeno a fare un
"qualcosa" fino ad una certa data, no? Metti il caso che tu
voglia/debba scioglierti da questo impegno prima della scadenza perchè
<segue elenco di cazzi propri vari ed eventuali>. Ecco, visto che non
sembra esserti granchè chiaro, questo è il caso che stavamo
discutendo.
Post by n.n
Le giornate passate ME LE PAGANO E LA CAUSA LA FACCIO IO A LUI SE NON PAGA
Andrete per vie legali ognuno con le proprie dimostranze. Non sareste
ne i primi ne gli ultimi.
Post by n.n
Post by Vincent Vega
Se non c'è credito da trattenere e il contratto è valido, non vedo
perchè non debbano procedere fino ad ottenere l'ingiunzione di
pagamento. Forse se hanno pietà di te, oppure se ci sono scheletri nei
rispettivi armadi per cui "chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato,
scordiamoci il passato...".
Comunque lui e' a coco
Lui è cocopro con 20 giorni di preavviso nel contratto e chiede cosa
succede qualora se ne vada via subito.
n.n
2006-02-02 01:44:42 UTC
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Post by Vincent Vega
Post by n.n
Post by Vincent Vega
Se sei professionista e nel contratto è prevista una penale, è
NON ESISTE PENALE PER NON PRESENZA
Chiamiamo le cose con il suo nome, per favore. Se smetti di lavorare
per una azienda si tratta di rescindere un contratto, non di fare una
"non presenza" (che sarebbe un'assenza).
E se nel contratto è specificata una clausola di penale per la
rescissione anticipata, o un'obbligo di preavviso, fino a prova
contraria il codice civile ti impone di rispettarla.
O no?
Post by n.n
Post by Vincent Vega
evidente che il credito *almeno* fino al raggiungimento della penale te
lo puoi (ovviamente) scordare.
oviiamente come il cazzo.
Quale parte degli obblighi contrattuali non ti è chiara?
Post by n.n
Io Vengo pagato a giornate e se non vado a lavorare nonb mi pagano, punto e
fine
Ok, allora facciamo mente locale.
Se tu firmi un contratto con una azienda, questo contratto avrà pure
un oggetto e una scadenza. Cioè tu ti impegnerai almeno a fare un
"qualcosa" fino ad una certa data, no? Metti il caso che tu
voglia/debba scioglierti da questo impegno prima della scadenza perchè
<segue elenco di cazzi propri vari ed eventuali>. Ecco, visto che non
sembra esserti granchè chiaro, questo è il caso che stavamo
discutendo.
Post by n.n
Le giornate passate ME LE PAGANO E LA CAUSA LA FACCIO IO A LUI SE NON PAGA
Andrete per vie legali ognuno con le proprie dimostranze. Non sareste
ne i primi ne gli ultimi.
Post by n.n
Post by Vincent Vega
Se non c'è credito da trattenere e il contratto è valido, non vedo
perchè non debbano procedere fino ad ottenere l'ingiunzione di
pagamento. Forse se hanno pietà di te, oppure se ci sono scheletri nei
rispettivi armadi per cui "chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato,
scordiamoci il passato...".
Comunque lui e' a coco
Lui è cocopro con 20 giorni di preavviso nel contratto e chiede cosa
succede qualora se ne vada via subito.
Ok allora parlo di me stesso.


Io non ho mai dato una giustificazione se non vado a lavorare
l'unica voltra che un cliente mi hachiesto una proroga di pagamento gli ho
risposto no

se per caso mi dovesse succedere la sfortuna che un mio cliente non paga io
manco gli telefono e vado dall'avvocato.

Questo e' come mi comporto io dal 97 e non ho mai avuto problemi
ed eì qurello che faro'vfino alla mia pensione


Quindi se il mittende vuole abbandonare il lavoro a meta', io non so
perche', e per come, e non lo voglio sapere, io rispondo solo ed
esclusivamente quello che farei io, e cioe' seho dei motivi per cui devo
abbandonare il lavoro lo abbandono ed esigo che mi paghino tutte le giornate
passate. Se lo fa sa per motivi giusti o sbalgialti o sbagliati ma a lui
convien perche business is business, sono ffari ancora suioi.

Se non le pagano il mio avvocato(a) e' uno dei migliori di italia che non
aspetta altro che io chiami..
Ma posso assicurare al mittente che un coco che smette dui lavorare 10
giorni prima NON PAGA PENALI

poi ripeto di andare da un legale o da un sindacato per sapere se quello che
ho scritto e' vero.

Moltissimi post di questo 3d sono copmpletamente cazzate, la piu' grosa e'
che un coco che non va a lavorare paga una penale


ciao Nciola




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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Vincent Vega
2006-02-02 09:02:48 UTC
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Post by n.n
Se non le pagano il mio avvocato(a) e' uno dei migliori di italia che non
aspetta altro che io chiami..
Ma posso assicurare al mittente che un coco che smette dui lavorare 10
giorni prima NON PAGA PENALI
Spero che il mittente prenda atto che questa tua "assicurazione" non ha
il conforto del decreto legge che disciplina questi contratti che dice
sostanzialmente il contrario.
Post by n.n
poi ripeto di andare da un legale o da un sindacato per sapere se quello che
ho scritto e' vero.
Per il momento ho riportato uno stralcio del suddetto DL dove prevede
esplicitamente la possibilità di includere nel contratto la clausola
di recesso con preavviso. Per la violazione il contratto può prevedere
l'indennità sostitutiva del preavviso (penale), in mancanza di questa
indicazione viene calcolata (come *tutti* sanno) con la retribuzione
corrispondente al periodo di preavviso non lavorato.
Se vuoi sentire un legale fai pure, ma prima dai un'occhiata alle
risorse in rete che è gratis.
http://www.google.it/search?hl=it&q=preavviso+contratto+a+progetto
Post by n.n
Moltissimi post di questo 3d sono copmpletamente cazzate, la piu' grosa e'
che un coco che non va a lavorare paga una penale
Sei il principe del palo in frasca. Si sta parlando di *recedere* dal
contratto, che è molto diverso da "non andare a lavorare" (che poi non
si capisce a cosa ti riferisci, se all'autonomia del cocopro, alle
assenze, allo smettere di sana pianta, boh...).
Sinclair (lasciare NOSPAM)
2006-02-02 09:03:28 UTC
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Post by n.n
Ok allora parlo di me stesso.
Fino ad ora non hai fatto altro. Comunque non ce ne frega una fava di
te. Smettila solo di dare consigli sbagliati alla gente.
Lucabtg
2006-01-31 23:03:13 UTC
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Post by m***@yahoo.it
non so se questo e' il posto adatto per fare questa domanda ma di certo
sapete rispondere :)
Sono un co.co.co. Contratto da 6 mesi. Per recedere dal contratto devo
dare un preavviso di 20 giorni. Se me ne vado punto in bianco, a cosa
posso andare in contro?
una richiesta danni per non aver ottemperato al tuo contratto.

L.
bodhi
2006-02-01 10:16:15 UTC
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Post by m***@yahoo.it
Salve,
non so se questo e' il posto adatto per fare questa domanda ma di certo
sapete rispondere :)
Sono un co.co.co. Contratto da 6 mesi. Per recedere dal contratto devo
dare un preavviso di 20 giorni. Se me ne vado punto in bianco, a cosa
posso andare in contro?
cococo no, semmai cocopro
se vuoi saperlo, leggiti il contratto che hai firmato alla voce "Recesso
unilaterale del contratto"
ù
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